"I mafiosi sono pezze da piedi": la rabbia di Serafina Battaglia

"I mafiosi sono pezze da piedi": la rabbia di Serafina Battaglia
Fonte: RAI STORIA
Foto 1 di 8
Ingrandisci

30 gennaio 1962: una donna vestita a lutto si presenta in tribunale a Palermo per testimoniare contro i mafiosi che hanno ucciso suo figlio e, ancora prima, suo marito. Si chiama Serafina Battaglia.

Non è una storia facile da raccontare, la sua, ma lei l’ha fatto in diverse interviste dell’epoca, oggi ancora visibili su Youtube, ma soprattutto davanti ai giudici. Nessuna donna, prima di lei, aveva osato ribellarsi.

Mi hanno tolto mio figlio. Finché mi avevano tolto mio marito, non avevo detto niente, ma mio figlio è sangue mio, e io devo reagire.

42 anni senza Peppino Impastato che gridava "La mafia è una montagna di merda"

Non tutti hanno appoggiato la lotta di Serafina Battaglia. Di fatto, è stata lei a spingere il figlio a vendicarsi per l’uccisione del padre, trovando anch’egli la morte prematura per mano della mafia. Poi, però, qualcosa è cambiato in lei e ha finalmente trovato il coraggio di parlare.

Mio marito era un mafioso e nel suo negozio si radunavano spesso i mafiosi di Alcamo. Parlavano, discutevano e io perciò li conoscevo uno ad uno. So quello che valgono, quanto pesano, che cosa hanno fatto. Mio marito poi mi confidava tutto e perciò io so tutto. Se le donne dei morti ammazzati si decidessero a parlare così come faccio io, non per odio o per vendetta ma per sete di giustizia, la mafia in Sicilia non esisterebbe più da un pezzo.

Dopo essersi fatta avanti, Serafina Battaglia si trova costretta a vivere nella paura di essere uccisa, ma questo non la ferma.

I mafiosi sono pupi. Fanno gli spavaldi solo con chi ha paura di loro, ma se si ha il coraggio di attaccarli e demolirli diventano vigliacchi. Non sono uomini d’onore ma pezze da piedi. […] Questo ne penso, che fa schifo la Mafia. Che ci sta a fare.. Levati la coppola e mettiti un paio di corna in testa, corna non delle tue donne, ma delle tue azioni. Non ne ho terrore.

Sfogliate la gallery per ripercorrere tutta la storia di Serafina Battaglia…

Articolo originale pubblicato il 14 Febbraio 2020