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Galleria: Il crimine di essere sposati: il matrimonio dei Loving e quelle parole di lui

Il crimine di essere sposati: il matrimonio dei Loving e quelle parole di lui

Il crimine di essere sposati: il matrimonio dei Loving e quelle parole di lui
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Quando si presentò a casa loro Grey Villet, fotografo del TIME, Richard e Mildred Loving temevano che la situazione potesse peggiorare. Erano certi che quegli scatti avrebbero acceso i riflettori sulla loro storia, ma non potevano sapere se fosse una cosa positiva o negativa.

Era il 1966 e la Corte Suprema degli Stati Uniti si stava occupando di loro. La loro colpa? Essersi sposati: lui era bianco e lei nera, e a quel tempo la Virginia e molti altri stati americani condannavano severamente i matrimoni interrazziali.

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In realtà, le fotografie realizzate da Villet contribuirono a cambiare l’opinione pubblica, perché raccontarono una storia come tante altre. Richard e Mildred Loving erano semplicemente due persone innamorate, che vivevano la loro vita insieme ai figli e volevano semplicemente che il loro amore venisse riconosciuto e non ostracizzato.

E fu Richard stesso a volere che queste sue parole riecheggiassero al processo che li vedeva colpevoli di amarsi:

Amo mia moglie e che è ingiusto che non possa vivere in Virginia insieme a lei.

Sfogliate la gallery per ripercorrere la storia di Richard e Mildred Loving…