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Galleria: Lana Turner, la diva salvata dalla figlia, che uccise il fidanzato della madre

Lana Turner, la diva salvata dalla figlia, che uccise il fidanzato della madre

La turbolenta vita amorosa della biondissima star del cinema, culminata nell'uccisione del suo gelosissimo compagno gangster per mano della figlia Cheryl, a quel tempo ancora minorenne

Lana Turner è una delle poche star di Hollywood ad aver avuto una vita personale molto più movimentata di quelle che ha interpretato per il grande schermo. Non ebbe nemmeno bisogno di farsi costruire a tavolino un’immagine patinata dallo studio cinematografico MGM, come tante sue colleghe, visto che fin da bambina la madre estetista le aveva insegnato a sfruttare la sua bellezza.

Dietro quell’immagine perfetta, però, si nascondeva una grande vulnerabilità, che la spinse a passare da una relazione distruttiva all’altra. Fu così che, proprio come nella trama di un noir, venne travolta da uno degli scandali più famosi del suo tempo: l’uccisione del suo compagno Johnny Stompanato, gangster e amante violento, per mano della figlia 14enne Cheryl, nel 1958. Per spiegare i motivi di una simile tragedia, è necessario ricordare come Lana Turner sia giunta a quel limite.

Come raccontato nella sua biografia, la Turner aveva debuttato in un film del 1937, a soli 16 anni, dopo essere stata scoperta per caso mentre beveva una bibita al bancone di un bar. Il suo vero nome era Julia Jean Turner ed era cresciuta sognando di diventare una star, nonostante provenisse da una situazione familiare molto difficile. Sua padre, un minatore con il vizio del gioco d’azzardo, era stato ucciso per colpa dei tanti debiti.

Grazie al suo fisico da pin-up e ai capelli platinati, Lana Turner attirò immediatamente l’attenzione del pubblico. Il successo vero, però, arrivò nel 1946 con il film Il postino suona sempre due volte. Nel frattempo la sua vita si fece sempre più complicata. Nel 1942 si sposò con l’attore Stephen Crane e l’anno dopo ebbero una figlia, Cheryl, ma nello stesso anno il loro amore giunse al capolinea. Una costante, per la Turner: nel 1955, tredici anni dopo le sue prime nozze, contava già cinque matrimoni e altrettanti divorzi.

Complice la sua condotta poco professionale, nel 1957 venne licenziata dalla MGM. Iniziò un periodo particolarmente difficile per l’attrice, che proprio mentre la sua carriera colava a picco si innamorò di Johnny Stompanato, un gangster dai modi rudi e dal temperamento violento. I produttori di Hollywood, però, decisero di darle una nuova chance, convinti del fatto che il nuovo amore l’avesse calmata.

Ingaggiata per un film con un giovanissimo Sean Connery, Lana Turner volò a Londra per iniziare le riprese. Pazzo di gelosia, Stompanato la raggiunse e la minacciò con un coltello. Sembra anche che il gangster minacciò Connery con una pistola, ma che l’allora futuro James Bond fosse riuscito a disarmarlo e chiamare la polizia. Stompanato venne rispedito in America, dove poco dopo tornò anche la Turner.

I due continuarono a frequentarsi, anche se l’attrice sapeva di dover mettere fine alla storia per il suo bene. Nel frattempo, la figlia 14enne Cheryl assisteva al dramma della madre, cercando un modo per salvarla. Il 4 aprile 1958, mentre si trovavano nella loro casa a Beverly Hills, Lana disse alla ragazzina di essere determinata a lasciare Stompanato. Quella stessa sera, però, l’uomo si presentò nella loro casa e i due iniziarono a litigare violentemente. Non potendo restare in silenzio ad ascoltare, Cheryl attese fuori dalla stanza da letto della madre, prendendo coraggio. Quando la porta si aprì, colpì il 32enne amante della madre con un coltello, ferendolo allo stomaco. L’uomo morì subito.

Come prevedibile, il processo per la morte di Stompanato si trasformò in un circo mediatico. La Turner, in lacrime, disse di non essersi accorta del coltello e di aver pensato che la figlia lo stesse solo colpendo con il pugno. Dopo la sua toccante testimonianza, la giuria decise di dichiarare Cheryl Crane innocente perché si era trattato di legittima difesa.

Dopo lo scandalo, la Turner si ritirò a vita privata, ferita e disillusa. Negli ultimi anni della sua vita riuscì finalmente a ritrovare la serenità, migliorando il rapporto con sua figlia Cheryl, che nel frattempo aveva pubblicato un libro per raccontare la sua storia. Colpita da un cancro alla gola, Lana Turner si spense il 29 giugno 1995, all’età di settantaquattro anni.

Secondo alcune recenti rivelazioni riportate dal Daily Mail, potrebbe però essere stata proprio la Turner a uccidere il gangster, incolpando la figlia per salvarsi. Nella versione raccontata dallo storico Darwin Porter, molti amici della diva sapevano la verità. L’omicidio, inoltre, sarebbe avvenuto in seguito a una lite scoppiata per la gelosia dell’attrice, preoccupata per le attenzioni che Stompanato aveva iniziato a rivolgere alla figlia.

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