Eliminare il superfluo, fare spazio in casa e nella propria mente, imparando a lasciare andare. Questo è il decluttering, un’attività che aiuta chi sente il bisogno di riordinare la propria abitazione, o anche solamente l’armadio. Scegliere cosa è utile o importante, e quindi da tenere, e cosa no, è una decisione personale, ma esistono dei trucchi per aiutare nel processo.

Non c’è nulla di male a non volersi separare da oggetti che rappresentano ricordi, o che fanno stare bene. Il decluttering serve a lasciar andare ciò che non è necessario, che non è né utile, né realmente importante. E attenzione, non tutto va buttato, questa pratica è anche sostenibile, perché permette di riciclare o donare il superfluo.

Cos’è il decluttering?

Il termine “decluttering” deriva dal verbo inglese to clutter, che significa “ingombrare”, con il prefisso de- che indica l’atto di invertire lo status quo e quindi la parola finale equivale a togliere l’ingombro, riordinare. Si tratta di una pratica che esiste da sempre, e consiste principalmente nel liberarsi di mobili, vestiti, oggetti e scartoffie che occupano spazio in casa e si possono eliminare.

Come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, il decluttering aiuta in diversi aspetti della vita, non soltanto per fare spazio, ma anche psicologicamente. Infatti, in alcuni casi, accumulare oggetti, o non riuscire a liberarsi da alcune cose, rappresenta una situazione di ansia.

Nei casi peggiori in cui l’ansia è legata a disturbi più gravi o traumi particolari, si parla di accumulatori seriali. Ma il decluttering serve a tutti, quando, per un motivo o per l’altro, non ci accorgiamo di tenere cose che potrebbero essere buttate o utilizzate meglio.

I benefici del decluttering

Il decluttering comporta diversi benefici, che riguardano soprattutto il benessere della persona. Se può sembrare infatti che sia un’azione mirata esclusivamente a fare pulizia, in realtà anche mente e corpo ne giovano molto. Vediamo i principali vantaggi del decluttering.

1. Meno stress

Il beneficio che gli psicologi ritrovano maggiormente nel decluttering è la riduzione dello stress. Esiste infatti un legame tra il desiderio di possedere qualcosa, seguito dall’acquisto, e l’ansia. La volontà di volere un oggetto provoca nella mente un’aspettativa carica di ansia, che prosegue poi dopo averlo comprato con l’ansia di non separarsi da esso. Per questo motivo è difficile fare decluttering: il primo nemico di questa pratica è proprio il non sapersi liberare delle cose.

Specialmente quando si dà agli oggetti un valore di tipo personale o sentimentale. La sensazione, dando via qualcosa, è quella di eliminare i ricordi o le persone ad essi legate. In realtà, il decluttering non dice di separarsi da tutto, ma di comprendere come tenere le cose utili, che hanno uno scopo, e donare ciò che non serve più, aiuti a liberare da stress e ansia. Per evitare di eliminare oggetti che hanno un valore maggiore, è bene fare una lista ben pensata di cosa tenere e cosa no.

Decluttering mentale ed emotivo: tecniche per eliminare stress e pensieri no

2. Spazio

Il vantaggio maggiore e più evidente è sicuramente guadagnare spazio in casa, in cassetti e armadi. Una casa spaziosa, con possibilità di muoversi liberamente, è un beneficio in termini di pulizia, di serenità, è più bella da vedere e più funzionale per viverci. E regala una sensazione di libertà.

3. Più fiducia e serenità

Fare decluttering è un’attività che richiede tempo, non va fatta con impeto e fretta. Come visto nel primo punto, è importante prendersi del tempo per capire cosa realmente ci serve, o vogliamo tenere, e da cosa invece possiamo separarci, per fare spazio in casa e in noi stessi.

Vedere disordine crea stress e irrequietezza, mentre una casa ordinata e spaziosa dona serenità. Inoltre, molte cose accumulate, che poi non vengono realmente utilizzate, hanno un valore sentimentale che nella nostra mente ci fanno sentire meglio. In realtà, separarsene ci fa comprendere che non ci dovrebbe rappresentare ciò che possediamo, ma ciò che siamo. Per questo liberarsi delle cose superflue sviluppa la fiducia in noi stessi e l’autostima.

4. Migliore igiene

L’accumulo di oggetti causa la proliferazione di acari, batteri e altra sporcizia. Principalmente perché si crea l’ambiente ideale per far depositare la polvere e far sviluppare muffa. Di conseguenza, fare decluttering aiuta anche l’igiene, e una volta che la casa è stata liberata, un grande beneficio è poter fare pulizie più semplici e veloci.

5. Più efficienti e creativi

L’ordine favorisce la concentrazione e l’efficacia di una persona, di conseguenza un vantaggio è la possibilità di diventare più efficienti in qualsiasi lavoro, che sia un compito in casa o un’attività professionale. Essere circondati da uno spazio ordinato e arieggiato è molto positivo, e permette di scatenare anche la creatività.

6. Risparmio

Con il decluttering si ha anche un risparmio, sia di tempo che di denaro. Può capitare infatti di comprare qualcosa pensando di averne bisogno, per scoprire solo in seguito di avere già quell’oggetto in casa. Liberandosi di ciò che non serve si evita di comprare cose superflue e dunque di risparmiare denaro. Inoltre, l’accumulo deriva anche da shopping compulsivo: il decluttering aiuta a prevenire anche questa abitudine.

7. Maggior ecosostenibilità

Messo come ultimo punto, ma in realtà un beneficio primario del decluttering è il suo valore ecosostenibile. Oggi la minaccia ambientale è ormai troppo incombente per poterci permettere di sprecare ancora. Il decluttering favorisce il riutilizzo delle cose, l’upcycling, il riciclo intelligente e creativo. E anche le donazioni, rispetto a buttare semplicemente le cose inutili, o continuare a compare e accumulare oggetti nuovi.

Trucchi e segreti del decluttering

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Fonte: Web

Date queste premesse, può sembrare che fare decluttering sia molto complicato. Per qualcuno può essere vero, specialmente se è un’attività nuova e mai fatta prima. Esistono però dei trucchi pensati proprio per rendere il decluttering più facile e organizzato. In modo che sia una cosa da fare in serenità e con un senso logico, piuttosto che qualcosa che dia ancora più stress di quello che dovrebbe togliere.

Creare 4 scatoloni

Un trucco utile è quello di preparare 4 scatole, in cui separare: le cose che necessariamente vanno buttate, seguendo le regole del riciclo; le cose da donare, o a qualcuno che si conosce, o ad associazioni; quelle da restituire al legittimo proprietario, se sono state prestate; le cose da tenere.

Dividere per numeri

Il trucco 12/12/12 è utile, e si può usare anche con numeri più bassi se gli oggetti non sono così tanti. L’importante è separare, con una lista o fisicamente, gli oggetti da eliminare, da donare e da restituire in egual numero. In questo modo, oltre a divertirsi, si ha la sensazione di non star sprecando nulla, e vedere quante cose importanti si tengono.

Fare le foto prima e dopo

Questa tecnica è utile per motivare e spronare ad andare avanti con il decluttering, specialmente quando si è stanchi. Fare una foto prima di iniziare, e continuare a farne durante il processo, fino al termine, mostra i risultati e i passi avanti. Un’azione molto soddisfacente e in grado di aumentare non solo la motivazione ma anche l’autostima e la fiducia in se stessi.

Farsi aiutare

Se l’idea di riordinare tutta la casa spaventa, è bene farsi aiutare da qualcuno, un amico o famigliare. Questo serve a mantenere la concentrazione, a sentire meno peso e a rendere tutto più divertente. Ma attenzione, se gli oggetti sono personali, l’aiutante non deve infierire nella scelta di cosa tenere e cosa no. Può al massimo dare consigli e supportare, ma la decisione, affinché il decluttering dia i suoi benefici, deve essere essere tua.

Decluttering: da cosa cominciare?

Il decluttering è un lavoro complesso, che richiede tempo, ma non per forza deve risultare come un’attività negativa o difficile. Abbiamo visto alcuni trucchi utili, ma è bene sapere anche da cosa cominciare per poter agire in maniera efficiente e organizzata. La strategia migliore è iniziare con uno spazio piccolo, quindi selezionare innanzitutto una stanza della casa, e poi un contenitore. Può essere un armadio, ma meglio ancora partire da un cassetto.

Iniziare da uno spazio ridotto, che si sistema abbastanza rapidamente, non fa stancare subito, ma fa venire voglia di continuare. Si può quindi procedere con le divisioni che abbiamo visto per selezionare le cose da tenere e quelle da eliminare. Un passaggio importante, affinché il decluttering sia il più efficace possibile, è svuotare completamente il cassetto, l’armadio, la scatola o la mensola su cui si va a lavorare.

E successivamente pulire lo spazio, spolverare anche gli oggetti, e, una volta effettuato il decluttering, rimettere a posto in maniera diversa da prima. Ovvero, in modo più logico e organizzato, mettendo le cose utili più raggiungibili, gli oggetti simili o con uguale utilità vicini tra loro. Soltanto modificando e riordinando si ottiene una vera e propria depurazione e riorganizzazione.

Il decluttering in casa

Se si sceglie di fare decluttering in tutta la casa, ma non si sa bene come decidere cosa buttare e cosa tenere, è bene sapere che esistono delle cose di cui è generalmente utile liberarsi. Si tratta di oggetti o parti di essi, strumenti e cose presenti nella maggior parte delle case, perché si accumulano facilmente, di cui in realtà non ce ne facciamo nulla. Vediamo 20 cose da buttare o regalare per fare spazio in casa e placare così anche ansia e stress.

  1. Carte e cartacce che non servono più, come fatture vecchie e già pagate, corrispondenza smaltita, ricevute o scontrini inutili, quotidiani, riviste, manuali di istruzione. Insomma, tutto ciò che non serve più o che è reperibile in versione elettronica.
  2. Pezzi di oggetti elettronici rotti, vecchi e inutilizzati, come cavi, batterie, caricatori, auricolari, chiavette USB.
  3. Carte magnetiche come le carte fedeltà dei negozi, o carte regalo inutilizzate. In questo caso, si può anche riciclare il regalo per qualcun altro che apprezza di più.
  4. Bigiotteria che non si usa, orecchini, bracciali, orologi. Anche in questo caso, se sono oggetti ancora belli, si possono donare.
  5. Trucchi e smalti finiti o secchi, che non funzionano più.
  6. Penne finite, matite, pennarelli, colori. In generale tutta la cancelleria che non viene utilizzata o non funziona.
  7. Decorazioni per feste o per le festività vecchie, rovinate, che si vogliono cambiare. È inutile tenere anche la scorta ormai datata.
  8. Pezzi di ferramenta, strumenti di lavoro per la casa o il giardino.
  9. Elettrodomestici rotti, che non si ha intenzione di aggiustare perché non utili o perché sono stati sostituiti.
  10. Giochi e cose dei bambini, che siano stati usati personalmente da piccoli, o appartenenti ai propri figli. Se sono rotti o rovinati è bene buttarli. Altrimenti si possono riciclare in modo creativo o donarli. Non è necessario liberarsi di tutto. Il gioco preferito da piccoli può rappresentare un bel ricordo da tenere, ma se riposto in maniera consapevole e logica in casa.
  11. Asciugamani o lenzuola lisi, macchiati, finiti.
  12. Vasi, sottobicchieri, bomboniere, candele, soprammobili, oggetti di decorazione che non piacciono o non sono usati.
  13. Occhiali da sole accumulati, vecchie montature, contenitori di occhiali.
  14. Anche se non si tratta di oggetti fisici, è importante cancellare le mail vecchie o inutili.
  15. Scampoli di tessuto, bottoni, pezzi di filo per cucire.
  16. Libri, DVD, videogiochi, CD che non si vogliono più tenere, che si possono regalare.
  17. Giochi in scatola, mazzi di carte in eccesso. Anche questi in caso si possono usare come regalo.
  18. Utensili della cucina che non si usano o di cui si hanno più pezzi.
  19. Regali o ricordi che non fanno piacere.
  20. Spezie o cibo scaduti.

Il decluttering dell’armadio

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Fonte: Web

Capita spesso di tenere vestiti per diversi anni, anche quelli che non si usano più, della taglia sbagliata, o che nemmeno piacciono, sostituiti da vestiti nuovi. Pensiamo di tenerli per sicurezza, perché le mode potrebbero ritornare o i nostri gusti cambiare, oppure potremmo regalarli. Così facendo però l’armadio diventa uno spazio colmo e disorganizzato. Per un efficace decluttering dell’armadio, è bene iniziare svuotandolo completamente.

Dopo aver fatto la selezione di cosa tenere e cosa no, si comincia piegando per bene tutto, dai vestiti alla biancheria. È possibile anche tenere una scatola di capi “indecisi”, per tornarci successivamente. Bisogna poi inserirli con logica e un certo ordine. Ad esempio, si può scegliere di separarli per tipologia di capo, oppure seguendo l’armocromia. Le cose ingombranti o fuori stagione si possono inserire in sacchi sottovuoto in modo che occupino meno spazio e non prendano polvere.

Esistono diversi metodi per organizzare l’armadio, alcuni dei quali spiegati da Giulia Torelli nel suo libro La nuova te inizia dall’armadio.

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Una guida al metodo RockandFiocc per liberare l’armadio dal superfluo, comprendere ciò che ci piace e cosa invece non serve, scoprire il proprio stile, l’organizzazione ideale alla personalità di ognuno. E nel farlo, utilizzare anche sistemi più ecosostenibili, evitando gli sprechi, gli accumuli e di buttare cose che possono ancora servire a qualcuno. Un libro che insegna a liberarsi di ciò che non dà gioia, per capire chi vogliamo essere veramente.

Per chi è indeciso su cosa è meglio tenere, è bene sapere che vanno tenuti i capi che può mettere con tutto, che usa spesso, versatili e che fanno sentire bene quando indossati. Il resto è tutto eliminabile, a seconda del gusto personale e soprattutto della frequenza con cui lo si indossa. Lo stesso discorso vale per altri accessori che teniamo nel guardaroba, come borse, che si possono donare se non utilizzate. E anche sciarpe, guanti, cappelli e soprattutto scarpe. Anche queste occupano infatti diverso spazio negli armadi o nelle scarpiere, ma spesso ci ritroviamo ad indossare sempre le stesse paia.

Articolo originale pubblicato il 8 Aprile 2022

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