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"Mi hai fatto finire tra cocaina e prostituzione": la lettera dell'ex fidanzata suicida a Jim Carrey

Jim Carrey è sotto inchiesta dal 2015 per il suicidio della ex fidanzata Cathriona White. Dopo la lettera della giovane e le dichiarazioni da entrambe le parti, il processo giudiziario è fissato ufficialmente all'aprile 2018.

 Aggiornamento articolo – 1° febbraio 2018

Jim Carrey è stato ufficialmente prosciolto dalle accuse di istigazione al suicidio che gli erano state rivolte dalla famiglia dell’ex fidanzata Cathriona White, morta suicida nel settembre 2015. Come confermato da Metro, i legali dell’attore sono riusciti a provare che le cartelle cliniche da cui emergeva che Cathriona sarebbe stata contagiata da Carrey, contraendo una malattia sessualmente trasmissibile, sarebbero state appositamente falsificate dalla famiglia della ragazza proprio per incastrare il divo di The Mask.

Aggiornamento articolo – 9 gennaio 2018

Sono passati poco più di tre mesi dall’ultima volta che abbiamo trattato la vicenda che ha visto coinvolti la star del film The Mask, Jim Carrey, e la ex fidanzata Cathriona White, morta suicida nella sua casa di Los Angeles nel settembre 2015. A tre anni dalla scomparsa della giovane, l’attore di Hollywood è ancora sotto i riflettori circa la sua partecipazione nella vicenda: come avevamo già accennato nell’articolo originale, Jim Carrey sarebbe infatti stato portato in tribunale dalla madre di Cathriona, Brigid Sweetman, e dall’ex marito stesso della giovane donna, Mark Burton. I due, fin dal primo momento, sono sempre stati convinti che dietro la scelta della giovane ragazza di togliersi la vita ci fosse proprio il rapporto difficoltoso con l’attore (a sostegno di questa tesi anche una lettera che Cate scrisse a Jim nel 2013, anch’essa allegata nell’articolo originale).

Il 31 maggio 2017, i parenti di Cathriona hanno aperto ufficialmente una causa contro l’attore a cui quest’ultimo ha risposto attraverso il suo avvocato:

È comprensibile che una madre che ha perso una figlia cerchi qualcuno da incolpare. […] Al suo trentesimo compleanno, pochi giorni prima del suo suicidio Cathriona White era sconvolta poiché aveva ricevuto un messaggio distruttivo e demoralizzante da sua madre tramite Facebook. […] Cathriona si lamentava spesso del suo rapporto conflittuale con la madre, di come fosse stata costretta a lasciare la casa d’infanzia all’età di 15 anni e di come si fossero allontanate negli anni.

Ha spiegato l’avvocato di Carrey, Marty Singer, come riportato dal sito internet online Metro. A seguito, sempre dalla parte dell’attore, è stato reso noto un documento giudiziario di 10 pagine che narra non solo la lunga relazione fra i due ma anche del temperamento della giovane:

Normalmente Cat era molto dolce, ma quando si sentiva rifiutata o sconvolta era incline a inventare storie orribili.

Ha spiegato Jim Carrey nel documento ufficiale. Secondo l’attore, inoltre, ad aggravare il loro rapporto sarebbe stato anche il suo rapporto con la figlia, Jane Erin Carrey (all’epoca ricoverata in ospedale per un importante intervento chirurgico). Le dichiarazioni della madre di Cate, però, non sono certamente tardate ad arrivare: la donna in tutta risposta, ha accusato l’attore protagonista di The Mask di aver scritto un documento “disgustoso e disonesto”. A riportare le sue parole e quelle dell’ex marito della suicida è sempre stato il sito internet Metro:

La sua condotta è disgustosa e disonesta. Chi attacca una madre di una ragazza morta?

Perché nessuno pubblica le analisi del sangue del 2013 inerenti le malattie veneree che Carrey ha registrato sotto il falso nome di “Jose Lopez?” Dovrebbe rilasciare questi risultati e lasciare che la gente decida a chi dare credibilità.

Hanno commentato i parenti di Cathriona White. Secondo Brigid Sweetman e Mark Burton, fu proprio Jim Carrey a trasmettere alla giovane l’herpes simplex e il papilloma virus (a supporto della tesi anche la lettera di Cate in cui accenna questo passaggio). Attualmente non ci sono sviluppi nel caso: si dovrà infatti aspettare il 26 aprile 2018, data in cui è stato fissato il processo civile contro l’attore.

Articolo originale – 3 ottobre 2017

Fonte: web

Cathriona White aveva 28 anni quando venne ritrovata morta da due amici, preoccupati perché non riuscivano a mettersi in contatto con lei. La make up artist irlandese è stata ritrovata senza vita nel settembre del 2015, nel suo appartamento, con alcuni flaconi di pillole vuote sul comodino accanto al letto che hanno immediatamente lasciato pensare a un suicidio.

Forse in pochi conoscevano il suo nome, ma Cathriona era la compagna di Jim Carrey, che all’epoca della sua morte disse sconvolto:

Era un fiore irlandese gentile e delicato, troppo sensibile per questa terra, per lei amare ed essere amata era tutto ciò che contava. Sono vicino con tutto il cuore alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti quelli che le volevano bene. È stato per tutti un fulmine a ciel sereno.

L’attore, che aveva ben 23 anni in più della fidanzata, accompagnò persino la sua bara durante i funerali, e sembrava davvero sconvolto dalla perdita della ragazza che era tornato a frequentare nel maggio di quell’anno, dopo averla conosciuta nel 2012 e aver rotto con lei qualche mese più tardi.

Fonte: web

Eppure, sulla storia tra Carrey e Cathriona e sulla tragica fine della giovane, esiste ben più di un mistero su cui non cala il sipario da parte dei media e neppure dalla famiglia di lei. Più di un dubbio è stato sollevato, soprattutto dagli White, circa il ruolo che l’interprete di The Mask avrebbe potuto avere nella storia, fino al drammatico epilogo.

Jim Carrey è stato portato in tribunale subito dopo il suicidio della ragazza, dato che la madre di lei, Brigid Sweetman, e il marito da cui si era separata, Mark Burton, sono sempre stati convinti, fin dal primo momento, che l’attore avesse avuto un ruolo importantissimo nella decisione di Cathriona di togliersi la vita.
Carrey è stato portato davanti al giudice in un processo che sta andando avanti tuttora, con l’accusa di omicidio accidentale dato che, secondo alcune testimonianze e prove riportate in aula dall’avvocato della famiglia White, Filippo Marchino, sarebbe stato proprio lui a fornire alla ragazza i farmaci che poi le sono stati fatali, servendosi di un nome falso per acquistarli, nonostante fosse ben consapevole del fatto che Cathriona soffrisse di depressione e avesse già tentato di togliersi la vita.

Dal canto suo, non solo Carrey si è sempre difeso dalle accuse sostenendo di amare moltissimo la donna e che nessuno avrebbe potuto salvarla dalla sua malattia, di cui soffriva già ben prima di incontrarlo, ma ha a sua volta accusato i parenti della White, e anche l’avvocato Marchino, di ricatto e tentata estorsione: recentemente infatti Jim Carrey avrebbe raccontato di un episodio risalente al periodo tra marzo e agosto del 2013,  quando Cathriona, assieme al suo legale, si sarebbe rivolta a lui minacciandolo di divulgare alla stampa dei dettagli sessuali sul loro rapporto se non l’avesse pagata; quei “dettagli” a cui si riferisce la vicenda riguardano le malattie sessualmente trasmissibili con cui Carrey avrebbe contagiato la fidanzata, altra accusa mossagli dalla famiglia. In quell’occasione l’attore avrebbe risolto la questione privatamente, pagando quanto richiesto e sostenendo che Cathriona fosse plagiata da Marchino, ma a quanto pare, secondo quanto lui ha sostenuto in aula, i ricatti sono andati avanti anche dopo la morte della donna e stavolta ha dichiarato di non avere più intenzione di tollerare la situazione.

Sfortunatamente, tre anni fa ho fatto l’errore di sistemare (privatamente) le false accuse rivoltemi dal signor Marchino e da Cat, dato che una causa sarebbe stata costosa e dolorosa – le parole di Carrey riportate da numerosi organi di informazione americani, fra cui  The Hollywood Reporte –  Sentivo che Cat veniva usata da Marchino. Quando questo nuovo caso è arrivato, ho capito la profondità dell’inganno dietro quelle false accuse […] Non darò una seconda possibilità a queste accuse fraudolente partite dal marito – di nome ma non di fatto – di Cat e dal sua madre.

Cathriona White (Fonte: web)

Peccato che, nel rimpallo di accuse e denunce, ci siano altri particolari tristissimi che emergono dalla vicenda della povera Cathriona; non solo accanto al suo corpo venne ritrovata una lettera d’addio indirizzata a Jim, datata 24 settembre (i due si sarebbero lasciati per la seconda volta proprio in quella data), appena quattro giorni prima di quello che è stato stabilito essere il giorno della sua morte, adesso gli inquirenti che continuano a indagare alla ricerca di altri particolari che possano contribuire a fare luce sulla storia hanno ritrovato una seconda lettera “dedicata” dalla White all’allora compagno, stavolta rimasta sull’i-Pad di lei, e scritta l’8 aprile 2013, ben due anni prima della tragica fine.

La lettera, riportata dal People, è stata ritrovata durante un esame, condotto dalla scientifica che si occupa del caso, sul dispositivo elettronico della ragazza, e fa emergere un quadro davvero drammatico, raccontando di una donna frustrata, infelice, spinta alla disperazione.

Fonte: people.com

 

La lettera è scioccante e getta un’ombra davvero pesante sul rapporto fra Carrey e la White, che dagli inizi è stato tormentato; la relazione che emerge dalle righe recuperate sul tablet della ragazza è quella di una coppia che ha un dominatore, Carrey appunto, e una parte che è succube di lui, della sua volontà, pronta ad annientare se stessa e tutto ciò che era prima di incontrarlo.Di più, emerge un lato del volto divertente e fanciullesco del cinema inquietante e irresponsabile, in riferimento anche alle malattie sessualmente trasmissibili di cui parla la ragazza. Le domande, i dubbi, le perplessità, lo abbiamo detto, sono ancora troppi. Di certo c’è che la vicenda, destinata ad infittirsi ulteriormente di nuove rivelazioni e accuse reciproche, non avrà risposte a breve termine.

Non hai idea della stigmate con la quale dovrò vivere per tutta la mia vita, non ti sei mai scusato, non mi hai mai chiesto se ci fosse qualcosa che potessi fare per farmi stare meglio o non ti sei mai sentito male per questa situazione.
Non mi hai mai chiesto come mi sentissi. Invece mi hai riempita di urla.
Ti sei mai seduto e ti sei mai chiesto quanto questa cosa abbia avuto effetti su di me? Ti amo ancora e credevo che mi avessi mandato quel messaggio perché ancora ci tenevi a me. Stavo per dire al mio avvocato di non andare avanti con questa situazione ma poi mi sono resa conto che hai cambiato avvocati e ti era stato consigliato di scrivermi. Non è stata una tua scelta alla fine, probabilmente mi odi e mi hai scritto ciò che era necessario scrivere. Quindi qual è l’unica cosa giusta da fare? Penso che restare tranquilla e tenere la situazione privata nonostante voglia urlarla da sopra i tetti delle case sia la cosa più giusta da fare. Sai cosa voglio e non ha nulla a che fare con i soldi.

Non ho preso un avvocato così da poterti prendere dei soldi e probabilmente mi caccerò nei guai per averti scritto. So che userai questo contro di me ma volevo dirtelo questo giovedì. Non mi importa ciò che gli avvocati decideranno di fare. Questo è ciò che voglio, mi hai trasmesso l’herpes simplex e il papilloma virus, voglio che ti scusi per questo perché dovrebbe importartene. Voglio che tu comprenda che nonostante un problema posso sembrarti piccolo, ha distrutto la vita di una ragazza. Voglio che tu ti prenda cura di te stesso quando andrai con altre donne e voglio che tu stia attento al tuo corpo e alle tue azioni sulle persone. Non voglio essere irrispettosa come lo sei stato tu.

Prima di te non avevo molto ma avevo rispetto, ero una persona felice, amavo la vita, ero sicura di me stessa, mi sentivo bene con il mio corpo ed ero felice per le decisioni che prendevo. Ti ho conosciuto, mi hai condotta in un mondo fatto di cocaina, prostitute, abusi e disagio mentale. Hai fatto delle belle cose per me ma stare con te mi ha uccisa come persona, Jim. Ti pensavo Jekyll e invece eri Hyde. Dato che ti amo ho accettato Hyde per tutto questo tempo e ho fatto tutto ciò che voleva unicamente per rimanere con Jekyll per 5 anni ma tu mi hai buttata via nel momento in cui hai assorbito tutto ciò che era rimasto di me.