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Quando la Barbie è vittima di violenza domestica [FOTO]

"What if" è un progetto fotografico che vede come protagonista la Barbie. Da allegoria della perfezione, la bambola della Mattel diventa vittima di violenza, dell'anoressia e della povertà. Perchè nella vita non è tutto oro quel che luccica.
(foto:Web)
(foto:Web)

Da sempre la Barbie, è l’allegoria della perfezione, con la sua vita ricca di feste, case con piscina e macchine decappottabili, con le proporzioni fisiche da modella e con i suoi lunghi biondi capelli.
L’artista Samantha Humphreys ha deciso di realizzare un progetto, rendendo l’icona Barbie vittima di violenza, solitudine e povertà.
L’autrice racconta:

“Il presupposto di base è trovare un modo per spiegare ai nostri figli le realtà difficili che potrebbero incontrare nella loro vita. Chiaramente non mi sognerei mai di esporre i bambini a queste bambole o utilizzare questo lavoro come materiale didattico, ma ho scelto questa icona di bellezza per mostrare che la vita, per alcuni, non è affatto perfetta come potrebbe sembrare”.

Una Barbie reale, alle prese con la gelosia, che fa la spesa risparmiando il più possibile, dipendente da alcool e fumo, che soffre di disturbi alimentari.
Un progetto nato per per sensibilizzare sul tema della violenza domestica e il ruolo della donna in famiglia e nella società.

“Ero interessata a come, quando siamo giovani, siamo portati a credere che tutto sia perfetto e come i bambini siano giustamente al riparo dalla dura realtà della vita adulta”.

Con il progetto “What if?” Samantha ha voluto dare delle risposte difficili da trovare quando le domande sulle vita vengono poste da bambini in tenera età. Argomenti difficili da affrontare, ma che sono inevitabili proprio in quel momento in cui, la Barbie viene dimenticata nel cassetto della cameretta.

>>> Ecco tutte le foto del progetto “What if”

(foto:Web)
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