L'infedeltà finanziaria esiste e può far male al/alla partner più dell'altra

Riguarda almeno 6 coppie su 10 e secondo la maggioranza è peggiore del tradimento fisico: cos’è l’infedeltà finanziaria e come riconoscerla.

Quando si pensa all’infedeltà, quello che viene in mente è il tradimento fisico o emotivo; in poche parole, una relazione extraconiugale, di qualunque tipo essa sia.

In realtà, c’è un tipo di tradimento molto diffuso anche se meno discusso, che può minare le basi di un rapporto e portare anche alla separazione o al divorzio: l’infedeltà finanziaria.

Cos’è l’infedeltà finanziaria?

Secondo uno dei – rari – studi dedicato all’argomento, condotto presso l’Università del Mississippi, l’infedeltà finanziaria può essere definita come

una forma di imbroglio finanziario che un partner commette nei confronti dell’altro. L’infedeltà finanziaria include nascondersi acquisti tra coniugi, il possesso di carte di credito segrete o il mantenimento di un conto in banca personale segreto. L’infedeltà finanziaria include qualsiasi inganno finanziario intenzionale tra due o più individui in cui vi è una convinzione dichiarata o non dichiarata in una comunicazione onesta reciproca su questioni finanziarie. Spesso, le infedeltà finanziarie sono sottili e l’individuo che la compie non si rende conto di stare facendo qualcosa di sbagliato.

Si parla di infedeltà finanziaria, quindi, quando uno dei partner mantiene un comportamento finanziario potenzialmente disapprovato dall’altro e lo nasconde consapevolmente.

Secondo un’analisi condotta dallo Studio Legale Albini, specializzato in diritto di famiglia, la percentuale di coniugi che «nasconde soldi al partner, mente sul proprio stipendio o effettua acquisti segretamente o ha un conto corrente clandestino sconosciuto al coniuge» è addirittura del 60%, un fenomeno in crescita dalle conseguenze potenzialmente fatali per un rapporto di coppia:

Sono, infatti, in considerevole aumento il numero delle coppie che divorziano o si separano a causa di una “infedeltà finanziaria del partner“, la quale viene vissuta come una mancanza di fiducia, un vero e proprio tradimento che nel 12% dei casi porterebbe alla separazione.

Del resto, come mostra un sondaggio condotto dal sito di incontri extraconiugali Ashley Madison, più della metà delle persone che tradisce (il 52%) ritiene l’infedeltà finanziaria altrettanto negativa o addirittura peggiore dell’infedeltà sessuale.

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Come si manifesta l’infedeltà finanziaria?

Non c’è un unica manifestazione dell’infedeltà finanziaria: come per quella relazionale, le variabili e le sfumature di questo fenomeno solo molte. Nondimeno, è possibile fare alcuni esempi e individuare alcuni comportamenti che possono configurare questa tipologia di tradimento:

  • Avere una scorta segreta di denaro;
  • Avere una carta di credito senza che il partner lo sappia;
  • Nascondere gli estratti conto della carta di credito, le ricevute o gli acquisti;
  • Non rivelare al partner una promozione, un aumento di stipendio o un bonus;
  • Non rivelare il reale ammontare dello stipendio;
  • Utilizzare il denaro comune senza comunicarlo al partner;
  • Mentire sul prezzo di un acquisto o fingere che un nuovo acquisto sia in realtà vecchio;
  • Scommettere denaro in segreto;
  • Dichiarare bancarotta senza informare il partner.

Secondo Ashley Madison, ha ammesso di aver tradito finanziariamente il proprio partner il 36% di chi ha risposto al sondaggio; tra le azioni più ricorrenti di chi lo ha fatto, il 27% ha nascosto denaro contante al proprio coniuge, il 33% ha nascosto acquisti (anche minori) mentre il 10% ha un conto corrente segreto.

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Le motivazioni dietro all’infedeltà finanziaria

I motivi che spingono uno dei due partner a nascondere informazioni finanziare più o meno rilevanti possono essere diversi, dalla volontà di accumulare risparmi in vista di una separazione alla voglia di ritagliarsi uno spazio di autonomia e indipendenza dall’altra metà, dice la psicologa, sessuologa clinica e Presidente dell’Associazione Italiana Sessuologia Clinica Marinella Cozzolino:

Per molti il patrimonio personale è qualcosa di estremamente intimo. I propri soldi sono vissuti come qualcosa di privatissimo, esattamente come i sogni erotici o la masturbazione. È proprio per questo che si tende a nasconderli. […] Come si dice i soldi non possono comprare la felicità ma la libertà sì. Nel rapporto di coppia il possesso di denaro rappresenta e garantisce libertà, e in una relazione si tende a tollerare molto poco la libertà dell’altro poiché un partner molto libero, che sente di poter contare sulle sue risorse, sfugge dal controllo. Quindi spesso l’errore maggiore delle coppie è proprio il controllo che ciascuno manifesta e sviluppa sul modo in cui l’altro spende i propri soldi. Un errore assolutamente da evitare. La verità è che la segretezza e la libertà di alcune spese è fondamentale negli adulti, fa parte della loro individualità che in una relazione sana va rispettata, non controllata.

Un altro fenomeno piuttosto frequente è poi quello in cui, durante le cause di separazione o divorzio in cui sono presenti minori, che uno dei partner nasconda parte del patrimonio all’estero per testimoniare una minore disponibilità economica e dover provvedere in misura minore al cosiddetto “assegno di mantenimento”.

Infedeltà finanziaria: cosa dice la legge

Ovviamente, non esiste una legislazione specifica sull’infedeltà finanziaria, che può essere osservata da diversi punti di vista. Se parliamo di diritto alla privacy, questo si applica anche all’interno della coppia e tra coniugi, quindi non esiste alcun obbligo di dover rivelare all’altro tutta la verità e nient’altro che la verità sulla propria condizione finanziaria.

Se però osserviamo la questione dal punto di vista dei doveri imposti dal matrimonio, la situazione cambia, soprattutto considerando due aspetti: l’obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia e il dovere di fedeltà.
L’art. 143 del Codice Civile stabilisce infatti che

entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

Chi nasconde parte del proprio patrimonio, quindi, potrebbe contribuire in misura inferiore a quanto effettivamente dovuto secondo le sue possibilità reali. Attenzione, però, non si parla di infedeltà finanziaria quando questo avviene secondo la legittima libertà – prevista dal legislatore – di autodeterminarsi nelle decisioni familiari e decidere di risparmiare, ma quando questo viene fatto tenendo all’oscuro gli altri membri della famiglia e a esclusivo vantaggio del “traditore”.

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I coniugi, inoltre, sono tenuti alla fedeltà reciproca, che non si limita alla fedeltà in senso stretto ma riguarda già in generale l’obbligo di essere reciprocamente leali e corretti. In quest’ottica, tacere consapevolmente informazioni relative alla propria situazione finanziaria rappresenta una violazione di questo dovere, perché il partner viene tenuto all’oscuro di elementi importanti per la gestione comune della famiglia.

L’articolo 570 del Codice Penale, inoltre, punisce espressamente chi toglie mezzi di sussistenza ai figli:

Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, alla tutela legale o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da centotre euro a milletrentadue euro.
Le dette pene si applicano congiuntamente a chi:
fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore […]

Mentre l’articolo 570bis specifica:

Le pene previste dall’articolo 570 si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli

È il caso, come abbiamo visto in precedenza, di chi nasconde all’estero, frequentemente in Svizzera, una parte del proprio patrimonio per non dover corrispondere la cifra dovuta in caso di separazione o divorzio.

Perché l’infedeltà finanziaria fa male come quella di coppia

Non è un caso che la maggior parte delle persone – come rivela il sondaggio di Ashley Madison – ritengano l’infedeltà finanziaria più grave di quella sessuale.
Da un lato, infatti, c’è una una visione della coppia meno romantica e più pragmatica, in cui il matrimonio rappresenta non solo il coronamento di un sogno d’amore ma anche una prospettiva di stabilità e sicurezza, che vengono minate alla base da questo tipo di tradimento, come spiega Christoph Kraemer, Managing Director di Ashley Madison per l’Europa

Molte coppie oggi stanno affrontando maggiori pressioni finanziarie e incertezze, quindi la fiducia in ambito economico è un must. Per la maggior parte delle persone che si rivolgono alla nostra piattaforma, il matrimonio è sempre meno una favola e sempre più un accordo pragmatico, in cui aspetti come il denaro giocano un ruolo fondamentale nella qualità della vita in famiglia. Se questo tipo di fiducia viene meno e le bugie sul bilancio familiare vengono a galla, ci sono conseguenze inevitabili.

Dall’altro lato, ci sono le conseguenze pratiche di questo tipo di tradimento, nei casi in cui uno dei partner prenda decisioni avventate senza consultare l’altro, che possono rivelarsi anche molto gravi e ripercuotersi su tutta la famiglia: il 15% ha dovuto prendere in prestito denaro da parenti/amici; il 13% ha dovuto tagliare le spese per l’istruzione dei figli, fino ai casi più estremi di grave indebitamento (28%), o perdita di tutti i risparmi (13%) o della casa (4%).

Articolo originale pubblicato il 24 Giugno 2021

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