diredonna network
logo
Stai leggendo: Essere Ritardatari è Una Malattia di Chi Fa Troppe Cose: Ogni Minuto Dura 77 secondi

La scienza ha definito il numero massimo di ore lavoro al giorno per essere produttivi

Oroscopo dal 23 al 29 marzo - Come sopravvivere alle stelle

H&M primavera/estate 2017: scoprite con noi la nuova collezione!

Il Paese più felice del mondo non è più la Danimarca? E l'Italia a che posto è?

Disegna il tuo papà!? Il risultato è sorprendente (e dolcissimo)

Oroscopo dal 16 al 22 marzo - Come sopravvivere alle stelle

Divorziano dopo 19 anni: lui le invia questi fiori con questo biglietto

Dal satanismo al sesso: la bufala dei messaggi subliminali di Art Attack

Questa è la proposta di matrimonio più bella del mondo

Selfie con il morto: "With me", l'app che ti permette di essere accanto a chi non c'è più

Essere Ritardatari è Una Malattia di Chi Fa Troppe Cose: Ogni Minuto Dura 77 secondi

Sei perennemente in ritardo?! Non è maleducazione ma una percezione diversa del tempo. I tuoi minuti infatti durano 77 secondi.
(foto: Web)

Sono diversi gli articoli che spiegano che essere perennemente in ritardo è quasi una malattia.
Ci si è portati.
Punto.
Ben poco si può fare per cambiare la situazione.
Questa volta però vi doniamo alcune curiosità a riguardo quasi scientifiche.
I minuti di chi non è puntuale infatti durano 77 secondi invece che 60.

The Wall Street Journal fa una sintesi di tutte le ricerche scientifiche condotte in questo campo. L’articolo, ripreso da Repubblica, divide la specie umana in individui del tipo A (precisi, puntuali, competitivi, anche con punte di aggressività) e del tipo B cioè i ritardatari.

Secondo gli studi i tipi A hanno un orologio mentale diverso, organizzandosi come se un minuto durasse 58 secondi, per i B invece i secondi in un minuto diventano appunto 77.
Una differenza del 30% che sommata ad un’intera giornata fa davvero la differenza.
I ritardatari cronici sono inoltre delle persone multi-tasking, sempre indaffarati anche a svolgere due o tre cose in contemporanea. La puntualità diventa quindi un difetto di concentrazione.
Non è una questione di maleducazione.
Il problema è che la percezione del tempo è decisamente differente e difettosa.

I consigli per evitare questo problema, spesso imbarazzante anche per il ritardatario stesso, sono infiniti ma servono a poco.
E riteniamoci fortunati: in Italia il ritardo è ancora tollerato, nel mondo indiano, negli Stati Uniti o in Arabia proprio no.