Susan Brownmiller: lo stupro cambia la vita anche alle donne che non lo subiscono - Roba da Donne

Susan Brownmiller: lo stupro cambia la vita anche alle donne che non lo subiscono

Con il saggio "Against Our Will: Men, Women, and Rape", nel 1975 Susan Brownmiller ha identificato lo stupro come emblema del potere maschile: un tema che ancora oggi deve far discutere

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A più di quarant’anni dalla prima pubblicazione del suo saggio seminale e controverso sullo stupro, Against Our Will: Men, Women, and Rape, Susan Brownmiller ha ancora molte cose da dirci. La nuova ondata di femminismo, quella generata nel 2017 dal #MeToo e dall’affaire Weinstein, ha riaperto un dibattito assopito da decenni, forse per via dell’illusoria convinzione che “il peggio fosse alle spalle”. Se negli Stati Uniti il libro ha continuato a essere ristampato in tutti questi decenni, sul mercato italiano l’ultima edizione risale al 1976. Vale la pena, quindi, ricordare perché fu importante e perché lo è ancora oggi.

Nata a New York nel 1935, Susan Brownmiller ha iniziato a lavorare come giornalista sul finire degli Anni Cinquanta, occupandosi fin da subito di diritti civili. Nubile per scelta, perché non voleva accettare i compromessi derivanti da un matrimonio, intorno al 1968 ha iniziato a occuparsi attivamente della questione femminista, affrontandola da un punto di vista antropologico. Contro la nostra volontà si fonda proprio su una considerazione di questo tipo.

Per Brownmiller lo stupro ha assunto nel corso della storia una vera e propria dimostrazione di potere, diventando “fondamentale arma offensiva dell’uomo contro la donna, il principale agente del volere di lui e della paura di lei”. In un’esamina che parte dal codice di Hammurabi e si dipana nei secoli, fino alle violenze dei pogrom e ai conflitti del Novecento, viene quindi dimostrato come non sia un atto personale. Non è solo la vittima, a subire, ma tutta la componente femminile della società: per questo è un argomento che deve interessare tutte, non solo chi è stata violata.

Quanto più il movimento delle donne porterà a conoscenza del grosso pubblico il delitto di stupro, le donne che sono state aggredite da uomini di loro conoscenza si sentiranno sempre più libere di denunciare il crimine, e le loro denunce cominceranno a essere trattate con la serietà che meritano.

Sfogliate la gallery per leggere le parole di Susan Brownmiller…

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Articolo originale pubblicato il 13 Febbraio 2019

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