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Chi dice donna, dice... saldo!

Missione del giorno: comprare quel maglioncino color malva visto in vetrina il 27 dicembre a prezzo proibitivo!
Chi dice donna, dice… saldo!

Vi siete accorte che sono iniziati i saldi? Certo (in caso contrario trovate qui le date regione per regione)!

Come non notare le vetrine che inneggiano al risparmio selvaggio? Un miraggio! I cartelli con una qualsiasi percentuale di ribasso attirano noi femminucce come il miele attira le api. Ma vi siete mai chieste come agisce la mente femminile alle prese con i saldi di fine stagione? L’unico obiettivo è il risparmio: meglio ancora se possiamo portare a casa qualcosa visto pochi giorni prima a prezzo pieno. Soprattutto, l’arrivo dei saldi scatena dentro di noi una sensazione nuova: ci sentiamo risparmiatrici provette alle prese con un bilancio da far quadrare. Fissiamo un budget massimo e ci promettiamo di non sforare di un centesimo, di prendere solo quello che realmente ci serve, ci piace o ci sta bene. Ma manchiamo clamorosamente l’obiettivo. Non ci credete? Proviamo a darvene un esempio concreto.

Missione del giorno: comprare quel maglioncino color malva visto in vetrina il 27 dicembre a prezzo proibitivo.
Arriva il giorno X: l’inizio dei saldi. Ci battiamo come vietcong per raggiungere il nostro agognato maglioncino prima di altre donne inferocite alla ricerca di indispensabili capi di abbigliamento color malva. E si presentano tre possibili esiti.

Uno, troviamo il maglioncino e ci dirigiamo felici alla cassa. Ecco che il nostro sguardo cade su un imperdibile cappotto color salvia che si abbina benissimo con il malva di cui sopra e capiamo di non poterne fare a meno. Budget saldo superato. Missione fallita. E alla fin fine… Siamo sicure che malva e salvia stiano bene con la nostra carnagione? Forse non era meglio un rassicurante grigio? O un sobrio nero? E se il mezzo stipendio “investito” fosse in realtà buttato? Naaa! I colori pastello sono tanto di moda… Forse…

Due, ci soffiano sotto il naso il maglioncino e dobbiamo consolarci con il medesimo cappotto salvia rubato alla signora cinquantenne che lo punta insieme a noi per il solo gusto della vendetta. Già che ci siamo, abbiniamo una sciarpina soffice e coccolosa che saprà ricompensare il tepore del maglioncino perduto. Budget saldo comunque superato. E di sciarpe, in realtà, ne abbiamo una valanga a casa. Ma nessuna che possa sposare (o nascondere?) il color salvia. O almeno ci sembra di ricordare… Ma perché tutte le volte ci dimentichiamo di controllare i meandri del nostro guardaroba prima di uscire a fare shopping? Uff!

Tre, troviamo il maglioncino ma in una taglia sbagliata, ad esempio troppo grande. A questo punto compriamo una camicetta che possa fare spessore da mettere sotto e nel negozio seguente acquistiamo un poncho peruviano (l’etnico è tanto chic! O no?) per nascondere l’orrore dell’infagottamento maglioncino più camicia che sicuramente ci fa più grasse e ci fa assomigliare sinistramente alla nostra zia anziana. Budget saldo comunque superato ed effetto Omino Michelin assicurato.

Morale della favola: siamo donne, non futuri ministri dell’economia. O sarà mica il color pastello che nuoce gravemente alle nostre capacità? 😉