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I trucchi per effettuare un perfetto lavaggio a secco fai da te

Il lavaggio a secco si usa su capi con tessuti particolari che, in lavatrice, potrebbero rovinarsi. Per evitare la lavanderia, ecco un semplice procedimento per farlo a casa.
lavaggio a secco

Sappiamo che non tutti i capi del nostro guardaroba possono finire in lavatrice, vuoi perché sono fatti con materiali e tessuti particolari, che rischierebbero di infeltrirsi o scolorirsi se lavati nel modo “tradizionale”, e che proprio per questo motivo richiedono un altro tipo di lavaggio, vuoi per via di macchie davvero ostinate contro cui il normale detersivo da bucato non si rivela sufficiente.

Che fare allora? Solitamente, in questi casi ci si rivolge alle lavanderie, che provvedono a effettuare il cosiddetto lavaggio a secco, un tipo di lavaggio che non bagna l’indumento, ma che lo pulisce usando sostanze e componenti apposite.

Come funziona il lavaggio a secco?

lavaggio a secco come funziona
Fonte: web

Nelle lavanderie che lo effettuano, si utilizza principalmente il percloroetilene, o tetracloroetilene, un solvente definito “alogenuro organico” usato anche come sgrassante nell’industria metalmeccanica, come solvente per vernici ma anche nell’industria chimica e farmaceutica. Va detto, però che il percloroetilene è potenzialmente cancerogeno, e molte ricerche hanno dimostrato che indossare abiti e capi lavati a secco in questo modo esponga al suo assorbimento, perciò è di estrema importanza far arieggiare bene gli indumenti dopo averli ripresi dalla lavanderia, e comunque limitare al minimo il ricorso ai lavaggi a secco.

I vantaggi principali del lavaggio a secco sono, naturalmente, di mantenere intatti capi altrimenti difficilmente lavabili, per i motivi che abbiamo spiegato poco sopra; tuttavia, se si pensa al risparmio energetico per il mancato consumo della lavatrice, questo è bilanciato, naturalmente, dalla spesa per la lavanderia, dove dovremo portare necessariamente i nostri capi. Dunque la domanda è: esiste un’alternativa domestica del lavaggio a secco, in modo da evitare il ricorso ai professionisti per far tornare i nostri abiti come nuovi, evitando anche l’uso del solvente?

La risposta è sì, anche se ovviamente le modalità del lavaggio a secco, in questo caso, sono diverse.

Lavaggio a secco in casa

Prima di tutto occorre leggere esattamente le istruzioni e le indicazioni riportate sull’etichetta del capo da trattare, poiché lì, molto spesso, sono contenute tutte le informazioni necessarie per capire come agire nel momento del lavaggio. Cerchiamo di interpretarle:

Lavaggio a secco
Fonte: Web

Il primo simbolo di lavaggio indica che il capo è lavabile con qualunque solvente utilizzato nel lavaggio a secco; il secondo indica invece che il capo deve essere lavato utilizzando essenze minerali, solventi fluorati o percloroetilene. È invece da escludere il percloroetilene se l’etichetta riporta il simbolo con la F, dato che in questo caso potranno essere utilizzate solo essenze minerali eccetto quel tipo di solvente. Infine, ovviamente l’ultimo simbolo esclude il lavaggio a secco.

Una volta appurato il tipo di lavaggio, e di solvente, utilizzabile, cerchiamo di capire come poter lavare il capo a secco anche a casa: certamente possiamo affidarci a detergenti naturali, partendo dal presupposto che difficilmente molte di noi dispongano di solventi come il percloroetilene a casa. Per iniziare il lavaggio a secco fai da te occorre prima di tutto sistemare un telo di plastica su un piano di lavoro, appoggiandovi sopra l’indumento che si è scelto di lavare secondo questa modalità. Come seconda azione è necessario preparare una miscela composta da bicarbonato di sodio, aceto bianco e acqua frizzante, che devono essere mescolati fino a raggiungere una consistenza quasi cremosa e densa.

Il terzo step per procedere è intingere un batuffolo di cotone nel composto ottenuto, andando poi a tamponare le macchie presenti sull’indumento, cercando di rimuovere così facendo anche l’eventuale alone rimasto.
Non è finita: dopo aver tamponato il cotone imbevuto del detergente naturale ottenuto, il capo deve essere pulito con l’utilizzo di un panno leggermente inumidito, prima di essere lasciato ad asciugare all’aria aperta, facendo molta attenzione, però, a evitare l’esposizione diretta ai raggi solari.

Dopo che sarà del tutto asciutto, naturalmente si potrà procedere alla stiratura del capo, prestando sempre attenzione, ovviamente, alle indicazioni riportate sulle etichette. In questo modo, si potranno evitare le spese sia di lavanderia che di lavatrice, ottenendo un capo perfettamente pulito… e come nuovo!

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