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Amalie: da Anoressica a Star dei Social. La Guarigione Documentata su Instagram

Amalie Lee, ventenne norvegese, ha sofferto di disturbi alimentari. Fotografando quotidianamente ciò che mangia e postandolo sul Instagram ha sconfitto l'anoressia in diretta social.
Fonte Instagram

L’anoressia è una malattia terribile e logorante, dalla quale fortunatamente si riesce anche a guarire. È il caso della ventenne norvegese Amalie Lee, neo star di Instagram, che è diventata popolare sul social network pubblicando giornalmente le foto di tutto ciò che mangia, dando così testimonianza quotidiana del suo percorso di guarigione.

Amelie, che ha sofferto di disturbi alimentari, ha voluto documentare i propri progressi sul blog “Letsrecover”, sperando così di poter aiutare anche altre persone che soffrono di anoressia. Un percorso certamente non facile, né privo di insidie, che l’ha portata ad una lenta rinascita:

Ho attraversato una fase depressiva in adolescenza, dove volevo solo scomparire. Mi davo delle bizzarre regole, volevo tenere tutto maniacalmente sotto controllo, soprattutto il mio peso: la verità è che il controllo lo stavo perdendo. Ho iniziato a dimagrire, ho raggiunto un livello tale che mi si prospettava solo l’ipotesi di un ricovero. Il pensiero di passare il resto della mia vita da sola, del tutto consumata da una malattia, alla fine è diventato la paura più grande. E proprio da lì è iniziato il mio recupero: non volevo essere “la ragazza anoressica”, volevo essere me stessa. Ero malata, ma ero stanca di esserlo.

Fonte Instagram
Fonte Instagram

Sono passati tre anni, da quando Amelie ha iniziato la sua lotta contro la malattia. Giorno dopo giorno, è diventata una piccola star del web: oltre 50mila persone seguono il profilo Instagram, sostenendola nel suo percorso di guarigione. E scatto dopo scatto, l’evoluzione del suo fisico è impressionate. Così ha commentato sui social la ragazza:

Dovrei assumere 3mila calorie al giorno per prendere mezzo chilo la settimana: le immagini di cibo sano e i messaggi motivazionali stanno aiutando non solo me stessa, ma anche tante altre persone che stanno combattendo contro lo stesso disturbo. I miei follower sono incredibili e li vedo come amici: molti di loro mi hanno seguito fin dall’inizio di questo cammino, dandomi molta forza.

Ora Amalie è riuscita a riprendere in mano la propria vita: studia psicologia a Londra ed è molto più serena. Frequenta nuovi amici, si dedica ad attività di volontariato e sociali, conduce un’esistenza simile a quella di una qualsiasi studentessa ventenne. Con, in più, la popolarità su Instagram.

La sua storia è rimbalzata dal Daily Mail al New York Post, passando per vari blog sul web. Amalie Lee non ha mai voluto rivelare il peso più basso raggiunto: a chi glielo chiede, ironicamente cita il proprio peso alla nascita (4kg nel marzo 1995). Da tre anni, comunque, continua a documentare la propria vita sui social, grazie a decine e decine di foto.

Ecco allora l’entusiasmo condiviso con i propri follower per essere riuscita a mangiare un dolcetto ipercalorico, ma buonissimo o per essere riuscita ad entrare in un paio di jeans un tempo considerati troppo larghi per lei e il suo bacino. Piccoli progressi, che segnano la volontà di costruire una vita sana. Molto lontana dalla sofferenza che l’ha accompagnata dal 2012, anno in cui sono iniziati i suoi disturbi alimentari.

La testimonianza di Amalie è incredibile, vero ragazze? Tutte insieme facciamo il tifo per lei e per chi sta combattendo contro la stessa malattia: dall’anoressia si può guarire. Ovviamente per farlo è importante affidarsi alle cure mediche e di specialisti, evitando ogni fai da te che potrebbe rivelarsi inutile o addirittura dannoso