Quando Franco Battiato raccontò le sue donne - Roba da Donne

Quando Franco Battiato raccontò le sue donne

La mamma, le zie sarte, le donne che non ha sposato e le colleghe famose: tutte le figure femminili nella vita di Franco Battiato, che sta per uscire con il nuovo - e ultimo - album di una carriera strepitosa.

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Da un paio d’anni Franco Battiato, paroliere eccezionale, capace di intessere versi e melodie come odi, si è ritirato dalle scene a causa di un problema di salute. Ciononostante, il 18 ottobre uscirà il suo lavoro, l’ultimo, prima del ritiro definitivo che, per uno strano gioco di paradossi, di quelli che al maestro catanese piacciono tanto, si chiamerà Torneremo ancora.

Sarà un album che conterrà tutti i suoi più grandi successi, da La cura a Povera patria, arricchiti dall’esecuzione magistrale della Royal Philarmonic Concert Orchestra diretta dal maestro Carlo Guaitoli. Battiato ha registrato i brani tra Palermo, Carpi, Roma e Palmanova, durante le prove di un tour del 2017.

Come sapete Franco da qualche tempo non sta bene e non può essere qui – ha spiegato il suo agente, Francesco Franz Cattini, alla conferenza stampa di presentazione del disco – Non possiamo dire che Battiato stia male, quando lo sentiamo al telefono dice di stare bene.

Ci sarà anche un inedito nel lavoro, la canzone che dà il titolo all’album, Torneremo ancora, scritta tra il 2016 e il 2017. Poi basta.

Niente più inafferrabili kitsune, gli spiriti volpe che nel folklore giapponese non smettono mai di mutare forma; niente balinesi nei giorni di festa, prostitute libiche e sirene di Ulisse, le donne che Battiato ha raccontato in cinquant’anni di carriera maestosa. Sì, le donne, quelle curve sui telai vicino alle finestre, le vecchie coi rosai e quelle con le scope, le geishe e le segretarie che parlano più lingue.

Tante donne diverse, come quelle che hanno attraversato la sua vita, a partire dalla madre, dalle zie sarte e da quelle suore che senza saperlo hanno incoraggiato la carriera musicale di Battiato. E questo è solo uno dei tanti aneddoti impressi nella sua memoria e rispolverati in un’intervista a Il Fatto Quotidiano.

Mi ricordo tutto e non dimentico nulla. Per esempio mi ricordo di un meraviglioso pianoforte che mi regalarono le suore all’età di 16 anni. Una mia amica mi disse che dovendo liberare un convento, lo vendevano a basso prezzo. Mi presentai e la madre superiora me lo sbolognò senza pretendere una lira. Pensava fosse rotto e invece era solo scordato. Mi sentii felice.

Ci sono state le donne che volevano essere amate, ma Franco Battiato ha sempre preferito dormire solo, come raccontato al Corriere. A chi lo accusava di essere misogino, il cantautore catanese ha risposto dicendo che si tratta solo di “vere cretinate dette da chi non sa neanche cosa voglia dire misoginia” e ha aggiunto anche di aver “avuto molte storie, non tutte lunghe“, ma di non aver mai pensato al matrimonio perché “la sola idea mi fa venire voglia di spararmi”.

Quando ero molto giovane e suonavo con il mio complesso, ne ero sempre circondato: una volta ce n’era una sulla quale avevo puntato e una sera venne a casa mia. Ai tempi avevo pochi soldi, così uscii e comprai tre yogurt, poi andai a farmi la doccia: quando tornai fuori, scoprii che li aveva mangiati tutti e tre. Ma come, le dissi, neanche uno me ne hai lasciato? Ecco, diciamo che anime gemelle non ne ho avute… Ma amiche degne di questo nome, sì, e ogni tanto ce n’è qualcuna che viene a stare qui con me per cinque, dieci giorni. In camere completamente separate, però, per forza.

Non solo donne senza volto, nei suoi ricordi, ma anche colleghe famose con cui ha collaborato, come Alice e Giuni Russo, che secondo lui non era stata compresa dal mondo discografico. E poi, all’improvviso, tra i suoi ricordi appare anche Loredana Berté.

La incontro in aereo e mi fa: “A Battià, dove vai?”, “Dove vai te?” rispondo. Poi parliamo e la guardo un secondo di troppo. Lei scorge ammirazione, si alza il pullover e senza preavviso mi fa vedere le tette. “Loredana, ti dico la verità, sono bellissime”. Avrei voluto uno specchietto retrovisore puntato sugli altri passeggeri.

Sfogliate la gallery per ripercorrere la vita di Franco Battiato…

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