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Come liberare la mente con i mantra, le parole ripetute nella meditazione

I mantra possono liberare la mente e fermare i continui pensieri che frullano in testa. Vediamo cosa sono e come vengono usati nella meditazione e nello yoga.
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I mantra sono parole o frasi ripetute che vengono utilizzate durante la meditazione e servono a raggiungere il benessere spirituale. Il termine deriva dal sanscrito ed è composto dalle parole “man” che vuol dire mente e “tra” che significa veicolo che libera. Di conseguenza la parola mantra ha il significato di “strumento per liberare la mente”.

I mantra sono uno strumento utile durante la meditazione e lo yoga, per raggiungere lo stato psico-fisico adatto. Una volta imparati, si possono usare nella vita per liberare la mente ed entrare in uno stato di pace. Alcuni mantra sono letterali e si possono tradurre, mentre altri corrispondono a delle sillabe o a dei suoni significativi. Ne esistono di lunghi e corti, e vengono recitati o ascoltati a seconda delle esigenze.

Come si usano i mantra?

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Fonte: Web

L’idea alla base dei mantra è che il nostro organismo è formato da vibrazioni: quelle della mente attraverso i pensieri, ma anche dell’acqua che abbiamo nel corpo e degli altri liquidi. Il suono del mantra produce delle vibrazioni che interagiscono con la nostra mente e corpo trasformandola nel periodo di tempo della meditazione. Il mantra aiuta a creare cambiamenti nel corpo e nella psiche, concentrando l’attenzione su un suono amplificato al massimo e sostituisce il pensiero.

La posizione da seduti con gli occhi chiusi è importante per la meditazione vera e propria, mentre se si vuole usare un mantra nella vita quotidiana per liberare la mente da alcuni pensieri, si può fare in qualunque momento anche in piedi. Esistono diverse variabili nella recitazione o ascolto del mantra, riportati sul sito italiano MeditazioneZen che variano a seconda del risultato che si vuole ottenere.

  • Velocità. Il mantra si può ripetere velocemente per energizzare la mente, o più lentamente per raggiungere uno stato di estrema calma. La velocità varia anche a seconda della lunghezza del mantra, così quelli corti solitamente si ripetono più rapidamente di quelli lunghi.
  • Volume. Se la mente è più o meno rumorosa, si ripete in maniera più forte o come un sussurro. L’importante è che riesca a coprire i rumori esterni e interni.
  • Respirazione. Il mantra deve sincronizzarsi con il respiro. Si può iniziare provando a fare una ripetizione inspirando e una espirando, o solamente durante l’espirazione. Con il tempo la respirazione si sincronizza in modo naturale.
  • Progressi. Più il mantra viene ripetuto, più acquista energia, fino a diventare quasi autonomo nella mente. I progressi sono: recitazione verbale ad alta voce, sussurro, recitazione mentale e ascolto spontaneo, quando il mantra si ripete da solo nella mente.

Durante questo processo, la mente deve essere concentrata, e recitare o ascoltare il mantra ad ogni ripetizione con curiosità e attenzione, come se fosse sempre la prima volta. In questo modo il mantra assume il ruolo principale e più profondo nella mente, finché anche gli altri eventuali pensieri che attraversano la mente non intaccano la meditazione.

Il ruolo dei mantra nello yoga e nella meditazione

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Fonte: iStock

Il mantra è uno degli strumenti più importanti della meditazione e dello yoga. Grazie alla ripetizione di queste parole o sequenze la meditazione trae grandi benefici. Esistono diversi approcci alla meditazione, che si possono dividere in approccio spirituale e laico. La scelta fra i due metodi riguarda l’obiettivo della persona.

Se lo scopo è elevarsi a un livello spirituale, bisogna scegliere un mantra conosciuto e già utilizzato nella tradizione spirituale. È necessario pertanto scegliere la tradizione in cui ci si riconosce meglio, trovare un esperto che insegni i mantra e i loro significati, e provare per alcuni giorni tutti i mantra fino a trovare quello più efficace. È importante recitarlo nella lingua madre, con l’intonazione giusta, perché è fondamentale ripetere il suono nel modo corretto.

La meditazione laica è quella usata semplicemente per liberare la mente, senza collegamenti con la sfera spirituale e divina. In questo caso è importante scegliere un mantra della propria lingua, poiché il significato è fondamentale per la riuscita della meditazione, oltre al suono. Una volta scelto, è preferibile non cambiarlo, in modo che possa crescere di livello.

I mantra più comuni

Il mantra più conosciuto, che si collega spesso allo yoga è l’OM, che si scrive A-U-M. La lettera A rappresenta l’inizio delle cose, la U le cose senza forma intorno a noi come l’aria, e la M il sonno. Oltre al significato, questo mantra ha grande efficacia per le vibrazioni che crea con il suo suono. Utilizzato nelle classi di yoga è anche Loka Samastha Sukhino Bhavantu, che significa letteralmente

che tutti gli uomini della Terra possano essere felici e vivere in armonia

Uno dei principali mantra buddisti è l’Om Mani Padme Hum, composto da sei sillabe che simboleggia la compassione e significa letteralmente

Oh Gioiello del Loto

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