Metti il blush in questa zona e avrai un viso riposatissimo e luminoso anche se non hai dormito


Applicare il blush nel modo corretto può alzare gli zigomi, aprire lo sguardo e ringiovanire il viso in pochi secondi
C’è chi non rinuncia al mascara, chi al rossetto. Eppure, il vero alleato segreto per ringiovanire il viso è spesso ignorato: il blush effetto lifting. Non basta scegliere il colore giusto, bisogna saperlo applicare nel modo corretto. Posizionarlo in un punto sbagliato può infatti abbassare i lineamenti, accentuando la stanchezza. Al contrario, imparando le tecniche usate dalle star, il blush può diventare uno strumento potentissimo per ottenere zigomi sollevati, uno sguardo più aperto e un aspetto generale più riposato.
È un trucco semplice, ma ancora poco sfruttato. La classica tecnica del “sorridi e applica il blush sulle gote” funziona solo su volti giovani con zigomi alti. In altri casi, il colore finisce troppo in basso, e quando il viso torna a riposo, l’effetto finale trascina tutto verso il basso.
Tre tecniche, ormai virali tra i make-up artist delle celebrity, cambiano completamente il risultato.
Secondo la make-up artist Mia Hawkswell, che ha lavorato con star come Pamela Anderson e Rose Byrne, il blush andrebbe sempre sfumato verso l’alto, partendo dalla parte più alta della guancia fino a raggiungere le tempie. L’effetto è visivo ma potente: gli zigomi sembrano più alti, il volto più scolpito, la pelle più tonica.
Il prodotto ideale in questo caso è un blush in stick o in crema, facile da applicare a piccoli tocchi. Il movimento della sfumatura deve sempre seguire una linea diagonale ascendente, dal centro del viso verso l’esterno.

Questa tecnica funziona su tutti i tipi di viso, ma è particolarmente indicata per pelle matura o per chi vuole un effetto anti-stanchezza. Con il pennello giusto o una spugnetta inumidita, il colore si distribuisce in modo naturale, lasciando la pelle visivamente più liscia.
Tra i blush più usati per questo effetto ci sono il Glow Play di MAC, i gel freschi di Revlon Illuminance, e i nuovi blush in crema di Gucci Beauty e Haus Labs by Lady Gaga.
I blush Rare Beauty, amatissimi anche su TikTok, hanno diffuso la cosiddetta tecnica dei 3 punti. Il metodo è semplice: si applicano tre piccoli tocchi di colore, uno sopra lo zigomo, uno più vicino alla tempia e uno verso l’esterno della guancia, a formare una linea diagonale. Poi si sfuma dal punto più alto verso il basso, senza strofinare, ma picchiettando il colore sulla pelle.
Il risultato è una sorta di sollevamento visivo, ottenuto senza prodotti di contouring. Per chi usa blush liquidi, è importante sfumare immediatamente: queste texture si fissano in pochi secondi. Se il colore è troppo carico, basta ripassare con una beauty blender pulita, per ammorbidire i toni senza perdere definizione.
Un’altra tecnica virale è quella del blush a forma di L. Basta appoggiare l’indice verso la tempia e il pollice sulla guancia, disegnando con il blush una “L” immaginaria. L’area così delimitata è perfetta per applicare il colore in modo mirato, valorizzando la struttura ossea senza appesantire.
Anche in questo caso, la direzione della sfumatura fa la differenza: verso l’alto, mai in basso. L’effetto è immediatamente più disteso, e dona freschezza al viso, senza l’effetto mascherone.
Il blush può anche essere stratificato come fa il make-up artist Patrick Ta con le star: prima si applica un blush in polvere, poi uno in crema. Il primo crea struttura, il secondo luminosità. Una combo perfetta per chi vuole un effetto bonne mine naturale, ma con un impatto estetico forte.
Per evitare errori, è bene scegliere le nuance giuste. I toni pesca, rosa tenue o albicocca sono quelli che ringiovaniscono di più. I blush troppo rossi o aranciati rischiano di indurire i lineamenti, soprattutto se non sono sfumati bene.
Tra i prodotti più usati in queste tecniche ci sono il Soft Pinch di Rare Beauty, il Make Me Blush di YSL, i blush duo di Patrick Ta, e le palette di Charlotte Tilbury e Nabla.

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