Gli asciugamani possono diventare facilmente un covo di germi e batteri, specialmente se li si usa spesso.

Secondo quanto riportato dal team di Bed Threads, azienda che produce lenzuola e biancheria da bagno, li si dovrebbe lavare ogni tre utilizzi, o al massimo cinque.

Gli asciugamani da bagno umidi sono l’ambiente perfetto per la proliferazione dei batteri, e i più comuni sono l’escherichia coli, i coliformi e la salmonella. Gli asciugamani usati più di frequente, ad esempio quelli per le mani, restano umidi a lungo e per questo bisognerebbe lavarli con più frequenza degli altri.

Secondo Bed Threads, una volta utilizzato si dovrebbe appendere l’asciugamano all’aperto in luogo ventilato, in modo che possa asciugarsi completamente prima di essere riutilizzato. Se l’asciugamano resta umido tra un utilizzo e l’altro, i batteri si riproducono più velocemente, causando cattivi odori.

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Ad influire sul tempo di asciugatura è anche il tipo di asciugamano utilizzato. Gli asciugamani da bagno tradizionali in cotone (così come gli accappatoi) necessitano di un lavaggio più frequente perché impiegano molto più tempo ad asciugarsi rispetto alle opzioni più leggere, come quelli a nido d’ape.

Lavarsi con accuratezza è molto importante

Per prevenire la formazione dei batteri, però, è anche importante lavarsi con accuratezza, per evitare di depositare microbi sull’asciugamano. Lo afferma il dottor Matteo Fadenti, specialista in tecniche della prevenzione degli ambienti e dei luoghi di lavoro. “È molto importante per l’igiene dell’asciugamano lavarsi bene le mani. Il rischio è che microrganismi, agenti patogeni e batteri, si trasferiscano sul telo e grazie all’umidità e all’acqua possano proliferare”.

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La cattiva notizia è che non sempre i normali cicli di lavaggio sono sufficienti a igienizzare gli asciugamani. Secondo quanto affermato dall’esperta di igiene Lisa Ackerley “occorrerebbe lavare gli asciugamani a una temperatura superiore a 60°C per garantire che batteri e funghi vengano uccisi. Se li si lava a 30°C, i batteri e i funghi non verranno rimossi”.

In ogni caso, se il lavaggio in lavatrice non si rivela sufficiente, si può ricorrere a sistemi a ossigeno attivo, dall’elevato potere germicida.

Articolo originale pubblicato il 17 Gennaio 2022

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