Invece che giocare con le bambole, e godere di tutti gli aspetti positivi che sono tipici della loro età, ossia l’infanzia, molte bambine in Perù sono costrette a lavorare moltissime ore al giorno, sono sfruttate, violentate e obbligate a mantenere se stesse e la propria famiglia.

I luoghi in cui ciò avviene più frequentemente sono la Costa d’Avorio, l’India ed il Bangadlesh, ma soprattutto, come anticipato nel titolo del presente articolo, in Perù, dove si stima esistano ben 150 mila piccole serve.

Poco distante dal Perù, in Arabia Saudita, è degli ultimi tempi la notizia della piccola Rizana Nafeek, domestica/baby sitter a tempo pieno, nonostante la giovane età, che dopo qualche settimana, considerata la prematura morte del piccolo di cui si occupava (a causa di un rigurgito), è stata accusata di tale tragedia, e condannata a morte, al termine di un processo farsa.

Dopo qualche giorno la decapitazione. La sua storia, deve diventare un monito per aiutare queste bimbe, troppo spesso vittime di sfruttamento e violenze ingiustificate.

Ogni bimba al mondo, merita di vivere appieno la propria infanzia!

Articolo originale pubblicato il 25 Febbraio 2013

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