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Galleria: Se la colpa di Aurora Ramazzotti è quello di essere raccomandata o “meno bella di”

Se la colpa di Aurora Ramazzotti è quello di essere raccomandata o "meno bella di"

Aurora Ramazzotti non ha mai negato di essere una privilegiata, ma, nonostante ciò, c'è ancora chi la insulta per essere una "raccomandata". Puntando anche sull'aspetto fisico, e sull'essere "meno bella" di mamma Michelle. Ma non si dovrebbe darle almeno il tempo di capire se le critiche le merita o no?

Se la colpa di Aurora Ramazzotti è quello di essere raccomandata o “meno bella di”

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Quella dei “figli di” è una questione che fa sempre irritare, perché vedersi passare davanti il raccomandato di turno, che magari non ha il nostro stesso talento, talvolta nemmeno le nostre stesse qualifiche professionali, di certo non fa piacere.

Il problema del clientelismo in Italia, delle mani che si stringono sottobanco a suggellare scambi di favore, dei compromessi e degli “aumm aumm” è vecchio forse quanto il nostro stesso Paese. E, benché indigni – per usare un eufemismo – sembra davvero duro a morire. Perché, in fondo, qualcuno che ci guadagna e a cui sta bene che nulla cambi, ovviamente, c’è.

Altrettanto inutile dire che le raccomandazioni esistano anche nel mondo dello spettacolo, che nel corso degli anni abbiamo visto più d’uno, fra i figli o i parenti dei vip, tentare di emergere nello stesso universo dorato dello showbiz inseguendo le orme dei genitori o dei familiari, passando però dalla corsia privilegiata. Non sempre con risultati apprezzabili, tanto che alcuni, visto che dopo tutto una certa “giustizia divina” esiste, sono ripiombati nell’anonimato dopo poco.

In tempi più recenti, il nome che salta subito alla mente parlando di “figli di” è ovviamente quello di Aurora Ramazzotti: due genitori conosciutissimi, Eros e Michelle Hunziker, una vita praticamente vissuta sotto i riflettori, data in pasto al pubblico sui social, e il desiderio di lanciarsi nello stesso mondo che ha dato tanta fortuna alla mamma.

Desiderio accontentato, visto che la ragazza viene prima lanciata come inviata nel daily di X Factor e poi addirittura in prima serata su Canale 5, proprio al fianco di mamma Michelle, nella riproposizione di Scommettiamo che?, ovvero Vuoi scommettere?

Su di lei, dopo le prime esperienze televisive, è piovuta una pioggia di critiche e insulti, il cui tono, per riassumere, era più o meno lo stesso: “Facile così”. Lasciando intendere che, con un cognome del genere e con una famiglia simile, la strada per il successo, per lei, era decisamente meno ripida che per molti altri.

Il fatto, però, è che Aurora non ha mai nascosto di essere una privilegiata, tanto che in un’intervista concessa al settimanale Gente ha dichiarato:

Mi criticano, ma essere nata in questa famiglia è un vantaggio. Non mi toccano questi commenti. Anche alle persone che non hanno la mia visibilità capita di vivere situazioni di critiche simili sui social network e io stessa, ancor prima di Instagram, venivo giudicata per i miei privilegi. Ma io lo dico sempre: il fatto di essere nata in questa famiglia è un vantaggio. Dunque, accetto chi me lo ricorda, e anzi lavoro per far cambiare idea alle persone. Ma non si può piacere a tutti.

La consapevolezza di aver incontrato meno difficoltà, oggettivamente, rispetto ad altri, è, afferma Aurora, il motore che la spinge a lavorare sodo per dimostrare di meritarselo comunque, quello spazio televisivo che si è ritagliata.

Avrà tempo per dimostrarlo? Sicuramente sì. Il fatto che spinge al ragionamento, però, è un altro: se ne potrebbe parlare per ore senza giungere mai a un punto comune, perché ognuno, sul tema raccomandazioni, alla fine ha la sua idea.

È sempre sbagliato raccomandare? No, se per “raccomandare” si intende segnalare una persona che è tagliata per un lavoro, che ha le capacità, le competenze, le qualifiche, che magari ha fatto la sua gavetta lavorando sempre duramente. Sì, se questo meccanismo permette di scavalcare quelle stesse persone, dotate di maggior talento e abilità, solo in virtù di un cognome o di amicizie “importanti”.

Aurora Ramazzotti è raccomandata? Sicuramente ha avuto una corsia preferenziale, questo lo ammette lei stessa, in maniera molto obiettiva e intelligente. E probabilmente lei stessa sarà consapevole che, in Italia, ci sono ragazze altrettanto brave, se non di più, che ogni giorno sgomitano per prendersi quello spazietto in tv che lei invece ha avuto senza troppe difficoltà.

Moltissimi figli di personaggi famosi stanno cercando di costruirsi una carriera in mondi diversi da quelli dei genitori, da Teresa, figlia di Jovanotti, ad Angelica Gori, figlia di Cristina Parodi, fino a Leo Gassmann, figlio di Alessandro e nipote di Vittorio, che si è messo in gioco nel talent X Factor.

Ad Aurora, invece, piace lo stesso mondo della mamma, e come da lei ammesso, ha avuto il privilegio di poterlo già provare. Chiaro che, se decidi di sfruttare la raccomandazione, devi meritartela, altrimenti le critiche poi diventano giustificabili. Vedasi il “figlio d’arte” per eccellenza italiano, Alberto Angela, su cui nessuno oserebbe avanzare dubbi di raccomandazione, perché bravo e preparato almeno quanto il padre. Quanto sia brava Aurora non lo sappiamo, non ancora, anche se ha già dimostrato di essere, quantomeno, più brava di altri “figli di”, eclissati subito dopo i 15 minuti di celebrità. Per Aurora invece è forse ancora presto per dare un giudizio in merito, ma certamente per poterlo dare occorre non essere troppo frettolosi nel dispensare giudizi o giudicarla male a priori, solo perché “figlia di”, né, tantomeno, sfogare frustrazioni e invidie con insulti e offese. Tanto più se poi siamo noi stessi che, sottovoce, diciamo “Anch’io se potessi ne approfitterei”, il segno più chiaro e inequivocabile che il problema sta proprio nella mentalità, a prescindere che ci si chiami Ramazzotti, Rossi o Bianchi.

Peggio ancora è se le offese e gli insulti riguardano l’aspetto fisico, se vengono usati per sottolineare il paragone con la madre e partoriscono frasi come “È meno bella di Michelle”. Posto il fatto che la bellezza attenga sempre a un giudizio soggettivo e sia del tutto opinabile, non pare davvero normale criticare una ragazza da un punto di vista puramente estetico.

Dunque, come recita un famoso aforisma, il tempo è galantuomo; solo quello, quindi, ci servirà per capire se Aurora merita quel posto nel mondo dello spettacolo guadagnato anche grazie al privilegio del suo cognome, o se verrà rispedita nel limbo affollato dei “figli e parenti di” che una volta ci hanno tentato. Nel frattempo, non commentare con insulti e denigrazioni sarebbe sempre meglio.

In gallery abbiamo ripercorso le esperienze lavorative affrontate finora da Aurora.

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