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Maria Fossarello: "Il regalo più bello che ogni donna possa fare a se stessa"

Qui si parla di stereotipi sulle donne che guidano e di pregiudizi su chi viaggia da solo. Per andare oltre.

Ci sono tanti stereotipi sulle donne che guidano e tanti pregiudizi sulle donne che viaggiano da soli.

I primi riguardano il fatto che non sappiamo parcheggiare, che guidiamo peggio dei maschi, che non sappiamo che pesci pigliare di fronte all’eventualità di restare in panne.

I secondi sono pregiudizi che riguardano in parte anche gli uomini: ma perché viaggi da sola/o?; non hai amici?; devi ritrovare te stesso? Il viaggio da soli è visto come una cosa da sociopatici o depressi e, nel caso che riguardi le donne, si accompagna a forme di preoccupazione che vanno dalle corrette raccomandazioni di prudenza a forme crescenti di apprensione che, in alcuni casi, raggiungono il terrorismo psicologico.

Eppure, come dice in questa intervista Maria Fossarello, Social Media & Search Channels Team Lead di BlaBlaCar:

Tutte le donne dovrebbero concedersi almeno un viaggio da sole: è il più bel regalo che ci si possa fare.

Abbiamo parlato con lei di donne chi viaggiano, da sole o in compagna; di donne che guidano o, come lei, che non lo fanno; e sì, anche di come sentirsi sicure senza privarsi di una delle esperienze più arricchenti della vita: il viaggio, che è scoperta di nuove culture, di sé e delle persone che sono al nostro fianco in questa avventura.

E che magari è proprio durante il viaggio che si conoscono, come accade a chi, negli anni, ha usato qualche volta o usa abitualmente, servizi come BlaBlaCar, la più grande piattaforma di carpooling al mondo: una community che conta 70 milioni di utenti in 22 Paesi.

I dati che riguardano le donne in Italia che usano BlaBlaCar sono curiosi, visto che si parla di circa 3 milioni di utenti italiani totali e le donne costituiscono il 25% di quelli che conducono e, quindi, offrono passaggi e coprono percorsi anche lunghi con persone a loro sconosciute (la media di viaggio è di 300 km).
Tra i passeggeri, invece, il numero di donne supera la quota maschile raggiungendo il 53% del totale. E sì, inutile dirlo, sono soprattutto le più giovani, sotto i 30 anni, a prenotare il servizio (65%).
E c’è da credere che il dato non riguardi solo la maggior predisposizione di chi è giovane ad aprirsi a nuovi mezzi, a persone sconosciute e alla condivisione; ma che questo cambio generazionale nei modi di viaggiare abbia anche a che fare con dinamiche sociali, culturali e, non ultimo, ambientali, di cui ci sarà modo di parlare con Maria in occasione dei Digital Innovation Days (biglietti prenotabili a questo link), appuntamento imperdibile per chiunque si interessi di digital, social network e innovazione tecnologica (Milano il 17, 18 e 19 ottobre 2019).
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Digital Innovation Days Italy (#DIDAYSIT) sono l’evento dedicato alla trasformazione digitale a 360 gradi, nato per celebrare le potenzialità dei social network e dell’evoluzione tecnologica e gli impatti da questi generati sulle nostre vite e sul business.
A Milano il 17, 18 e 19 ottobre 2019.