"Mi hai fatto finire tra cocaina e prostituzione": la lettera dell'ex fidanzata suicida a Jim Carrey

Jim Carrey ha vissuto una pagina davvero drammatica nella sua vita, con il suicidio della ex fidanzata Cathriona White e le accuse della famiglia di lei, da cui è stato definitivamente scagionato nel 2018.

Jim Carrey è stato ufficialmente prosciolto dalle accuse di istigazione al suicidio che gli erano state rivolte dalla famiglia dell’ex fidanzata Cathriona White, morta suicida nel settembre 2015, ma certo questa orribile storia rappresenta una pagina nera nella vita dell’attore, che pure oggi ha ritrovato il sorriso accanto alla collega Ginger Gonzaga.

Carrey era stato portato in tribunale dalla madre di Cathriona, Brigid Sweetman, e dall’ex marito stesso della giovane donna, Mark Burton, nel 2017, sostenendo che dietro la scelta della giovane ragazza di togliersi la vita ci fosse proprio il rapporto difficoltoso con l’attore (a sostegno di questa tesi anche una lettera che Cate scrisse a Jim nel 2013, che riportiamo poco sotto). La famiglia della White era inoltre certa che il divo di The Mask avesse contagiato Cathriona con una malattia sessualmente trasmissibile, cosa poi smentita, come confermato da Metro, dai legali dell’attore, che sono riusciti a provare che le cartelle cliniche da cui emergeva il fatto sarebbero state appositamente falsificate dalla famiglia della ragazza proprio per incastrarlo.

Jim Carrey assolto dallʼaccusa di istigazione al suicidio dell'ex fidanzata

Fonte: web

Ma, nonostante l’estraneità ai fatti comprovata nelle aule di tribunale, la morte della giovane resta comunque una grande tragedia che, come detto, ha scosso a lungo Jim Carrey.

Cathriona White aveva 28 anni quando venne ritrovata morta da due amici, preoccupati perché non riuscivano a mettersi in contatto con lei. La make up artist irlandese è stata ritrovata senza vita nel settembre del 2015, nel suo appartamento, con alcuni flaconi di pillole vuote sul comodino accanto al letto che hanno immediatamente lasciato pensare a un suicidio.

Era un fiore irlandese gentile e delicato, troppo sensibile per questa terra – disse all’epoca della morte Carrey – per lei amare ed essere amata era tutto ciò che contava. Sono vicino con tutto il cuore alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti quelli che le volevano bene. È stato per tutti un fulmine a ciel sereno.

L’attore, che aveva ben 23 anni in più della fidanzata, accompagnò persino la sua bara durante i funerali, e sembrava davvero sconvolto dalla perdita della ragazza che era tornato a frequentare nel maggio di quell’anno, dopo averla conosciuta nel 2012 e aver rotto con lei qualche mese più tardi.

Fonte: web

Eppure, dopo il suicidio della giovane la famiglia mostrò di dubitare dell’innocenza di Jim Carrey, e decise di trascinarlo in tribunale.

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Carrey è stato portato davanti al giudice con l’accusa di omicidio accidentale in quanto, secondo l’avvocato della famiglia White, Filippo Marchino, sarebbe stato proprio lui a fornire alla ragazza i farmaci che poi le sono stati fatali, servendosi di un nome falso per acquistarli, nonostante fosse ben consapevole del fatto che Cathriona soffrisse di depressione e avesse già tentato di togliersi la vita.

Per anni c’è stato un estenuante tira e molla legale, fatto di accuse reciproche, con la famiglia White da un lato e Carrey che, dal canto suo, non solo si è sempre difeso sostenendo di amare moltissimo la donna e che nessuno avrebbe potuto salvarla dalla sua malattia, di cui soffriva già ben prima di incontrarlo, ma ha a sua volta accusato i parenti della White, e anche l’avvocato Marchino, di ricatto e tentata estorsione. Raccontando, ad esempio, un episodio risalente al periodo tra marzo e agosto del 2013,  quando Cathriona, assieme al suo legale, si sarebbe rivolta a lui minacciandolo di divulgare alla stampa dei dettagli sessuali sul loro rapporto se non l’avesse pagata; in quell’occasione l’attore avrebbe risolto la questione privatamente, pagando quanto richiesto e sostenendo che Cathriona fosse plagiata da Marchino, ma i ricatti, ha sempre sostenuto Carrey, non si sarebbero fermati.

Sfortunatamente, tre anni fa ho fatto l’errore di sistemare (privatamente) le false accuse rivoltemi dal signor Marchino e da Cat, dato che una causa sarebbe stata costosa e dolorosa – le parole di Carrey riportate all’epoca da numerosi organi di informazione americani, fra cui  The Hollywood Reporter –  Sentivo che Cat veniva usata da Marchino. Quando questo nuovo caso è arrivato, ho capito la profondità dell’inganno dietro quelle false accuse […] Non darò una seconda possibilità a queste accuse fraudolente partite dal marito – di nome ma non di fatto – di Cat e dal sua madre.

Cathriona White (Fonte: web)

Straziante, in questa assurda vicenda, è stata però sicuramente la lettera d’addio che Cathriona scrisse a Jim, datata 24 settembre (i due si sarebbero lasciati per la seconda volta proprio in quella data), appena quattro giorni prima di quello che è stato stabilito essere il giorno della sua morte, cui si aggiunse la seconda missiva “dedicata” dalla White all’allora compagno, stavolta rimasta sull’i-Pad di lei, e scritta l’8 aprile 2013, ben due anni prima della tragica fine, ritrovata dagli inquirenti nel corso delle indagini.

La lettera, riportata da People, è stata ritrovata durante un esame, condotto dalla scientifica che si occupa del caso, sul dispositivo elettronico della ragazza, facendo emergere un quadro davvero drammatico, raccontando di una donna frustrata, infelice, spinta alla disperazione.

Fonte: people.com

Non hai idea della stigmate con la quale dovrò vivere per tutta la mia vita, non ti sei mai scusato, non mi hai mai chiesto se ci fosse qualcosa che potessi fare per farmi stare meglio o non ti sei mai sentito male per questa situazione.
Non mi hai mai chiesto come mi sentissi. Invece mi hai riempita di urla.
Ti sei mai seduto e ti sei mai chiesto quanto questa cosa abbia avuto effetti su di me? Ti amo ancora e credevo che mi avessi mandato quel messaggio perché ancora ci tenevi a me. Stavo per dire al mio avvocato di non andare avanti con questa situazione ma poi mi sono resa conto che hai cambiato avvocati e ti era stato consigliato di scrivermi. Non è stata una tua scelta alla fine, probabilmente mi odi e mi hai scritto ciò che era necessario scrivere. Quindi qual è l’unica cosa giusta da fare? Penso che restare tranquilla e tenere la situazione privata nonostante voglia urlarla da sopra i tetti delle case sia la cosa più giusta da fare. Sai cosa voglio e non ha nulla a che fare con i soldi.

Non ho preso un avvocato così da poterti prendere dei soldi e probabilmente mi caccerò nei guai per averti scritto. So che userai questo contro di me ma volevo dirtelo questo giovedì. Non mi importa ciò che gli avvocati decideranno di fare. Questo è ciò che voglio, mi hai trasmesso l’herpes simplex e il papilloma virus, voglio che ti scusi per questo perché dovrebbe importartene. Voglio che tu comprenda che nonostante un problema posso sembrarti piccolo, ha distrutto la vita di una ragazza. Voglio che tu ti prenda cura di te stesso quando andrai con altre donne e voglio che tu stia attento al tuo corpo e alle tue azioni sulle persone. Non voglio essere irrispettosa come lo sei stato tu.

Prima di te non avevo molto ma avevo rispetto, ero una persona felice, amavo la vita, ero sicura di me stessa, mi sentivo bene con il mio corpo ed ero felice per le decisioni che prendevo. Ti ho conosciuto, mi hai condotta in un mondo fatto di cocaina, prostitute, abusi e disagio mentale. Hai fatto delle belle cose per me ma stare con te mi ha uccisa come persona, Jim. Ti pensavo Jekyll e invece eri Hyde. Dato che ti amo ho accettato Hyde per tutto questo tempo e ho fatto tutto ciò che voleva unicamente per rimanere con Jekyll per 5 anni ma tu mi hai buttata via nel momento in cui hai assorbito tutto ciò che era rimasto di me.

Articolo originale pubblicato il 3 Ottobre 2017

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