Lupita Nyong'o, storia di una bambina che voleva la pelle chiara - Roba da Donne

Novembre 2017, copertina dell’edizione britannica di Grazia: la foto dell’attrice Lupita Nyong’o, già premio Oscar come Miglior attrice non protagonista, viene ritoccata a sua insaputa per “lisciare” la chioma afro. Lei reagisce attraverso un lungo messaggio pubblicato su Instagram in cui spiega di non poter accettare il comportamento della rivista.

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As I have made clear so often in the past with every fiber of my being, I embrace my natural heritage and despite having grown up thinking light skin and straight, silky hair were the standards of beauty, I now know that my dark skin and kinky, coily hair are beautiful too. Being featured on the cover of a magazine fulfills me as it is an opportunity to show other dark, kinky-haired people, and particularly our children, that they are beautiful just the way they are. I am disappointed that @graziauk invited me to be on their cover and then edited out and smoothed my hair to fit their notion of what beautiful hair looks like. Had I been consulted, I would have explained that I cannot support or condone the omission of what is my native heritage with the intention that they appreciate that there is still a very long way to go to combat the unconscious prejudice against black women's complexion, hair style and texture. #dtmh

Un post condiviso da Lupita Nyong'o (@lupitanyongo) in data:

Come ho già ripetuto molte volte in passato, con tutta la forza che ho in corpo, amo le mie origini e nonostante sia cresciuta credendo che la pelle chiara e i capelli lisci e setosi fossero gli standard normali di bellezza, ora so che anche la mia pelle scura e i miei capelli crespi e ricci sono bellissimi. Essere sulla copertina di una rivista per me è molto importante perché è un’opportunità per mostrare alle altre persone con la pelle scura e i capelli crespi – in particolare ai bambini – che sono belle così.

Mi dispiace che l’edizione britannica di Grazia mi abbia invitata su una sua copertina e poi abbia modificato e lisciato i miei capelli per rispettare la loro idea di come sono fatti dei bei capelli. Se fossi stata consultata, avrei spiegato che non posso supportare o accettare l’idea che vengano cancellate le mie origini, con l’intenzione di far capire quanto ci sia ancora da combattere contro un pregiudizio inconscio contro l’incarnato e i capelli delle donne nere.

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A distanza di alcuni anni, Lupita Nyong’o è tornata recentemente sull’argomento per presentare il suo primo libro, Sulwe, un racconto per l’infanzia che ha come protagonista una bambina di cinque anni. La piccola vorrebbe schiarire la sua pelle, perché nella sua famiglia è quella che ha un incarnato più scuro, ma alla fine riesce ad accettarsi.

Come raccontato in un’intervista a Vanity Fair, l’attrice si è ispirata alla sua storia e a un discorso preparato anni fa per un evento chiamato Essence Black Women in Hollywood nel 2014. In quell’occasione aveva raccontato la sua esperienza in un mondo in cui le persone di successo hanno la pelle bianca e solo i capelli lunghi sono considerati belli.

Chi non ha quell’aspetto inconsciamente comincia a pensare di non essere attraente. E non finisce lì perché, ovunque guardi, ti accorgi che la società dà un valore più alto alla pelle chiara, con tutte le conseguenze che questo comporta per quelli che bianchi non sono. Mi ci è voluto tempo per combattere quegli stereotipi e piacermi per come sono.

Sfogliate la gallery per ripercorrere la storia di Lupita Nyong’o…

Lupita Nyong'o, storia di una bambina che voleva la pelle chiara
Fonte: Getty Images
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