'Rapita, stuprata e drogata', il dramma dietro la scomparsa di Duffy dalla musica - Roba da Donne

"Rapita, stuprata e drogata", il dramma dietro la scomparsa di Duffy dalla musica

La rivelazione choc di Duffy, assente dalla scena musicale da una decina d'anni. "Sono stata drogata, tenuta prigioniera e stuprata".

È davvero una rivelazione a dir poco scioccante, quella che la cantante gallese Duffy ha affidato al suo profilo Instagram, aperto da poco.

Tutti la ricordano soprattutto per Mercy, il singolo che nel 2008 la lanciò definitivamente sulla scena musicale internazionale, ma pochi, forse, hanno notato poi la sua lunga assenza dai palchi, pensando forse che si trattasse dell’ennesima meteora comparsa e scomparsa altrettanto velocemente.

La verità sul suo lungo periodo di buio, però, è stata Duffy stessa a rivelarla, in un post che lascia davvero a bocca aperta.

Potete solo immaginare quante volte ho pensato di scrivere questo post. Come lo avrei scritto, come mi sarei sentita poi. Bene, non sono del tutto sicura del perché ora sia il momento giusto e non riesco a spiegare quanto liberatorio ed emozionante sia oggi parlavene. Molti di voi si chiedono cosa mi sia successo, dove sia sparita perché. Un giornalista mi ha contattato, ha trovato un modo per raggiungermi e gli ho detto tutto l’estate scorsa. Era gentile e mi è sembrato così straordinario poterne parlare, finalmente.

La verità è che (per favore, fidatevi di me ora sto bene e sono al sicuro) sono stata stuprata, drogata e tenuta prigioniera per alcuni giorni. Ovviamente sono sopravvissuta. Ma la ripresa ha richiesto tempo. Non esiste un modo leggero per dirlo. Ma posso raccontarvi di quanto, nell’ultimo decennio, mi sia impegnata per tornare a sentire di nuovo il sole nel mio cuore, e il sole ora splende. Vi chiedete perché non ho scelto di usare la mia voce per esprimere il mio dolore? Non volevo mostrare al mondo la tristezza nei miei occhi. Mi sono chiesta, come posso cantare dal cuore se è rotto? E lentamente si spezza.

Nelle settimane successive pubblicherò un’intervista a voce. Se avete domande, vorrei rispondere, nell’intervista, se posso. Ho amato con sacro e sincero apprezzamento la vostra gentilezza nel corso degli anni. Siete stati degli amici. Voglio ringraziarvi per quella.
Duffy

Per favore, rispettate il fatto che questa sia stato un gesto delicato da fare per me, e non voglio intrusioni nella mia famiglia. Per favore supportatemi per rendere questa esperienza positiva.

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You can only imagine the amount of times I thought about writing this. The way I would write it, how I would feel thereafter. Well, not entirely sure why now is the right time, and what it is that feels exciting and liberating for me to talk. I cannot explain it. Many of you wonder what happened to me, where did I disappear to and why. A journalist contacted me, he found a way to reach me and I told him everything this past summer. He was kind and it felt so amazing to finally speak. The truth is, and please trust me I am ok and safe now, I was raped and drugged and held captive over some days. Of course I survived. The recovery took time. There’s no light way to say it. But I can tell you in the last decade, the thousands and thousands of days I committed to wanting to feel the sunshine in my heart again, the sun does now shine. You wonder why I did not choose to use my voice to express my pain? I did not want to show the world the sadness in my eyes. I asked myself, how can I sing from the heart if it is broken? And slowly it unbroke. In the following weeks I will be posting a spoken interview. If you have any questions I would like to answer them, in the spoken interview, if I can. I have a sacred love and sincere appreciation for your kindness over the years. You have been friends. I want to thank you for that x Duffy Please respect this is a gentle move for me to make, for myself, and I do not want any intrusion to my family. Please support me to make this a positive experience.

Un post condiviso da @ duffy in data:

Sono parole pesanti, drammatiche, quelle di Duffy, che negli anni ha abbandonato la musica per dedicarsi, nel 2010, al cinema, comparendo per l’ultima volta nel 2015 nel film Legend, per il quale ha inciso anche il brano che ne fa da colonna sonora: Whole Lot of Love.

Quanto le è successo spiega perfettamente perché la cantante ha preso così pochi impegni professionali nell’ultimo decennio, e possiamo solo immaginare quanto le ci sia voluto per elaborare il dramma vissuto e rimettersi in carreggiata.

Sfogliate la gallery per ripercorrere la sua carriera.

"Rapita, stuprata e drogata", il dramma dietro la scomparsa di Duffy dalla musica

Fonte: web

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