Trauma da separazione familiare: cosa accade ai bambini migranti separati dai genitori

Family separation trauma, ecco cosa accade ai bambini migranti che vengono strappati e separati dalle loro famiglie, un evento che porta a gravi conseguenze

Guerre, politica, povertà. Le cause che portano intere famiglie a separarsi sono diverse, una non meno impattante dell’altra. Soprattutto quando si tratta di bambini che vengono separati dai genitori e del trauma da separazione familiare o family separation trauma che, inevitabilmente, si trovano a vivere. Un trauma che non viaggia da solo, ma che si accumula a quello della separazione da tutto ciò che si conosce e che si identifica come “casa”, sia come spazio fisico che come rifugio culturale, affettivo e parte della propria identità.

Il trauma da separazione familiare, cos’è e le sfaccettature

I bambini migranti, infatti, arrivano spesso senza i propri genitori, e vengono identificati come MSNA, ovvero i minori stranieri non accompagnati. Bambini di tutte le età e che vivono la medesima situazione, l’essere strappati dalla propria vita conosciuta per iniziarne un’altra, privata di quelle poche certezze che un bambino ha ma che fanno tutto il proprio mondo.

Una successione di eventi che rappresentano un vero e proprio trauma per i bambini che li vivono, e che si somma a quelli che si susseguono durante il viaggio, come le condizioni che si è costretti a subire, la fame, le violenze, la paura, l’estrema vulnerabilità, ecc.  Tutte cose che vengono vissute con un impatto fortissimo sul soggetto, soprattutto per il fatto che l’età e la fase critica di crescita in cui si trovano, da il via a una serie di complicante e di gravi conseguenze a livello emotivo, fisico e psicologico.

Quando i bambini vengono o si ritrovano a doversi separare dalle famiglie, quindi, il trauma da separazione familiare che vivono, viaggia di pari passi a tutto ciò che può aggiungersi a una condizione di base già devastante a livello emotivo. Ma quali sono realmente gli effetti che genera il family separation trauma sui bambini migranti che vengono divisi dai propri genitori?

Quali sono le conseguenze del family separation trauma

Proprio per la giovanissima età dei soggetti, la separazione forzata non è solo un trauma ma può essere paragonato a una vera e propria tortura. Una condizione che genera un acuto stato di stress, ma che porta anche a conseguenze come lo sviluppo di ansia, depressione, comportamenti evitanti e fino a disturbi psicologici di vario genere che si protraggono anche fino all’età adulta.

I primi segni di un family separation trauma, potrebbero essere associati ai tipici comportamenti che i bambini hanno quando si trovano a vivere dei momenti di paura, come il pianto, la rabbia, un irrigidimento fisico (che denota in modo evidente che si sta vivendo un forte trauma), angoscia e una forma di chiusura immediata.

Tutti sintomi che si possono protrarre nel tempo e che creano le basi per degli effetti peggiori, come appunto lo sviluppo di ansia, di forme depressive e di disturbi mentali dati dell’abbandono e da una bassa stimolazione sociale/cognitiva.

Le complicanze piscologiche e come si possono risolvere

Il family separation trauma vissuto dai bambini, genera a tutti gli effetti un’alterazione dello sviluppo emotivo del soggetto, e nel caso si tratti di bambini molto piccoli possono verificarsi anche ritardi nello sviluppo che andranno a influenzare la crescita cognitiva, emotiva e sociale dei soggetti.

Tutti effetti che solo un ricongiungimento immediato può sanare, andando a mitigare le ferite emotive e psicologiche che si vengono a creare. Un ricongiungimento che, come sappiamo, molto spesso non avviene, o nei casi più fortunati avviene dopo molto tempo.

Un trauma che quindi, a ben vedere, si identifica con un trauma multiplo, su più livelli, e che mina le radici, la parte più profonda dei bambini migranti che lo provano, perdendo una parte fondamentale di se stessi. Una parte che può essere sanata solo con un adeguato supporto psicologico e permettendo al bambino di vivere in un contesto e un ambiente stabile, anche se non vi è la possibilità di un ricongiungimento familiare, aspetti fondamentali per il recupero psicologico ed emotivo.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!