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La Chiesa Cattolica si Avvicina al Matrimonio Per i Preti

Rivoluzioni nella Chiesa: Sempre più preti potranno sposarsi. Ecco come e perchè questo grande cambiamento è pronto ad essere accolto più o meno in tutto il mondo.
(foto: Web)

Sempre più numerosi i preti che sono contemporaneamente sposati pur essendo preti della Chiesa Cattolica. Un cambiamento drastico che rispecchia le decisioni di papa Francesco e del Sinodo dei vescovi anglicani.

Secondo papa Francesco bisogna che in un futuro sempre più vicino i sacerdoti possano essere uomini sposati anche al di fuori dell’Europa Orientale; mentre per il Sinodo la Chiesa anglicana ordinerà in tutto il mondo donne vescovo e questo creerà molto probabilmente un nuovo scisma all’interno della Chiesa e tra i fedeli.

Sarà possibile ordinare uomini sposati ma non far sposare sacerdoti già ordinati.

Ora come ora il Vaticano ammette il matrimonio solo per le comunità cattolico-ortodosse dell’Europa Orientale e negli ultimi anni i fedeli di queste comunità si sono trasferiti in Usa, Canada e Australia dove il Vaticano ha sempre negato la possibilità di ordinare persone sposate.

Per questo motivo queste comunità smettevano di riconoscere l’autorità del Papa ed entravano in comunione con la Chiesa ortodossa della propria nazionalità e oltre migliaia di fedeli hanno deciso quindi di abbandonare il cattolicesimo.
Deve invece essere la Santa Sede a dare, volta per volta, il via libera a nuove ordinazioni di uomini sposati.
Una decisione che potrebbe far crollare diverse certezze e mandare in crisi particolarmente tutti i cattolici latini, ovvero quelli dell’Europa Occidentale, dove la possibilità di sposarsi per i sacerdoti rimane interdetta.

Ma perchè questa distinzione?!
Si tratta di storia, cultura o chiusura mentale dei fedeli?

In realtà, è già successo numerose volte negli ultimi decenni che vescovi cattolici di rito ortodosso abbiano ordinato uomini sposati senza chiedere alcun permesso al Vaticano e se la notizia arrivava alla Sante Sede, subito scattavano i decreti di sospensione. La decisione potrebbe, in futuro, creare problemi in quelle comunità in cui convivono sia cattolici di rito ortodosso che di rito latino, cioè quello celebrato nell’Europa occidentale, ai cui uomini resta interdetta la possibilità di diventare sacerdoti se sono sposati.

La Chiesa Cattolica si aggrappa alla tradizione del celibato sacerdotale rifacendosi direttamente a Gesù Cristo che non si sposò mai e a San Paolo che nelle sue lettere invitava gli uomini che avessero deciso di dedicare tutta la vita a Dio a non prendere moglie.
Il divieto assoluto di matrimonio arrivò, però, solo nel Cinquecento, con il Concilio di Trento, ed è stato confermati da tutti i Papi fino ad oggi.

Rivoluzione positiva? Darà così modo ai preti di avvicinarsi di più alle famiglie e comprendere meglio i loro problemi?!