Tutto ciò che ci è accaduto negli ultimi anni ci ha costretto a ripensare gli ambienti di lavoro. In particolare la pandemia di Covid-19 ci ha riportati spesso nelle nostre case, all’interno delle quali abbiamo dovuto allestire dei mini-uffici per lo smartworking. E questo ha implicato un certo numero di piante, piante che si stanno in effetti diffondendo negli uffici più tradizionali.

Non parliamo del vasetto con la piantina grassa sulla scrivania, ma di un ambiente in cui il verde sia un elemento che risponde a determinate istanze. Questa filosofia corrisponde a un fenomeno che ha portato alla diffusione del biophilic workplace.

Biophilic workplace: cosa significa?

Biophilic workplace
Fonte: Pexels

Come spiega Future of Work Hub, il biophilic workplace consiste in un ambiente di lavoro che incorpora una parte del mondo naturale, ovvero piante e fiori non recisi, vivi, prolifici. In questo modo la natura non costituisce semplicemente il bello nel luogo in cui lavoriamo, ma un elemento con cui si possa interagire, una risorsa importante.

Per essere precisi, questa tendenza è partita dagli anni ’80, con la diffusione delle idee di pionieri dell’ecologia come Steven R. Kellert o Edward O. Wilson. Ma il primo esperimento vero e proprio in tal senso si è avuto nel 1995, all’interno di uno stabilimento di produzione Herman Miller, dove si è riusciti a far sì che la luce naturale dei lucernari fosse amplificata grazie alla presenza delle piante (il che portò anche a una drastica riduzione delle bollette energetiche tra l’altro).

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La progettazione di un biophilic workplace risponde ad alcuni principi, che sono:

  • connettere gli essere umani alla natura attraverso il contatto diretto con la vegetazione;
  • mostrare la natura nella sua complessità e non solo vincolata all’opera degli esseri umani;
  • stimolare i 5 sensi;
  • creare delle relazioni complesse con il luogo in cui si lavora, in cui ad esempio ci si senta al sicuro.

I benefici della natura in ufficio

Si stima che il biophilic workplace possa essere utile a

  • aumentare la produttività attraverso un ambiente più stimolante;
  • ridurre le assenze dei dipendenti, perché andare al lavoro tra la vegetazione migliora la salute (anche mentale) e la qualità della vita delle persone, perché allontana lo stress e la fatica;
  • aiutare i dipendenti a sentirsi più coinvolti in ciò che fanno, se potranno dire la loro anche nella progettazione del loro luogo di lavoro o, se si tratta di persone con disabilità, se il luogo di lavoro diventa al tempo stesso più facilmente fruibile.

Alcuni esempi di successo

Biophilic workplace
Fonte: Pexels

Su NewProContainers si trovano le foto di alcuni esempio di biophilic workplace molto suggestivi ed efficaci.

A Chicago i Fairlife Offices ospitano ampi spazi con grandi fioriere: gran parte dell’arredamento è in legno, e inoltre la moquette ricorda un grande prato verde. In pratica, la vegetazione c’è, ed è tanta, ma ciò che non è vegetazione reale cerca di ricordarla in ogni modo possibile.

Sempre a Chicago, si trovano gli Uptake Headquarters, in cui l’arredamento dal design minimale anni ’60 è intervallato da piante che non servono solo a dividere lo spazio: pensate che c’è perfino una stanza per lo yoga allietata da una giungla di foglie verdi.

A New York invece, negli United Technologies Digital Offices, le piante si trovano in alto: grandi fioriere pensili ospitano graziosi rampicanti.

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3 consigli per aumentare la produttività con le piante

La produttività aumenta se il biophilic workplace è pensato e realizzato nella maniera più corretta, ovvero

  1. se non si tratta di un’esperienza occasionale o transitoria. In altre parole, l’ambiente deve essere accogliente affinché i dipendenti si sentano a proprio agio, e deve essere accogliente sempre e diffusamente, non con una sola pianta per un periodo di tempo limitato;
  2. se viene promosso il contatto tra essere umano e natura. Gli interventi biofilici devono collegare lo spazio in modo che le emozioni delle persone siano incentivate, incoraggiate. In altre parole non si tratta solo di estetica;
  3. se vengono promosse le relazioni anche tra gli esseri umani che popolano questo posto di lavoro. In altre parole, se non si riesce a interagire tra persone, la presenza della natura diventa fine e case stessa.

Articolo originale pubblicato il 31 Ottobre 2022

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