
Ponti e festività 2026: quando cadono e come sfruttarli al meglio
Come fare con ponti e festività 2026: molte feste "rosse" cadono durante il fine settimana, ma si può arrivare a ritagliarsi 40 giorni di ferie con 10 festività.

Come fare con ponti e festività 2026: molte feste "rosse" cadono durante il fine settimana, ma si può arrivare a ritagliarsi 40 giorni di ferie con 10 festività.

Quali saranno ponti e festività 2026? Ve lo diciamo subito: se speravate in numerosi ponti per rilassarvi o farvi qualche viaggetto, le occasioni saranno davvero poche, a meno che non vi ritagliate qualche lungo weekend prendendovi il venerdì precedente a una festività o il lunedì successivo – e quindi andando ad attingere ai giorni di ferie che, se siete dipendenti, vi spettano per legge. La situazione è questa: diverse festività cadono nel fine settimana, ma qualcosina si può sempre fare, basta essere lungimiranti in tal senso.
Le cosiddette feste “rosse”, ovvero quelle che coinvolgono un gran numero di lavoratori e lavoratrici – ma non tuttə – sono per il 2026, come ogni anno, queste:

Adnkronos scrive che, se ci si ragiona e si razionalizzano le ferie, si può arrivare a ottenere 40 giorni di pausa con 10 giorni di feste “rosse”. Diciamo che il ponte più importante e papabile è quello di gennaio, dato che Capodanno cade di giovedì e l’Epifania viene di martedì, quindi prendendo il venerdì e il lunedì è quasi una settimana di vacanza.
Purtroppo però molte feste rosse vengono di sabato o di domenica: ovviamente Pasqua è sempre domenica, ma anche la Festa della Liberazione è un sabato, così come Ferragosto e santo Stefano, mentre l’1 novembre è domenica. Allunga un po’ il fine settimana la Giornata dei lavoratori, perché è un venerdì e quindi ci si ritaglia un weekend lungo. Ci si può prendere dei ponti invece per la Festa della Repubblica e per l’Immacolata che sono due martedì: prendendo le ferie il lunedì in mezzo, si può fare festa per 4 giorni.
Questa latitanza di ponti e queste festività che cadono il fine settimana, rendono un po’ complessa la programmazione di un viaggio lungo o lontano. Quindi le mete esotiche e intercontinentali dovranno essere destinate a quando si maturano ferie estive o invernali e quindi molti giorni di festa, magari sfruttando un fuso orario favorevole.

Per quanto riguarda le festività rosse e i possibili ponti, meglio ripiegare su gite fuori porta nella stessa regione o in una regione vicina, se ci si sposta in automobile, in treno o in bus, mentre si possono prenotare dei voli aerei per mete europee, che consentono turismo mordi e fuggi, magari vedendo alcune cose e augurandosi di tornare più volte se il primo viaggio è piaciuto. Perfette a questo proposito sono le capitali europee, dove neppure in un viaggio sarebbe possibile visitare tutti i beni culturali disponibili.
Ci sono poi i viaggi d’occasione. Prendiamo il 2 giugno, ovvero la Festa della Repubblica italiana: c’è il primo scampolo di caldo di solito, anche se alla fine è ancora primavera, e in quei giorni ci si può dedicare sia a un viaggio verso il mare, sia verso la collina che verso la montagna, magari alla ricerca di un buon turismo enogastronomico. Stesso discorso per l’Immacolata concezione di Maria, ossia l’8 dicembre: in tutta Italia iniziano i mercatini di Natale, senza contare che si può sempre fare una capatina a Milano per sant’Ambrogio e quindi per i mercatini degli Obei Obei, oppure a San Gregorio Armeno, a Napoli, dove c’è l’esposizione dei presepi con i nuovi personaggi proposti dagli artigiani locali – senza dimenticare che a pochi metri c’è anche San Biagio dei Librai, con le tante botteghe ricche di pubblicazioni fuori commercio e introvabili.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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