Kevin Costner, la voce di un bianco prestata a indiani d'America e donne nere - Roba da Donne

Kevin Costner, la voce di un bianco prestata a indiani d'America e donne nere

Uno dei volti più noti di Hollywood, con uno spirito da outsider: la vita e la carriera di uno degli attori più amati al mondo, tra blockbuster e impegno civile

Minoranze etniche, donne, ambiente: ripercorrendo il lunghissimo elenco di film che lo hanno visto protagonista, è impossibile non scorgere un leitmotiv nella carriera cinematografica di Kevin Costner.

Dagli anni Ottanta a oggi, tra alti e inevitabili bassi, l’attore ha continuato a incarnare la figura dell’indipendente, pur restando uno dei volti più noti del Grande Schermo. In un momento storico in cui affrontare storie di emarginati e figure femminili poco conosciute è una moda, Kevin Costner ci tiene a spiegare che per lui è stato sempre diverso.

Lo stesso vale per i diritti degli afroamericani, come ha raccontato qualche anno fa a Repubblica in occasione dell’uscita del film Il diritto di contare, storia di tre matematiche di colore nella NASA degli anni Sessanta.

Io non ho aspettato che tutti scoprissero il problema. […] Non seguo le mode. Mi occupo di queste cose da una vita.

Sempre impegnato politicamente, ha cercato di dare voce a chi, negli Stati Uniti, ancora non ce l’ha. Lo ha fatto raccontando storie di un Paese fatto di libertà e soprusi. Storie come quelle dei nativi americani, sterminati per rubare la loro terra e veri protagonisti di Balla coi lupi. E poi gli schiavi e tutte le minoranze etniche che cercavano solo un posto dove vivere.

Tutto risale alla nascita stessa di questa nazione, fondata sullo schiavismo. L’abbiamo raccontata come una terra di opportunità, ma quell’ideale per molto tempo non fu alla portata di tutti. E ancora oggi ci sono degli americani che vivono in quel passato. Io non credo che i razzisti fra noi siano diventati più numerosi negli ultimi anni, però è vero che le loro voci sono più urlate.

In un momento in cui lottare per la conquista dei diritti civili significa anche garantire che le generazioni future possano avere un mondo in cui vivere, Kevin Costner non si tira indietro. Per questo ha investito fondi in una società che da oltre vent’anni si occupa di ripulire gli oceani.

E non si occupa solo di ripulire le maree nere, le nostre macchine purificano l’acqua in generale. Spesso dobbiamo sopperire con l’iniziativa privata perché le leggi in questo campo sono inadeguate. Non mi fermo mai, il mio interesse si estende all’alimentazione umana, come possiamo cambiarla per vivere meglio e al tempo stesso rispettare l’ambiente.

Sfogliate la gallery per ripercorrere la vita e la carriera di Kevin Costner…

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