Preghiera a santa Rita per una grazia urgente

Chi è alle prese con un problema molto difficile si rivolge a una mistica medievale: ecco la preghiera a santa Rita per una grazia urgente.

La preghiera a Santa Rita è un punto di riferimento per chi sta attraversando un momento difficile e cerca conforto, speranza o l’aiuto necessario per affrontare una situazione particolarmente dolorosa. Conosciuta come la santa delle cause impossibili, Santa Rita da Cascia è una delle figure più amate della tradizione cattolica, invocata soprattutto quando una prova sembra difficile da superare. Rivolgersi a lei con una preghiera per chiedere una grazia urgente significa affidare le proprie preoccupazioni attraverso la sua intercessione, con fede e fiducia anche nei momenti più complessi della vita. Qui sotto trovi due versioni della preghiera: quella per le cause impossibili e quella per invocare una guarigione.

Preghiera a santa Rita per una causa impossibile

Sul sito ufficiale di Santa Rita da Cascia troviamo la preghiera a santa Rita per le cause impossibili. L’appello alla fede è qualcosa che ricorre in molte persone, indipendentemente dal loro credo: la fede è fatta di speranza, che è un’altra delle virtù capitali e nell’agiografia esistono santi specifici per ogni causa. La preghiera è questa:

Sotto il peso del dolore, a te, cara santa Rita, io ricorro fiducioso di essere esaudito.
Libera, ti prego, il mio povero cuore dalle angustie che l’opprimono e ridona la calma al mio spirito, ricolmo di affanni.
Tu che fosti prescelta da Dio per avvocata dei casi più disperati, impetrami la grazia che ardentemente ti chiedo…
Se sono di ostacolo, al compimento dei miei desideri, le mie colpe, ottienimi da Dio la grazia del ravvedimento e del perdono mediante una sincera confessione.
Non permettere che più a lungo io sparga lacrime di amarezza.
O santa della spina e della rosa, premia la mia grande speranza in te, e dovunque farò conoscere le grandi tue misericordie verso gli animi afflitti.
O Sposa di Gesù Crocifisso, aiutami a ben vivere e a ben morire. Amen.

Preghiera a santa Rita per una guarigione

Le malattie possono gettare le persone nella disperazione, per cui c’è bisogno di una preghiera potente, che parta dal cuore e sia espressione di ciò che sentiamo. Questa è la preghiera a santa Rita per una guarigione, presa dal sito ufficiale della Santa:

O Dio Padre onnipotente, che manifesti la tua bontà con la tua provvidenza e misericordia, ascolta benevolmente la preghiera che ti rivolgiamo per l’intercessione di santa Rita, tua serva fedele e nostra particolare protettrice.
Soccorri, o Signore, le persone malate che ricorrono a te con fiducia e per le quali umilmente chiediamo ora il tuo intervento.
Dona loro forza nella prova, conforto nel dolore, conformità alla tua disegno d’amore.
O santa Rita, che durante la tua vita fosti così vicina alle persone inferme, le confortasti con le tue parole di pace e carità, intercedi presso Dio per queste persone bisognose perché sostengano con pazienza la prova a cui si trovano sottoposte e riacquistino la piena salute se questo grande favore, che tanto desideriamo, è conforme al santissimo volere di Dio.
O santa Rita, che tante volte ci hai mostrato la tua valida intercessione, aiutaci in questo particolare momento di bisogno, in particolare dona pace e speranza a quanti stanno accanto ai nostri malati perché vincano il male con il bene e sappiano trasformare anche le più tristi vicende in sorgenti di vita eterna.
O santa Rita si innalzi ancora una volta il coro di gratitudine per lo splendore dei Suoi doni a Dio Padre che invochiamo con tutta la nostra fede per i meriti infiniti di Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

Chi è santa Rita

Santa Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, è una religiosa agostiniana vissuta tra il XIV e il XV secolo. Secondo la datazione tradizionale, nacque nel 1381 a Roccaporena, nei pressi di Cascia, e morì il 22 maggio 1457. Le date, tuttavia, non sono documentate con certezza: alcune ricostruzioni collocano la sua nascita nel 1371 e la morte nel 1447. La tradizione tramanda i nomi dei suoi genitori, Antonio Lotti e Amata Ferri, ricordati come persone pie e impegnate nel pacificare i conflitti tra le famiglie del territorio.

Ancora giovane, Rita sposò Paolo di Ferdinando Mancino, un uomo coinvolto nelle rivalità politiche che segnavano la società dell’epoca, divisa tra guelfi e ghibellini. Secondo il racconto agiografico, grazie alla sua fede e alla sua pazienza, Rita contribuì a rendere più pacifica la vita familiare. La coppia ebbe due figli, Giangiacomo e Paolo Maria.

La vita di Rita fu segnata da una grave tragedia: il marito venne assassinato, secondo la tradizione nell’ambito delle faide che contrapponevano le famiglie del territorio. Rimasta vedova, Rita perdonò gli assassini e cercò di impedire che anche i figli fossero coinvolti nella spirale della vendetta. Entrambi morirono poco tempo dopo, lasciandola sola.

Dopo la perdita della famiglia, Rita decise di consacrarsi alla vita religiosa. Intorno al 1407 entrò nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia, dove trascorse circa quarant’anni dedicandosi alla preghiera, alla penitenza e alla vita comunitaria. La tradizione racconta che il suo ingresso in convento fu accompagnato da eventi miracolosi e che, durante il noviziato, la badessa le affidò il compito di innaffiare un ramo secco, che sarebbe poi rifiorito grazie alla sua obbedienza.

Secondo la tradizione cattolica, durante la vita monastica Rita ricevette sulla fronte una ferita attribuita a una spina della corona di Cristo, che le provocò sofferenze per molti anni. Gravemente malata nell’inverno precedente la morte, avrebbe chiesto a una parente di portarle una rosa e due fichi dal suo orto di Roccaporena. Nonostante la stagione, la donna avrebbe trovato i frutti e il fiore richiesti: un episodio tramandato come segno di speranza e della salvezza dei suoi cari.

Un’altra leggenda legata alla santa racconta che, quando era ancora in fasce, alcune api bianche si posarono sulla sua culla. Questo episodio, insieme ai racconti dei miracoli attribuiti alla sua intercessione, ha contribuito a consolidare la devozione popolare nei suoi confronti. Canonizzata da papa Leone XIII il 24 maggio 1900, Santa Rita è oggi venerata come la santa delle cause impossibili e dei casi disperati.

Perché Rita è la santa delle cause impossibili

Santa Rita è conosciuta come la santa delle cause impossibili perché, nella devozione cattolica, è invocata da chi affronta situazioni particolarmente difficili e sembra non trovare una via d’uscita. La sua fama è legata ai miracoli attribuiti alla sua intercessione e alla speranza che la sua figura continua a rappresentare per tanti fedeli.

Tra gli eventi presi in esame nel processo che portò alla sua canonizzazione, proclamata da papa Leone XIII il 24 maggio 1900, figurano la guarigione della piccola Elisabetta Bergamini, affetta da una grave malattia associata al vaiolo, e quella di Cosma Pellegrini, che soffriva di una patologia ritenuta incurabile. Anche il profumo emanato dal corpo della santa fu annoverato tra i fenomeni considerati nel processo. Questi eventi contribuirono al riconoscimento della santità di Rita e consolidarono la devozione nei suoi confronti.

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