Quante volte vi è capitato di usare il classico gesto con le dita per dire “Ok” ? I gesti delle mani hanno significati diversi in base alle differenti culture. Negli Stati Uniti e in gran parte d’Europa il gesto dell'”Ok” è usato per indicare approvazione.

In altre culture è invece visto come osceno. In Brasile e Russia ad esempio è giudicato un insulto, mentre in Francia indica qualcuno che vale “zero”.

Nel satanismo le tre dita erette a ventaglio simboleggiano la trinità profana: Dio, Dea e l’Anticristo. Alcuni studiosi sostengono che le dita collegate al cerchio composto da indice e pollice raffigurerebbero per tre volte il numero del diavolo, il sei.

Il simbolo “Ok” invece si è diffuso in Italia a partire dal 1943, anno in cui le truppe statunitensi sbarcarono in Sicilia e iniziarono a risalire verso il Nord Italia.

Attentato di Christchurch, Nuova Zelanda

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Fonte: Mark Mitchell via Getty Images

Brenton Tarrant, responsabile della strage di pochi mesi fa in due moschee neozelandesi nella quale sono morte 49 persone, in seguito alla lettura da parte del giudice dei gravissimi reati di cui era accusato, in silenzio e con le manette ai polsi, aveva disegnato con le mani un “Ok” capovolto, un simbolo che è stato attribuito ai suprematisti bianchi.

Sul suo significato, però, ci sono varie interpretazioni. Certamente è stato utilizzato dagli estremisti di destra. A partire dal 2015 è stato usato anche dai sostenitori di Donald Trump e dai cospirazionisti come Milo Yiannopoulos e Mike Cernovich. Lo stesso gesto è stato fatto dal cantante Kanye West durante la sua visita alla Casa Bianca, avvenuta nell’ottobre 2018.

Ma cosa vuol dire esattamente e da dove nasce?

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Fonte: pixabay.com/it

Il simbolo dell'”Ok” viene fatto unendo il pollice e l’indice della mano in modo da formare un cerchio e tenendo le altre tre dita in alto. A guardare attentamente, l’impressione è che le tre dita formino una “W” e il cerchio sottostante, unito all’avambraccio, vada a formare una “P”. Partendo da questo, un utente anonimo di 4chan, una sorta di bacheca online in cui ogni utente può pubblicare ciò che desidera, ha dichiarato che il simbolo dell'”Ok” rappresenta le iniziali di “White Power” ovvero “Potere bianco”. In questo modo, il significato innocuo di “Ok” è diventato il simbolo dell’odio razziale.

Quella che sembra sia nata come una fake news è presto diventata una realtà: secondo le ricerche svolte dall’Anti-Defamation League, che si occupa di preservare i diritti umani, molti suprematisti bianchi hanno deciso, a partire dal post anonimo, di utilizzare il simbolo proprio come segno del potere bianco. Da oggi in poi fare l'”Ok” negli Stati Uniti potrebbe rappresentare un problema.

Di recente, si legge sul Daily Mail, quattro agenti di polizia dell’Alabama sono stati puniti perché è stata diffusa una foto in cui facevano proprio il simbolo dell'”Ok” capovolto. Quello scatto è costato loro la sospensione. Oren Segal, direttore del Center on Extremism dell’Anti-Defamation League, ha affermato che il riconoscere il contesto è la chiave per interpretarlo correttamente.

La maggior parte delle persone usa il simbolo Ok solo come Ok. Penso che sia importante per le persone sapere che può anche essere usato, come già avviene oggi, anche come simbolo d’odio. Lasciando da parte i loghi d’odio più noti, la maggior parte dei simboli appare e si diffonde organicamente, nel tempo. Il processo di alterazione del significato invece richiede in genere mesi o addirittura anni.

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