Gli adolescenti di oggi sono veri mostri di bravura con le nuove tecnologie: iphone, smartphone, ipad, tablet, pc – e chi più ne ha, più ne metta – sono davvero pane quotidiano per i loro denti. Purtroppo, molto spesso, questa “bravura” diventa una vera e propria dipendenza con conseguenze sul rendimento scolastico e sulla vita sociale degli stessi adolescenti.

Speriamo non sia il caso di Nick D’Aloisio, 17enne di Wimbledon, che ha ideato un’ applicazione che ha entusiasmato Yahoo!, tanto da spingere la società a pagare una cifra esorbitante (che, secondo indiscrezioni si aggira tra i 20 e 40 milioni di sterline, ossia dai 30 ai 60 milioni di dollari) per acquistarla.

L’applicazione in questione è Summly ed e’ in grado di selezionare e riassumere in automatico su smartphone le notizie che circolano sul web: l’adolescente – che ora è tra i giovani più ricchi dell’hi-tech – spiegò in un’intervista alla Bbc del 2011, che ideò l’applicazione mentre si preparava per un esame di storia, facendo lunghe e dispersive ricerche sul web: “Capii che avevo bisogno di qualcosa che semplificasse e riassumesse queste ricerche”. Summly, negli ultimi due anni, ha raccolto più di un milione di sterline di investimenti, grazie a tantissimi e altrettanto ricchi finanziatori. L’azienda ha addirittura proposto all’adolescente e al suo staff di lavorare per Yahoo!, naturalmente ricevendo una risposta positiva!

Insomma, Nick D’Aloisio ha davanti a sé una carriera davvero promettente, alla tenera età di 17 anni: che siano i primi passi del futuro Steve Jobs? Ma soprattutto, cari genitori, vi arrabbierete ancora quando vedrete i vostri figli teenager smanettare su tablet e pc? Domanda provocatoria ma a voi le risposte!

Articolo originale pubblicato il 27 Marzo 2013

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