Il 27 gennaio di ogni anno è la Giornata della Memoria. Nata per ricordare la Shoah, lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti, con il tempo questo giorno ha iniziato a informare sempre più sulle persecuzioni e le uccisioni di massa ai danni di vari gruppi di persone, tra cui omosessuali, rom, testimoni di Geova, comunisti, intellettuali di sinistra o comunque oppositori del Reich, prostitute, diversamente abili, malati mentali.

Il significato della Giornata della Memoria

Giornata della Memoria 2022
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C’è una regione specifica per cui la Giornata della Memoria è il 27 gennaio. È in questo giorno, nel 1945, che l’Armata Rossa fece il suo ingresso nel campo di concentramento di Auschwitz permettendone la liberazione.

Da quel momento in poi il mondo aprì gli occhi e seppe della soluzione finale, quella progettata dai nazisti per l’eliminazione sistematica degli ebrei, ritenuti colpevoli a un tempo del comunismo e del capitalismo, e di altri gruppi di persone.

Inoltre nei mesi successivi altri eserciti liberarono altri campi di concentramento: Bergen Belsen fu liberato il 15 aprile 1945 dai britannici, Dachau il 29 aprile dagli americani, l’11 aprile Buchenwald sempre dagli americani, così come Mathausen il 5 maggio, e così via.

Ma i campi di concentramento non interessarono l’Italia solo per via della popolazione deportata, dagli ebrei che erano perfettamente integrati e benvoluti nel tessuto sociale italiano a coloro che dopo l’8 settembre 1943 decisero di deporre le armi e unirsi alla Liberazione: non furono infatti solo un tragico fenomeno mitteleuropeo, perché ci furono molti campi di concentramento sul territorio del Belpaese, dalla Calabria alla Romagna, passando per il Trentino, il Friuli, la Toscana e la Puglia.

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La ragione per cui il 27 gennaio commemoriamo la Giornata della Memoria è perché quel ricordo deve essere preservato, in barba ai revisionismi storici e ai negazionisti dei campi di concentramento. La memoria storica, che vede di anno in anno morire gli anziani testimoni oculari, sopravvissuti di quella tragedia, deve essere non solo preservata ma diffusa, soprattutto tra le giovani generazioni.

Ogni anno ci ritroviamo a dire: affinché non accada mai più, sebbene altri olocausti siano continuati e continuino ad accadere. Ma solo la consapevolezza scongiurerà almeno un altro avvenimento di quella portata, un avvenimento che chiamiamo con molti nomi: Shoah, Olocausto, omocausto, campi di concentramento, di sterminio, marce della morte.

La storia della Giornata della Memoria

In base a una risoluzione Onu del 2005, la Giornata della Memoria viene celebrata il 27 gennaio per commemorare in particolare l’eccidio degli ebrei. In Italia già nel 2000, Carlo Azeglio Ciampi aveva istituito questa giornata. E si fece in modo di ridare centralità anche ai non ebrei che conobbero l’orrore dei campi.

Giornata della Memoria 2022: iniziative ed eventi

Giornata della Memoria 2022
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Dalla sua istituzione, da Nord a Sud Italia sono tantissime le iniziative per celebrare il Giorno della Memoria, in particolare per approfondire e creare dei momenti di conoscenza e confronto sull’argomento.

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Sulle varie emittenti televisive saranno passati in giornata film sulla Giornata della Memoria. Per esempio il primetime di Iris prevede Schindler’s List, mente in seconda serata su Canale 5 c’è un approfondimento del Tg5 a cura di Clemente J. Mimun. In mattinata Rai 1 propone invece l’approfondimento del Miur, mentre Rai 2 in seconda serata ha in serbo un focus sulle donne nei lager.

Nel 2022, nelle settimane successive alla Giornata della Memoria, il Comune di Milano apporrà su diverse strade 24 pietre di inciampo: queste ultime sono placche di metallo apposte tra i sanpietrini per commemorare le persone deportate e uccise o morte nei campi di concentramento o per le persecuzioni naziste.

Fino al 6 marzo al Museo Ebraico di Bologna ci sarà la mostra I Giusti in Emilia Romagna – Piccole storie di salvatori e salvati, che racconterà le vicende dei sopravvissuti e di coloro che li aiutarono a sopravvivere.

Anche a Bergamo e provincia intanto verranno apposte delle pietre di inciampo, ben 18 in tutto. Il 27 gennaio al Palazzo Pretorio di Pontedera ci sarà un convegno per approfondire attraverso la testimonianza di studiosi.

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