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Galleria: Liliana Segre: “Mio padre si scusò per avermi messa al mondo”

Liliana Segre: "Mio padre si scusò per avermi messa al mondo"

Un presente da Senatrice a vita e un doloroso passato da deportata: così Liliana Segre insegna a tutti noi che la storia non va dimenticata, mai.

Liliana Segre era appena una bambina quando, nel 1938, venne espulsa da scuola, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali.

Proclamata senatrice a vita nel 2018 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Liliana per tutta la vita ha portato avanti il ricordo doloroso della prigionia vissuta nel campo di concentramento di Auschwizt, dove arrivò nel febbraio del 1944, dopo sette giorni di viaggio, e dove perse i familiari che le erano rimasti in seguito alla morte della mamma, avvenuta quando lei aveva solo un anno.

Di quel periodo così drammatico della sua vita la senatrice ha parlato nel corso di un’intervista a Fabio Fazio per Che tempo che fa (disponibile su Ray Play), proprio dopo la nomina da parte di Mattarella, e ha rivelato di un dialogo davvero toccante con il padre, Alberto.

Ti chiedo scusa di averti messa al mondo.

Le disse l’uomo. Ma Liliana Segre a Fazio ha spiegato:

Ma io ho avuto la fortuna, nella disgrazia, di viver mio padre da figlia. Era una comunione di spiriti eccezionale.

Nell’intervista Liliana ha ripercorso anche il suo viaggio verso l’inferno del lager. Sfogliate la gallery per leggere le sue dichiarazioni, che non possono – e non dovrebbero – lasciare davvero nessuno indifferente, e altri discorsi estremamente significativi della senatrice.

Liliana Segre: “Mio padre si scusò per avermi messa al mondo”

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