logo
Stai guardando: Emma Watson ci spiega perché la parola femminismo non dovrebbe far paura

Emma Watson ci spiega perché la parola femminismo non dovrebbe far paura

Emma Watson è ambasciatrice delle Nazioni Unite per la parità di genere nel mondo dal 2014. Da sempre combattere per far sì che gli uomini e le donne abbiano gli stessi diritti.

Prossimo video

I motivi per cui ci piace Serkan Çayoğlu

Annulla

Conosciamo Emma Watson dai tempi in cui era una ragazzina dai capelli arruffati che interpretava Hermione Granger, l’amica fidata di Harry Potter. Dal quel giorno a oggi sono cambiati diversi aspetti della vita dell’attrice.

Emma ha partecipato a diversi altri film, abbandonando il ruolo di piccola maga e conquistando quello di donna forte e determinata. Da qui a diventare ambasciatrice per la parità di genere nel mondo delle Nazioni Unite è stato un attimo. La nomina è avvenuta nel 2014, dopo che Emma si è espressa più volte, in eventi sociali e pubblici, a favore dei diritti delle donne.

Il suo progetto, HeForShe, combatte ogni giorno per raggiungere la parità di diritti tra uomini e donne nel mondo. Crede fortemente nell’essere femminista, un po’ meno nella parola che spaventa tutti, ma confida nella politica e nelle ragioni che racchiude questo movimento.

Essere femminista non significa avere una scusa per trattare male le altre donne o essere contro gli uomini; essere femminista è una questione di libertà e liberazione. Una questione che interessa le donne tanto quanto gli uomini. Perché se ogni uomo avesse la possibilità di sentirsi libero di essere se stesso, sensibile, vulnerabile, meno violento e meno aggressivo, di conseguenza nessuna donna dovrebbe sentirsi sottomessa o controllata.

Tutti dovremmo essere femministi, perché porterebbe benefici all’umanità, perché è una questione universale e non di parte, che dovrebbe coinvolgere chiunque.

E invece non esiste un solo paese nel mondo che garantista gli stessi diritti a uomini e donne, nemmeno i più sviluppati. Per questo Emma ha deciso di combattere, per fare la differenza, per smuovere questa situazione, per raggiungere dei risultati validi sia per le donne che per gli uomini. E noi siamo tutte con lei.