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Galleria: Per Alex Baroni, come “onda che arriva e non torna mai”

Per Alex Baroni, come "onda che arriva e non torna mai"

Diciassette anni fa moriva tragicamente Alex Baroni. La sua voce e il suo talento non sono mai stati dimenticati, né da Giorgia, che ogni anno celebra il suo compleanno o l'anniversario della sua morte, e ha parlato di lui in tv, né dal pubblico che continua ad amarlo.

Per Alex Baroni, come “onda che arriva e non torna mai”

Per Alex Baroni, come "onda che arriva e non torna mai"
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A lui Giorgia ha dedicato la bellissima Gocce di memoria; perché, anche se la loro storia d’amore si era conclusa un anno prima, dopo quattro anni insieme, quando, il 13 aprile del 2002, la vita di Alex Baroni si spense, la cantante romana subì una perdita enorme. A lui era rimasta legata da un rapporto di stima e di profondo affetto, e quando si diffuse la notizia della sua morte, in seguito a un incidente stradale avvenuto sulla circonvallazione Clodia e a 25 giorni di coma irreversibile, lei e tutto il mondo dello spettacolo italiano piansero per giorni quel talento cristallino dalla voce R&B scivolato via troppo presto.

Da quel momento Giorgia non ha mai mancato un solo appuntamento, da sedici anni a questa parte, con il suo ricordo, nel giorno del compleanno, il 22 dicembre, o nell’anniversario della scomparsa: attraverso i social, ha sempre mandato il suo pensiero all’ex amore sfortunato.

Anzi, è tornata a parlare, stavolta davanti a uno schermo, per la prima volta ospite di Verissimo, di quel lutto mai davvero metabolizzato, e lo ha fatto con parole cariche ancora di dolore e dispiacere.

Non sono mai stata brava a parlare di lui – ha detto Giorgia – ma Alex va ricordato, come uomo e come artista, perché ha rappresentato un momento importante per la musica italiana. La sua perdita è stata una voragine nella mia vita e in quella della sua famiglia. La sera prima di morire mi aveva lasciato un messaggio sul telefono al quale non avevo risposto. Questo messaggio l’ho conservato per molto tempo, poi mi si è cancellato… Credo sia stato un segno.

Proprio nei primi anni Duemila il cantante milanese aveva raggiunto quel successo sognato tanto a lungo, iniziato a metà del decennio precedente come corista di nomi importanti, Eros Ramazzotti, Ivana Spagna, poi a Sanremo, prima della consacrazione con alcuni brani rimasti, ancora oggi, non solo ascoltatissimi ma anche molto amati dal pubblico: Cambiare, Onde, Parlo di te e di me.

Il destino comune di molti giovani artisti è lo stesso motivo che li ha resi miti eterni nella memoria collettiva delle persone; la scomparsa prematura, la morte anzitempo, spesso sono state le ragioni che hanno permesso ai cantanti di guadagnarsi un posto d’onore eterno nel cuore del pubblico.

Ma Alex aveva troppe virtù per pensare che, se fosse andata diversamente, quel posto non l’avrebbe occupato comunque. Il suo sguardo buono, lo spirito altruistico che lo portavano a fare un sacco di beneficenza per le persone più sfortunate, uniti a una voce capace di far venire i brividi, ai testi mai banali, hanno contribuito a farlo amare senza la necessità di farlo diventare un mito.

Anzi, la sua perdita è rimpianta ancora adesso da molti, secondo cui il suo talento non è mai stato del tutto espresso, proprio perché avrebbe meritato altre opportunità per dimostrare il suo valore; altro tempo, altri anni.

Purtroppo, non sempre siamo noi a scegliere il nostro destino, e per Alex è stato esattamente così; oggi, di lui ci rimangono quelle gocce di memoria, che sono però sufficienti a permettere che il suo ricordo non sbiadisca mai. Perché, come recita il testo della canzone di Giorgia

siamo anime in una storia

incancellabile

E per Alex è accaduto questo. La sua anima è e resterà incancellabile.

In gallery abbiamo raccolto alcuni estratti delle sue canzoni, dichiarazioni e la sua storia.

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