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Galleria: Manal al-Sharif, la ragazza che finì in carcere perché voleva guidare

Manal al-Sharif, la ragazza che finì in carcere perché voleva guidare

Manal al-Sharif, la ragazza che finì in carcere perché voleva guidare
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Per noi occidentali, questa storia sembra uscita da un romanzo distopico. Eppure è tutto vero. Manal al-Sharif è una donna che ha cercato di cambiare le cose in Arabia Saudita. Come? Guidando l’automobile e incitando le donne a farlo. Fino a pochi mesi fa questo non era possibile – poi è passata una legge, per mostrare al mondo che il Paese stesse cambiando – e Manal al-Sharif ha in un certo senso festeggiato. Perché, benché sappia che si tratta anche di propaganda, è un passo avanti per i diritti delle donne.

Sono donna e ho il diritto di...

Manal al-Sharif è stata perfino in carcere per aver guidato, come racconta Il Sussidiario. Poco dopo il divorzio, una mattina si è recata al lavoro in auto, venendo ripresa col telefonino da un’amica. Il video è stato pubblicato sul Web per mobilitare un po’ di opinione pubblica sull’argomento, ma una delle conseguenze è stata anche l’incarcerazione della donna, con la promessa firmata di non guidare più e di non parlare con la stampa. Da quel giorno, a causa della sua decisione Manal ha perso tutto: lavoro, figlio, Paese natale, ma non si è persa d’animo e soprattutto non ha perso il senso della dignità che è forte in lei. E ancora oggi lotta per i diritti delle donne.