Januhairy: perché anche le donne che si depilano smettono di farlo

hairygirlsarebeautiful/instagram @janu_hairy
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Anno nuovo, vita nuova si dice, ma certe abitudini comunque non si abbandonano mai. Ad esempio quella di smettere di depilarsi durante tutto il mese di gennaio, aderendo a quel movimento ideato nel 2018 dalla studentessa inglese Laura Jackson e chiamato Januhairy, dalla crasi tra il nome del mese e hairy, ovvero peloso.

Ebbene sì: per 31 giorni potrete dire addio a rasoi e creme depilatorie e dimenticare i dolori della ceretta, in favore di un look decisamente più “naturale”. Sia chiaro, il discorso è sempre e solo uno: depilarsi o meno è una scelta del tutto soggettiva, che deve essere fatta rispettando se stesse e ciò che ci fa sentire più a nostro agio, sia che questo significhi evitare di rasare gambe, ascelle o pube oppure desiderare un corpo completamente glabro.

Quindi lasciamo perdere la solita diatriba tra chi protesta contro le amanti della depilazione ritenendole “asservite” alla cultura maschilista che ci vuole iper perfette e chi, invece, millanta presunte questioni antigieniche nella presenza dei peli e rivendichiamo semplicemente il diritto a essere come vogliamo.

Nel 2021 Januhairy non tornerà, nel senso che la sua promotrice, Laura Jackson, ha scelto di prendere un anno sabbatico e di sospendere quindi tutte le iniziative legate alla campagna, come ha spiegato in un post pubblicato su Facebook.

‼️IMPORTANT POST - PLEASE READ‼️ Why we are leaving this Januhairy 2021 down to you: As we move into a new year and...

Pubblicato da Januhairy su Domenica 13 dicembre 2020

Perché stiamo lasciando questo gennaio 2021 a te:

Mentre stiamo entrando in un nuovo anno e chiudiamo questo (folle), gennaio del 2021 si avvicina. Dopo un bellissimo biennio pieno di sostegno, amore e liberazione, Januhairy sarà un po’ diverso in questo 2021.

Un messaggio da Laura: ‘Januhairy significa essere gentili con se stesse – e per me, questo significa fare un passo indietro quest’anno…

Questo movimento ha fatto cose incredibili ed è cambiato così tanto dal 2019 con le sue piccole increspature; è onestamente fantastico. Ma purtroppo, organizzarlo non mi dà più passione e gioia – ho bisogno di investire l’energia che ho su me stessa in questo momento’.

Un messaggio da Ruby: ‘Quest’anno è stato difficile per tutti, e prendere la decisione di fare un passo indietro quest’anno è stato incredibilmente difficile. Ma gestire questa campagna con un lavoro a tempo pieno, una piccola impresa e una malattia cronica durante una pandemia globale è purtroppo qualcosa che non è possibile per me nel gennaio 2021.

Amo Januhairy con tutto il cuore e spero davvero di tornare più forte nel 2022!’.

Quest’anno ve lo passeremo – vogliamo che siate voi a curarlo! Inviate la vostra arte, pensieri, canzoni, foto e video sull’amore per se stesse, sulle norme di genere, su tutto quello che è Januhairy. Pubblicheremo quello che possiamo! Vogliamo che questo sia uno spazio dove condividere la tua arte, i tuoi viaggi e i tuoi pensieri. Indipendentemente dai contenuti, il messaggio di Januhairy non riguarda una pagina Instagram. Si tratta di te. Ognuna di voi ha questa conversazione con gli altri su questo argomento spinoso, e vediamo tutte quanto sia ridicolo il fatto di dover costantemente lottare per il nostro diritto di ‘essere’. Questa conversazione e questa comunità continuerà a crescere, finché sarete lì a nutrirla.

Laura e Ruby, le amministratrici del movimento e delle pagine social, passano quindi il testimone a noi, o meglio a chiunque di noi decida di proseguire con Januhairy; negli anni, del resto, il movimento ha coinvolto moltissime donne in tutto il mondo, tra cui anche molte star (Lourdes Maria, figlia di Madonna, vi dice niente?), che, ciascuna con le proprie ragioni (quindi anche approfittando dell’ondata di proteste anti-depilazione per pigrizia) non hanno esitato a mostrarsi, spesso anche sui red carpet, con peli in bella vista.

Bella Thorne e altre 16 star che non si depilano le ascelle per scelta

Se non vi ricordate con quale scopo è stato lanciato Januhairy, vi riproponiamo il post con cui Laura Jackson ha spiegato il perché della campagna, nel 2018.

Mi sono fatta crescere i peli per una performance come parte della mia laurea in teatro nel maggio 2018  – si legge nel post – Alcune parti sono state impegnative per me, altre mi hanno davvero aperto gli occhi sul tabù dei peli sul corpo di una donna. Dopo alcune settimane di abitudine, ho iniziato ad apprezzare i miei peli naturali. Ho anche iniziato ad apprezzare la mancanza della rasatura. Sebbene mi sentissi libera e più fiduciosa in me stessa, alcune persone intorno a me non capivano perché non mi radevo, e non erano d’accordo. Mi sono resa conto che c’è ancora molto da fare per essere in grado di accettarci l’un l’altro pienamente e veramente. Poi ho pensato a Januhairy e ho pensato di lanciarlo.

Laura precisa: “Questa non è una campagna arrabbiata per le persone che non vedono quanto siano normali i peli del corpo, ma più un progetto che cerca di responsabilizzare tutti a capire meglio le loro opinioni su se stessi e sugli altri“.

Lo scopo di Januhairy non è quindi sostenere che “con i peli è meglio”, ma solo di far comprendere a tutti, a chi sceglie di non depilarsi, e a chi critica, che si tratta semplicemente di libertà e di un diritto sacrosanto di scelta, che dovrebbe mettere al sicuro da insulti e pregiudizi di qualunque genere.

La campagna negli anni ha raccolto tantissime adesioni, con moltissimi post pubblicati sui social sotto l’hashtag #januhairy, e siamo certe che anche nel 2021, nonostante l’assenza delle sue ideatrici, continuerà.

Articolo originale pubblicato il 3 Gennaio 2020