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Galleria: Sonia Sotomayor e quello smalto rosso troppo indecente per una donna per bene

Sonia Sotomayor e quello smalto rosso troppo indecente per una donna per bene

Sonia Sotomayor e quello smalto rosso troppo indecente per una donna per bene
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Tre settimane prima di essere nominata giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, nel 2009, Sonia Sotomayor confessò a una persona vicina di voler fare un passo indietro. Come ricorda un articolo della rivista Latina, che le dedicò poi una storica copertina, temeva che la sua posizione fosse un impiccio per sua madre, la sua famiglia e i suoi amici. L’amica la spinse però ad andare avanti, senza preoccuparsi per i problemi di privacy.

“Non si tratta più di te”, le disse l’avvocatessa Lee Llambelis, “ma di tutte le bambine e i bambini latini e di colore e di tutte le comunità povere nello stato che potranno sognare in grande, se tu sarai alla Corte Suprema”. Il resto è storia: così come lo è anche un dettaglio relativo alla cerimonia presso la Casa Bianca.

A quanto pare, venne consigliato a Sonia Sotomayor di scegliere un colore neutro per le unghie delle mani, cosa che lei non fece. Anzi, si presentò con uno smalto rosso fiammante e vistosi orecchini a semicerchio, che mostrò orgogliosa all’allora presidente Barack Obama. Lui le fece notare scherzando di non aver rispettato le regole dettate dal suo staff.

“Signor Presidente, non ha idea di cosa ha scatenato”, rispose Sonia, che aveva molto di più da dimostrare, di un semplice e sfacciato smalto rosso. “Giudice, lo so e ricordo che si tratta di un evento epocale”, le disse quindi Obama. “Né io né nessun altro torneremo mai indietro”. 

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