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Galleria: Julia Margaret Cameron è la prova che non è tardi per iniziare a fare ciò che vuoi

Julia Margaret Cameron è la prova che non è tardi per iniziare a fare ciò che vuoi

La storia di Julia Margaret Cameron, diventata fotografa a 48 anni e considerata una pioniera per l'evoluzione del linguaggio visivo moderno

Nella retorica che spesso accompagna il racconto delle vite delle donne che hanno fatto la storia, spesso si tende a insistere su come il desiderio di “farcela” in un determinato campo si sia manifestato subito, talvolta fin dall’infanzia. Ma non per tutti è stato così: Julia Margaret Cameron, grande pioniera della fotografia, scoprì solo a 48 anni la sua passione per l’arte, come raccontato da un articolo del Guardian, in occasione di una recente retrospettiva a Londra.

Julia Margaret Pattle, nota con il cognome Cameron, nacque nel 1815 a Garden Reach, nei pressi di Calcutta. Figlia di un ufficiale inglese della British East India Company e di un’aristocratica francese, Adeline de l’Etang, appena giunta in età scolare fu mandata dalla famiglia a Parigi e poi a Londra per ricevere un’educazione e un’istruzione adatte a una giovane di buona famiglia.

Tornò India solo nel 1838 per sposare Charles Hay Cameron, uomo d’affari più grande di lei di vent’anni, e vi restò fino al 1948. Quando il marito decise di ritirarsi dal commercio, si trasferirono insieme a Londra. Julia Margaret Cameron ebbe quindi mondo di tornare a frequentare un’ampia cerchia di letterati e intellettuali, cosa che non aveva potuto fare in India. Intanto la loro famiglia si allargava: nel corso della loro vita, la coppia ebbe sei figli e ne adottò altrettanti.

Nel 1860 i Cameron visitarono la tenuta del poeta Alfred Lord Tennyson, nell’Isola di Wight, e decisero di stabilirsi lì. La passione per la fotografia nacque solo nel 1863, quando Julia Margaret Cameron ricevette in regalo una fotocamera dalla figlia Julia. Suo marito era a Ceylon per lavoro e lei si annoiava. Cominciò così a dilettarsi con i ritratti e la rappresentazione allegorica di racconti e romanzi, scoprendo di possedere un vero e proprio dono. E i suoi scatti, venati di profonda malinconia, non passarono inosservati.

Il suo stile era fortemente influenzato dal pre-raffaelismo e dal clima sognante e stravagante del periodo vittoriano, dominato da immagini di giovani donne e bambini. Lei, però, scelse di ritrarre anche molti volti. Tra i personaggi famosi immortalati da Julia Margaret Cameron ci furono tra gli altri Charles Darwin, Alfred Lord Tennyson, Robert Browning, John Everett Millais, William Michael Rossetti, Edward Burne-Jones.

La sua tecnica non era impeccabile, ma la sua abilità di composizione era perfetta e innovativa per l’epoca. Già nel 1865 Julia Margaret ebbe quindi la soddisfazione di vedere esposte le proprie fotografie in una personale mostra, presso lo Studio Colnaghi di Londra. Nel frattempo crescevano sia gli ammiratori che i detrattori: Lewis Carroll definì alcune sue opere orrende, ma molti altri (tra cui persino Victor Hugo) scrissero per lei parole di grande apprezzamento.

In seguito a gravi problemi finanziari, nel 1875 la famiglia Cameron si trasferì a Ceylon. Julia dovette suo malgrado rinunciare alla sua attività fotografica, per via del difficile reperimento dei materiali fotografici. Julia Margaret Cameron morì a causa di un’influenza a Glencairn, presso la casa del figlio Henry, il 26 gennaio del 1879.

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