“The Prom”: il musical di Netflix di cui avevamo proprio bisogno questo Natale

Canzoni, glitter e tanto glamour per ricordare con leggerezza e un pizzico di ironia che i diritti civili conquistati possono essere cancellati in ogni momento, negli Stati Uniti come da noi. L'antidoto più potente resta l'empatia, che si impara soprattutto a teatro.

A cosa servono il teatro, i lustrini, le canzoni, le luci, gli attori e il buio in sala? A trovare “un posto in cui rifugiarsi quando le cose vanno male”, dice uno dei protagonisti di The Prom, il musical delizioso con Meryl Streep, Nicole Kidman e James Corden, che Netflix propone dall’11 dicembre: un inno all’inclusività, alle diversità come sinonimo di ricchezza e all’importanza di essere sé stessi, dove il teatro è rifugio, certo, ma è soprattutto un antidoto all’intolleranza.

Perfetta favola di questo Natale 2020 funestato dalla pandemia, dalle chiusure grandi e piccole, dagli spostamenti proibiti e dagli abbracci negati: un periodo natalizio in cui non è data possibilità di stare con chi si ama qualora non rientrasse nel santino della famiglia da mulino bianco (mamma, babbo e due figli, un maschio e una femmina, ça va sans dire, col maschio più grande ché all’uopo possa difendere la minore dagli assalti del mondo esterno) che pare ci vogliano – di nuovo – propinare.

Perché nessuno vuole che Gesù sia donna e lesbica

Che si potesse essere famiglia anche in maniera diversa da quella santificata dalla pubblicità pareva una roba assodata da tempo, ma – come spesso accade quando si ha a che fare con i diritti civili – ogni conquista comporta una lotta strenua per mantenere quelli già ottenuti. Eccoci, dunque, a guardare con una certa spocchia alle rimostranze dei genitori di un paesotto del Midwest statunitense nei confronti di una liceale lesbica che vuole portare al ballo di fine anno la ragazza amata, e a dover chiedere numi rispetto alla cena della Vigilia con affetti non congiunti che abitino a Canicattì.

A cosa serve il teatro e il mondo dello spettacolo tutto? A ricordarci che l’oscurantismo è dietro l’angolo, pronto a straripare anche dalle nostre parti.

The Prom
Nicole Kidman e Jo Ellen Pellman in The Prom (Courtesy Netflix)

Perché vedere il musical con Meryl Streep e Nicole Kidman

Potrebbe essere uscito dalla fucina Disney questo film confezionato alla meraviglia, con costumi e scenografie da urlo e interpretazioni impeccabili, dove tutto funziona come un orologio svizzero, infarcito qua e là di buoni sentimenti (con la giusta infarinatura di ironia un po’ maligna contro lo star system).

Scansati i glitter, i mille brand disseminati qua e là e le tante (forse troppe e troppo lunghe) canzoni, The Prom tratteggia un ritratto poco lusinghiero di una parte di quell’America profonda che fino a questo novembre – secondo gli analisti politici – ha significato lo zoccolo duro di Trump all’elezioni; un pamphlet arcobaleno che dispensa la più grande medicina per il bigottismo: il teatro, quella forma d’arte che più di altre insegna l’empatia e la tolleranza (e che non ce ne voglia l’anima di Voltaire che della parola rifiutava la vena di indulgenza e – di conseguenza – della superiorità del tollerante da parte del tollerato).

Stringe il cuore a vedere i liceali messi in scena dal film di Murphy trovarsi a passeggiare in un centro commerciale, come al centro commerciale si va non solo per fare shopping ma per una cena galante: che società è, vien da chiedersi, una società che vede in un fabbricato tutto scale mobili, negozi e dispensatori di cibo spazzatura come unico luogo d’aggregazione?

Dalle nostre parti, dal 26 ottobre 2020 i sipari di tutto il Paese sono abbassati. Scomparsi dall’agenda governativa, forse riapriranno dopo il 15 gennaio. I centri commerciali, almeno durante la settimana, restano aperti da nord a sud. C’è poco da stare allegri.

Nel frattempo, chi cerca un’alternativa e continua a sentirsi orfano senza le tavole del palcoscenico può consolarsi con questi quattro attori hollywoodiani a loro agio nei panni dei quattro teatranti di Broadway: una piccola opera, certo, ma almeno prodiga di un certo conforto e un pizzico di divertimento.

The Prom
Il cast al completo di The Prom con il regista Ryan Murphy (Courtesy Netflix)

The Prom: la scheda del film

Diretto da Ryan Murphy (autore anche del fortunato The Boys in the Band), The Prom (su Netflix dall’11 dicembre) vede insieme le interpretazioni di Meryl Streep, Nicole Kidman e James Corden, tutti già più volte alle prese con un musical.
Dee Dee Allen e Barry Glickman, dopo il flop del loro spettacolo a Broadway, si mettono in viaggio con Angie, ballerina di seconda fila, e Trent, ex volto di una celebre sitcom, alla ricerca di una buona causa per ripulire la propria immagine pubblica. La troveranno in Emma, studentessa lesbica di un liceo di provincia a cui viene impedito di partecipare al ballo di fine anno.

The Prom è l’adattamento cinematografico del musical di Broadway scritto da Chad Beguelin, Bob Martin e Matthew Sklar, pluripremiato e nominato al Tony. I costumi, sfavillanti e non, sono opera di Lou Eyrich, la costumista a cui si devono anche i costumi della serie tv Ratched. Scenografia di Jamie Walker McCall, production designer di Pose.

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