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Muoiono insieme, mano nella mano, dopo un amore lungo 62 anni

"Erano completamente devoti l'uno all'altra". I coniugi Delma e Thomas sono passati a miglior vita nello stesso giorno a distanza di 90 minuti l'uno dall'altra. Queste le parole della figlia in un lungo post scritto su Facebook.
Fonte: Donetta Nichols per Love What Matters

Decidere di amarsi tutta la vita (e riuscire a farlo) è uno dei doni più preziosi che la vita ci possa donare. Riuscire a trovare la persona che ci accompagnerà lungo il tragitto della nostra esistenza, con la quale condivideremo gioie e dolori e che ci affiancherà nelle scelte più importanti è sicuramente una fortuna immensa. Difficilmente si riesce a reggere alla morte della persona che hai amato per ben 62 anni e con la quale hai condiviso tutta la tua vita, dagli eventi più importanti a quelli più futili.

Perché l’amore non è solo litigi, delusioni, rabbia, paura e incertezze. Esiste anche un’altra sfaccettatura di questo sentimento così bello e profondo. Oggi siamo qui per condividere con voi una storia d’amore e di morte, una storia lunga 62 anni giunta al termine con il decesso di entrambe le parti nello stesso giorno e… mano nella mano, così come avevano cominciato.

I miei genitori sono stati un’ispirazione!

Comincia così il lungo post scritto da Donetta Nichols (figlia dei due defunti coniugi) sulla pagina Facebook Love What Matters. Una frase meravigliosa che, probabilmente, avrebbe mosso commozione e orgoglio nei cuori dei suoi genitori… se solo avessero potuto leggerlaMamma Delma e papà Thomas sono morti nello stesso giorno, mano nella mano a distanza di 90 minuti l’uno dall’altra. Una morte che ci lascia incredule ma che allo stesso ci fa capire quanto sia meraviglioso, anche in casi come questo, l’amore.

Vogliamo condividere con voi le meravigliose parole di Donetta che raccontano la storia di Thomas e Delma dal giorno in cui si sono conosciuti fino a quello del decesso.

Dopo essere stati sposati per 62 anni, sono morti il 21 aprile del 2017 a un’ora e mezza di distanza l’uno dall’altra. Mio padre è morto alle 17.46 e mia madre alle 19.14. Negli ultimi anni ricordo di averli sentiti dire tante volte di voler andare in paradiso insieme. Avevo sempre pensato fra me e me che sarebbe stato bello per loro, ma chi avrebbe potuto credere che sarebbe successo davvero? Nonostante la mia famiglia sia triste che ci abbiano lasciato, siamo felici che abbiano potuto farlo insieme. Tre parole descrivono la vita dei miei genitori: fede, famiglia e felicità.

Nel 1955 si incontrarono tramite un amico comune in Florida, dove mio padre, che era nell’aviazione, era di istanza. Quando un giorno dovette spostare la sua macchina in un parcheggio diverso, mia madre gli disse che lo avrebbe accompagnato. Dopo aver guidato un paio di isolati e aver parcheggiato, mio padre mi raccontò che prese la mano di mia madre; e poi le diede un bacio sulla guancia. Disse che non sapeva cosa l’avesse spinto a farlo, e che lei dopo gli rivelò di aver pensato stesse “correndo troppo”.

Fonte: Donetta Nichols

A ogni modo, dopo tre settimane di lunghe passeggiate intorno a un lago parlando del più e del meno, i miei genitori si sposarono il 19 giugno 1955. Entrambi erano cresciuti poveri in fattoria. Papà era dell’Arkansas e mamma del Nebraska. Si trasferirono in Texas nel 1956, dove mio padre trovò lavoro alla multinazionale Dow Chemical. Mia sorella nacque a dicembre di quell’anno, io a gennaio 1958.

Nel corso della nostra vita mamma e papà ci hanno sostenuto e guardato le spalle in ogni circostanza: bella, brutta, facile o difficile che fosse. Al liceo eravamo entrambe nella banda e mamma non si perse mai una singola prova dopo la scuola. Ci diceva sempre che voleva sapere la nostra posizione precisa durante gli show di metà partita agli incontri di football. E anche mio padre, sebbene lavorasse su turni, non si perse mai una partita.

Erano completamente devoti l’uno all’altra, ai loro figli, ai loro nipoti e infine ai loro pronipoti. La famiglia era tutto per loro. La prima cosa che fece mio padre quando lo riportarono a casa dall’ospedale fu prendere la mano di mia madre. Il giorno seguente se ne andarono entrambi, ancora mano nella mano. Da quel momento in poi non sono più stati separati. L’onoranza funebre li ha tenuti vicini, e la cerimonia è stata unica per tutti e due.

Fonte: Donetta Nichols per Love What Matters

So che hanno varcato insieme le porte del paradiso, mano nella mano e senza soffrire! Questo è ciò che tiene unita la nostra famiglia. Gli vogliamo bene e sappiamo che li incontreremo ancora, un giorno.

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