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Galleria: Il primo giorno di scuola di Ruby Nell Bridges, insultata dai genitori dei compagni

Il primo giorno di scuola di Ruby Nell Bridges, insultata dai genitori dei compagni

Il primo giorno di scuola di Ruby Nell Bridges, insultata dai genitori dei compagni
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“Avevo sei anni e non ero consapevole di quello che stava accadendo. L’unica cosa che i miei genitori mi avevano detto era che avrei frequentato una nuova scuola e che dovevo comportarmi bene”. Ormai adulta, Ruby Nell Bridges ha raccontato così alla National Public Radio quel lontano 14 novembre 1960, il giorno in cui entrò nella storia come una delle prime scolare afroamericane ammesse in una scuola di soli bianchi.

Fu un momento fondamentale e purtroppo allo stesso tempo anche vergognoso per la storia americana, segnato dalle proteste dei genitori che non volevano che la piccola frequentasse quell’istituto. Scortata da agenti federali, la piccola non poté frequentare alcuna lezione: gli altri bambini erano stati mandati a casa per protesta.

Mi ricordo il breve viaggio in auto verso la mia nuova scuola, ma non appena voltato l’angolo li vidi e sentii le loro urla. Pensavo fossimo finiti nel bel mezzo di una parata per il Mardi Gras. […] Sono stata portata dentro l’istituto in tutta fretta, verso l’ufficio del preside, dove io e mia madre siamo rimaste per quasi tutto il giorno. La maggior parte della gente che avevo visto fuori tra la folla ci aveva seguito dentro. Rimasi seduta dietro la finestra, vedendoli passare e indicarmi. Urlavano e sembravano davvero infuriati per qualcosa.

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Non sapevo che fosse per colpa mia. E non sapevo che quelle persone stessero portando via i loro figli. Quando mi accompagnarono in classe, il secondo giorno, ricordo di aver pensato che mia mamma mi avesse portata troppo presto. Non c’era nessuno. E andò avanti così per mesi. Ero in un’aula vuota, solo io e la mia maestra, e continuavo a chiedermi perché fossi l’unica bambina in tutta la scuola.

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