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Sconfiggere l'ansia con il decluttering: 10 cose da buttare per stare meglio

Lo spazio in casa è sempre meno e si viene colte dall'ansia. Niente paura: tutto si risolve con il decluttering.
Decluttering

Tutte noi vorremmo una casa con grandi spazi liberi – anche per non doverci impegnare troppo nelle pulizie – ma con il passare del tempo è normale che si accumulino oggetti in un’abitazione. Si tratta di ricordi, ma anche di cose che ci piacevano, di abiti, di libri e di dischi. Però tra tutte queste cose ci sono molti oggetti che possono essere eliminati, regalati, buttati, donati. Il disfarsi di ciò che non ci è più utile o gradevole prende il nome di decluttering ed è un modo interessante per mettere ordine della propria casa, per ritagliarsi un agognato spazio dopo tanto accumulare.

Decluttering, il significato

Decluttering
Fonte: Web

Il termine viene da «clutter», che significa «disordine, accozzaglia». Il prefisso de- invece indica l’atto di invertire lo status quo e quindi decluttering equivale a riordinare. Per ognuna di noi, però il senso è ben più ampio di quello etimologico. L’avere casa letteralmente occupata dagli oggetti può generare in noi una profonda ansia: è come se non riuscissimo a lasciare andare, a liberarci dal passato. Attenzione però, non significa che dobbiamo gettare tutto via, altrimenti sarebbe solo uno spreco: il decluttering segue infatti delle regole rigorose e ben precise.

Decluttering, come funziona?

Per mettersi all’opera, è bene fare dei piani. Prima si analizzano tutte le stanze, badando a prendere in esame in quali c’è maggiore bisogno di spazio e soprattutto dove c’è la possibilità di farlo. Si procede per gradi e in base a un elenco. Il punto di inizio potrebbero essere gli abiti: fate una bella cernita tra ciò che non indosserete più per diverse ragioni (siete ingrassate o dimagrite, non vi piace più un abito o una donna, è passato di moda il tale accessorio e così via). Non dovete buttare tutto via in questo caso: fate un pacchetto e portatelo da una Caritas o un’altra associazione che si occupa di solidarietà ai più deboli.

Lo stesso si può fare con dischi e libri: quelli che non vi sono piaciuti è inutile tenerli – a meno che non possano piacere a qualche altro membro della famiglia – per cui potete regalarli ai vostri amici o conoscenti. Idem con i giocattoli per bambini se non avrete più figli o nipotini in futuro. Questo tipo di oggetti – abiti compresi – possono anche diventare oggetto di mercatini: organizzatene uno per le vostre amiche durante il fine settimana, tra una tazza di tè e qualche biscottino, vedrete che vi libererete se non di tutto di molte cose.

Decluttering, perché ricorrervi

Decluttering
Fonte: Web

La risposta è molto semplice. Perché non siamo accumulatrici compulsive. Per cui se non vogliamo diventare le protagoniste di qualche puntata su Real Time, faremmo bene a liberarci del superfluo. Scherzi a parte: ognuna di noi ha bisogno di rinnovamento di tanto in tanto e la casa è il nostro nido, il luogo che dovrebbe contenere sì il nostro passato, ma anche e soprattutto accogliere il nostro futuro.

Decluttering, gli oggetti da buttare

Con l’eccezione delle cose che potrebbero avere nuova vita con il riciclo creativo, ecco le cose che potreste buttare con il decluttering – ovviamente nella raccolta differenziata.

  • Le vecchie riviste, sicuramente le avrete conservate per un motivo, ma se vi sfugge non era poi così importante.
  • Gli scontrini dei device tecnologici che hanno la garanzia ormai scaduta.
  • Le scatole degli stessi device.
  • Le penne non funzionanti.
  • Cd e dvd – ma anche floppy disk, sic! – con programmi o materiale che non vi serve più. Sì, lo sappiamo che avete ancora da qualche parte un recovery disk di Windows XP.
  • Biancheria molto (troppo) usata.
  • Batterie esauste.
  • Cosmetici vecchi o scaduti.
  • Mazzi di carte cui manca il 7 di cuori o il re di denari, o anche Monopoli senza più soldi o alberghi.
  • Bomboniere brutte.