Melissa Gentz, picchiata dall’ex “Non sono io a dovermi nascondere e vergognare”

Melissa Gentz, picchiata dall’ex “Non sono io a dovermi nascondere e vergognare”
instagram @melissalgentz
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Parliamo spesso, purtroppo, di storie malate, soffocanti, dove la gelosia e la paura tramutano quello che dovrebbe essere amore in un rapporto tra dominatore e oppresso; e la vicenda raccontata dalla ventiduenne Melissa Gentz ha tutte le sembianze dell’ennesima storia di possessività e violenza, dove c’è un uomo che comanda e punisce, all’occorrenza, e una donna che non può che limitarsi all’obbedienza.

Melissa ha pubblicato delle foto scioccanti sul suo profilo Instagram, dove si vede chiaramente il suo volto tumefatto e l’occhio livido; uno spiacevole “ricordo”, secondo la sua testimonianza, lasciata dal fidanzato venticinquenne, il campione di motocross milionario Erick Bretz.
Il ragazzo avrebbe picchiato brutalmente la compagna, con cui è arrivato in Florida dal Brasile, paese di cui entrambi sono originari, dopo essere stato colto da un raptus di gelosia a causa di un’immagine, postata sul proprio account social dalla ragazza, giudicata troppo volgare e inappropriata. Questa, che Melissa, dopo l’aggressione, ha scelto di ripubblicare.

Sto ripubblicando questa foto perché il mio ex-ragazzo l’ha cancellata senza il mio consenso – scrive Melissa nel post, prima in brasiliano e poi in inglese – Mi ha detto che le donne con i fidanzati non devono avere foto ‘che mostrano il seno’. Sto chiedendo a TUTTE le donne di avere la forza e il coraggio per porre fine alle relazioni violente come la mia. Tutto è iniziato con delle lamentele sulle mie foto di Instagram, poi sui commenti alle foto… Ai messaggi che ho ricevuto sul mio telefono… È arrivato il giorno in cui mi ha afferrato per i capelli e mi ha detto che dovevo accettare la realtà, perché ero la donna nella relazione. Un uomo che ti tratta in questo modo non ti rispetta e non ti vede come un essere umano. Lui non cambierà. Mettiti sempre al primo posto… Prima che sia troppo tardi.

Bretz, come Melissa ha raccontato ai poliziotti, l’avrebbe presa a calci e pugni, tentando addirittura di soffocarla stringendole il collo tra le gambe e colpendola con un bottiglia sulla testa. È stata salvata da un portiere che ha composto il 911 dopo essere aver raggiunto l’atrio del palazzo, la torre Element, in cui era ospitata.
Secondo quanto riporta il Daily Mail, il ragazzo, arrestato alle 19:17 dello stesso giorno, ha negato ogni accusa ed è stato rilasciato dalla prigione della contea di Hillsborough dietro pagamento di una cauzione d 60.000 dollari. Ha ricevuto semplicemente un ordine restrittivo con cui non potrà più avvicinarsi all’ormai ex compagna.