Alcune persone hanno ancora un problema con l’invecchiamento femminile, con la menopausa e con i normali cambiamenti fisici; lo dimostra un commento comparso sotto un post Instagram della ballerina Heather Parisi, una vera e propria stella della tv  italiana anni ’80 diventata un’icona culturale (oltre che una sex symbol), a cui lei stessa ha voluto rispondere, con garbo ma in maniera molto decisa.

Cara xxxx [la scelta di coprire il nome è nostra, ndr.]… Hai ragione, il mio viso e il mio corpo sono molto cambiati dai tempi di Cicale e Disco Bambina.
Sono molto cambiati anche da prima della mia ultima gravidanza a 50 anni. Oggi di anni ne ho 60 e la bellezza della mia gioventù sicuramente non mi appartiene più.
Ma io, fin da principio, ho deciso che quella bellezza, non l’avrei inseguita a ogni costo, che non avrei cercato di imbrogliare il tempo ricorrendo alla chirurgia.
La faccia della vecchiaia è un atto di verità e di umiltà al tempo stesso.
È la consapevolezza che a renderci esseri unici è il nostro vissuto, non anonimi corpi di una bellezza stereotipata.
E credimi, non cambierei mai il mio ‘essere invecchiata’ di oggi con la mia ‘bellezza’ di ieri, perché oggi ho molto più da raccontare e ho una serenità che non ho mai avuto.

Un vero e proprio atto di amore, bellissimo, per se stessa, per il suo vissuto e anche per ciò che è stata.

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Sia chiara una cosa: questo non è un “rimprovero” a chi, per cercare la serenità con se stessi, o l’autostima, sceglie di ricorrere alla chirurgia estetica. Ciascuno è libero di affrontare lo scorrere del tempo come meglio crede, e nessuno ha il diritto di giudicare se esista un modo “giusto” o “sbagliato”.

Il punto è che le donne sono state per anni vittime di pregiudizi. chiaramente d’impronta maschilista, che le hanno portate ad avere una “data di scadenza”, dopo la quale sono risultate “inservibili”. È un discorso che vale per molte attrici, ad esempio, che hanno preferito ritirarsi alla soglia dei cinquant’anni, o prima, consapevoli che il mondo del cinema lascia poco spazio alle donne “agée”, o riservi solo ruoli marginali, mentre esclude gli uomini da questa discriminante.

Per fortuna ci sono meravigliose eccezioni, come Meryl Streep, o Helen Mirren, ma anche a loro è capitato, talvolta, di sentirsi dire che ormai andavano bene solo per determinati ruoli; la Streep, ad esempio, ha raccontato di aver ricevuto offerte solo per ruoli da strega, passati i 40 anni.

A 40 anni ero ormai troppo vecchia per altri ruoli.

Ha dichiarato anni dopo, quando ha smentito chiaramente questo pensiero.

Le donne hanno a lungo dovuto convivere anche con il cliché che le voleva “non più attraenti”, superati gli anta, e gli uomini più affascinanti con l’età; o con il fatto di essere malviste se accompagnate a un uomo più giovane, a dispetto degli uomini, mai giudicati per le compagne anagraficamente lontane da loro.

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Tutti stereotipi che, ancora una volta, tendevano a forzare la mano sulle disparità di genere presunte, e da cui pensavamo di esserci liberati, in nome di un sacrosanto diritto, per ciascuno di noi, di scegliere come e con chi invecchiare. Ma ci sbagliavamo: c’è ancora qualcuno che associa l’idea di invecchiamento alla bruttezza, e si sente in dovere di far sapere a Heather Parisi che è davvero un peccato che sia invecchiata, perché un tempo “era così bella”.

Sfogliate la gallery per ripercorrere brevemente la carriera di Heather.

La risposta di Heather Parisi a chi le ha scritto: “Come sei invecchiata, eri così bella”
Fonte: web
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