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Giuseppe Uva, le parole della sorella: "L'hanno ucciso di botte come Stefano Cucchi"

Tutti assolti gli imputati del caso Uva e secondo la famiglia di Giuseppe la sua morte non ha ottenuto giustizia.

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Attenzione: all’interno del video, nei primi 15 secondi e da 1:50 a 2:10 sono presenti alcune immagini molto forti che potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno.

Sono stati assolti tutti in appello gli imputati sul caso Giuseppe Uva, morto il 15 giugno 2008 in ospedale dopo l’arresto da parte delle autorità, confermando la sentenza di primo grado in cui sei poliziotti e due carabinieri erano stati imputati di omicidio preterintenzionale e sequestro di persona. La morte di Giuseppe Uva è avvenuta in circostanze oscure: dopo aver ricevuto il fermo dalla polizia, le responsabilità sono rimbalzate dai medici alle forze dell’ordine, proprio come è successo per il caso di Stefano Cucchi di cui ha trattato anche il recente film Sulla mia pelle.

Ma cosa è successo esattamente?
Nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2008 alcuni residenti di via Dandolo a Varese hanno chiamato il 113 perché due uomini (Giuseppe Uva e l’amico Alberto Biggiogero) stavano facendo schiamazzi in strada. La pattuglia chiese rinforzi e arrivarono sul posto altre due volanti della polizia. Non appena arrivati in caserma i due uomini vengono separati e Biggiogero ha sempre dichiarato di aver sentito le urla di Giuseppe imputabili ad un presunto pestaggio. Altri testimoni invece hanno dichiarato che le urla di Giuseppe erano dovute ad una crisi di nervi. Comunque siano andate le cose poco dopo Giuseppe venne trasportato in ospedale per un TSO (Trattamento sanitario obbligatorio). Alle 10 del mattino seguente Giuseppe Uva morì in ospedale per arresto cardiaco ma ci sono perplessità riguardo possibili violenze e percosse in caserma.

Da quel momento è cominciato il calvario di Lucia Uva, sorella di Giuseppe che, nonostante la sofferenze e gli sforzi compiuti per capire le dinamiche che hanno portato alla morte del fratello, non ha ancora ricevuto giustizia perché non si è fatta luce sui responsabili di quanto accaduto. Sono 10 anni che la famiglia lotta contro silenzi, perizie poco chiare e uno stato che secondo loro non si è impegnato a fondo per scoprire la verità.

Giuseppe ha avuto un destino simile a quello di Stefano Cucchi e la sorella Lucia ha dichiarato ai microfoni delle Iene:

La sentenza Cucchi è una vergogna, io ho sempre detto che gli hanno fatto fare la fine della larva umana. Non c’è colpevole: ma allora questo ragazzo qui cos’ha fatto? Come Giuseppe si è massacrato da solo? Non ci credo! Anche per Giuseppe i medici sono stati assolti quindi non c’era più nessun responsabile, è morto come Gesù Cristo in croce, di freddo. Ci sono molti meccanismi in comune con il caso Cucchi tra cui la giustizia che non vuole vedere la verità, mio fratello ha subito delle violenze e non ha retto a quello che ha passato quella notte in quella caserma. Giuseppe non ha mai avuto problemi di cuore o di altro genere. Dopo il fermo non sono mai riuscita a vederlo, l’ho visto in obitorio steso sul lettino coperto da un lenzuolo in uno stato pietoso, vedendolo così l’ho spogliato e l’ho fotografato con il cellulare e la macchina fotografica.