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Galleria: “Non voglio essere adorata solo perché ho una vagina”

"Non voglio essere adorata solo perché ho una vagina"

L'illustratrice indiana Joyeeta Bose parla nei suoi disegni di sessismo, maschilismo, emancipazione femminile. E grida "Voglio essere accettata, celebrata e vivere secondo la mia volontà, non perché sono una donna".

“Ciao gente. Oggi (8 marzo ndr.) non è un giorno speciale per me. Scusate. Dipingo le donne, le vedo, le sento e le ritrovo di ogni genere quasi ogni secondo della mia vita.

Ho un “uomo” come partner che è un femminista, e festeggia felicemente la vita e crede nell’uguaglianza dei diritti. Non credo però che un giorno possa cambiare quello che molti di voi sentono. Sto ancora aspettando il momento in cui il femminismo non sarà più una mania.[…] E accadrà solo quando diventerà una norma. Quando non sarà più qualcosa per cui combattere. Sarà qualcosa che avremo ottenuto appena potremo vedere la luce del mondo.

In giorno in cui invece di “pilota donna” “boss donna” “imprenditore donna” “tassista donna” etc, diventerà solo una professione, senza l’etichetta “donna”. Non una classe privilegiata, ma l’intera umanità. Non più “cosa fare e cosa non fare” distinti per genere. No, non è il giorno della donna per me.

Non voglio essere adorata solo perché ho una vagina. Sì, siamo brave in ​​alcune cose, così come ogni persona di qualsiasi genere. Voglio essere accettata, celebrata e vivere secondo la mia volontà, non perché sono una donna, ma perché sono un’umana, proprio come chiunque di voi sta leggendo questo. È un giorno per celebrare l’umanità.”

Questo è uno dei post Instagram dell’illustratrice indiana Joyeeta Bose, che attraverso le sue opere porta in risalto molte tematiche femminili, cercando di andare oltre gli stereotipi, di qualsiasi tipo. Per questo, in occasione dello scorso 8 marzo, ha voluto accompagnare il suo fantastico disegno con questa riflessione, che prospetta un futuro in cui non vi sarà bisogno di nessuna Giornata della Donna, perché le donne non saranno più penalizzate, discriminate, umiliate e uccise.

Nei suoi disegni Joyeeta parla anche di molti altri temi, dall’emancipazione femminile, al sessismo, alla discriminazione, ma anche di self love e di body positive. In gallery ne abbiamo raccolti alcuni.

“Non voglio essere adorata solo perché ho una vagina”

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