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Festa della Donna: 5 Cose che Ogni Donna Oggi Dovrebbe Assolutamente Spogliare

Dedicato alle donne. A quelle che "la Festa della Donna si esce rigorosamente con le amiche", a quelle che "l'odore della mimosa è insopportabile", a quelle che "stasera spogliarello" e a quelle che "non sopporto quelle stupide che vanno a vedere gli spogliarelli". Dedicato a tutte queste donne che sanno spogliare e spogliarsi...
Fonte: Web
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È la giornata nata per celebrare i diritti delle donne e, a questo proposito, verrebbe da pensare che proprio noi donne abbiamo fatto un po’ di confusione.

Già, alcune di noi devono aver pensato che sostenere i nostri diritti passasse per il vestire i panni goliardici tendenzialmente appannaggio degli uomini. Perché, insomma, che un uomo, foss’anche marito e padre di famiglia, si metta a infilare dollarini nel perizoma glitterato di qualche sgallettata ballerina di night club è cosa universalmente accettata o, comunque, tollerata dalla morale comune che, invece, non vede con altrettanta indulgenza il ribaltamento dei ruoli.
Eccezion fatta per l’8 marzo: giorno in cui l’etica misogina sospende il suo giudizio e permette a ragazzine, studentesse, single di varia età ed estrazione sociale, madri, fidanzate e mogli di ritrovarsi sotto il palco su cui si agitano addominali e bicipiti unti di olio, meglio depilati della maggior parte delle presenti.

Bella conquista, per noi donne che, verrebbe da dire, se non fossimo le prime rappresentanti di una morale maschilista e vagamente perbenista, questo “diritto” ce lo potremmo prendere, con buona pace di chi la pensa diversamente, almeno dai tempi delle lotte femministe e de “l’utero è mio e lo gestisco io” anche nei restanti 364 giorni l’anno (o 365 se, come da annata in corso, di anno bisesto si tratta). A prescindere dal valore etico, dall’importanza della causa e dal giudizio altrui.

E invece no. Ci siamo autointrappolate nel ruolo di quelle che strapagano spettacolini che dovrebbero simboleggiare la nostra emancipazione sessuale e hanno più che altro il sapore di un’ora d’aria concessaci da qualcuno cui dobbiamo chiedere il permesso. Ora d’aria peraltro funestata da qualche altra donna – perché la solidarietà femminile, si sa, è cosa che qualche lotta femminista la richiederebbe ancora! – che, per sottolineare la sua intelligenza superiore, non mancherà di ricordare che la Festa della Donna è la commemorazione di una tragedia che vide 129 donne morire nel rogo di una fabbrica di New York e non la “sagra della sciacquetta”. Dimostrando, tra parentesi, di non conoscere la storia ben più complessa di questa ricorrenza, che intreccia la politica americana d’inizio Novecento e la rivoluzione russa che portò alla caduta dello zar. Ma pazienza, in questo modo si salvano capre e cavoli: la retorica della celebrazione e pure la commercializzazione – a suon di mimose e dollarini – della ricorrenza.

Che sia tempo, per noi donne, di una nuova Festa della Donna? Decisamente sì.
Cominciamo con il buttare un occhio alla vera storia della Festa della Donna, che male di sicuro non ci fa. Quindi rivendichiamo pure il nostro diritto a una sessualità libera e pure a una consapevole stupidità che, perché no, può comprendere anche il fatto di lanciare gridolini all’indirizzo di qualche figone unto desnudo. Ma non solo l’8 marzo e non per festeggiare la Festa della Donna. Se ne abbiamo voglia andiamo a vederci il nostro spogliarello in un altro giorno dell’anno, senza dover rendere conto a nessuno o dover portare giustifica.

Oggi, che è la nostra festa, la Festa della Donna, osiamo di più e spogliamo 5 cose che richiedono ben più coraggio e consapevolezza di cosa significhi essere donna.

1. Spogliati dei pregiudizi: ascolta una donna diversa da te e comprendila

Fonte: Web
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Siamo la madre che dice alla donna che ha scelto di non avere figli che una femmina non può realizzarsi senza procreare o siamo la donna che dice alla madre che ha rinunciato alla sua libertà in nome di uno stereotipo? Siamo la fidanzata fedele e monogama o siamo la single dalla vita sessuale frenetica, ognuna con le proprie ragioni? Siamo a favore o siamo contro quella scelta? Siamo da una parte o dall’altra della barricata?
Qualunque cosa siamo – e posto che una donna possa racchiudersi in un’etichetta -, oggi festeggiamo la donna, nella sua interezza e complessità: ascoltiamo l’altra donna, quella così diversa da noi, che non capiamo, non approviamo, che temiamo o disprezziamo. Ascoltiamola sospendendo ogni giudizio: non dobbiamo cambiare le nostre idee, solo dar spazio a quelle degli altri. Comprenderle, non condividerle: rischiamo solo di allargare i nostri orizzonti e incontrare una nuova amica che per quanto diversa, probabilmente rappresenta anche una delle mille sfumature dell’anima di una donna, che è anche in noi.

2. Spoglia un libro: accogli le parole di altre donne e sulle donne

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Leggi, leggi, leggi. Se già lo fai oggi entra in libreria e compra il libro di un’autrice, ovvero una donna, che non conosci.
Se pensi che leggere non faccia per te, oggi prova a fare un’eccezione: scegli una storia che parli di una donna e datti un’occasione. Potranno succedere due cose: avevi ragione tu, i libri non fanno per te o… ti troverai tra le mani nuovi mondi da esplorare e sarà un’esperienza unica.

3. Spogliati dalle tue paure: guarda in faccia il drago e salva la principessa

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Il poeta Rainer Maria Rilke scriveva: “forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse, che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi”. Oggi chiama per nome una tua paura, sconfiggi il drago e vai a salvare la principessa. Fai una cosa che in genere non faresti mai perché ti spaventa o perché hai paura di non essere all’altezza o di non essere capace. Provaci.

4. Spoglia il tuo uomo: con lentezza e consapevolezza

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Se dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna, probabilmente vale anche il contrario. Oggi trova il tempo per ringraziare il grande uomo che sta al tuo fianco, se ce n’è uno. Dedicagli un tempo lento e spoglialo, piano, guardandolo negli occhi.
Non sarà unto e depilato come quelli del night club magari, ma almeno non pretende dollarini e ti dà qualcosa che tutti i dollarini del mondo non potrebbero comprare.

5. Spogliati e diventa la donna meravigliosa che sei

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Almeno per oggi togli le maschere e smetti di essere quello che gli altri si aspettano tu sia. A casa, sul lavoro, al corso di pilates, con le amiche… Di’ e fa’ quella cosa che senti e che non osi mai.
Qualcuno di sicuro non apprezzerà, ma potresti anche scoprire che qualcuno preferisce la donna che davvero sei.

E poi è un buon giorno per festeggiare il tuo essere donna, non trovi?