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Galleria: Gaten Matarazzo: “Come, con la mia anomalia genetica, voglio aiutare gli altri”

Gaten Matarazzo: "Come, con la mia anomalia genetica, voglio aiutare gli altri"

L'attore, che in Stranger Things interpreta Dustin, è affetto da displasia cleidocranica, caratteristica che ha trasmesso anche al suo personaggio. Ma ha imparato a conviverci, e con il suo atteggiamento aiuta anche chi, come lui, ne soffre, ad affrontarla nel miglior modo possibile.

Sono passati tre anni da quando Netflix trasmetteva la prima puntata di una delle serie cult dell’ultimo decennio, Stranger Things e, con lo scorrere del tempo, anche i protagonisti sono, naturalmente, cambiati e cresciuti.

Diventati beniamini indiscussi del pubblico, Eleven, Mike, Dustin e gli altri sono tutti interpretati da ragazzi giovanissimi ma che hanno già dato prova di grande talento.

Se Millie Bobby Brown può ormai essere considerata a pieno titolo una precocissima business woman, che ha da poco lanciato la sua prima linea beauty, anche gli altri ragazzi sembrano avere intrapreso la strada giusta verso il successo. Talvolta anche facendo leva su caratteristiche insolite, come nel caso di Gaten Matarazzo, il Dustin Henderson della serie che, stagione dopo stagione, si sta ritagliando uno spazio sempre più ampio non solo in ogni episodio, ma anche nel cuore degli appassionati di Stranger Things.

Gaten, diciassette anni e una gavetta sorprendentemente lunga alle spalle, ha conferito al suo personaggio una caratteristica davvero particolare, soffrendo di un’anomalia genetica che prende il nome di displasia cleidocranica, una patologia che, fra le altre cose, prevede un mancato sviluppo della dentatura permanente o lo sviluppo di denti sovrannumerari.

Il giovane attore, che parla molto tranquillamente della propria anomalia, l’ha spiegata in maniera più approfondita nel corso di un’intervista a People.

C’è una probabilità su un milione di averla – ha detto – molto probabilmente la si eredita da un genitore, ma a me è appena successo. La mia è una forma molto leggera quindi non mi debilita così tanto, ma può essere una condizione molto difficile da avere.

Già, perché questo genere di anomalie possono davvero inficiare l’autostima e la fiducia in sé, soprattutto quando si è molto giovani; cosa che, per fortuna, a Gaten non è successa, anzi: lui si è fatto, seppur involontariamente, testimonial di una campagna sociale che viene in aiuto delle persone afflitte da displasia cleidocranica, e anche grazie al suo personaggio, vessato dai bulli, può far comprendere meglio quanto l’aiuto e il supporto degli altri, o, al contrario, la loro derisione possano incidere psicologicamente su chi ne soffre.

Un sacco di persone mi hanno scritto dicendomi: ‘Mi hai fatto sentire più a mio agio con me stesso, dimostrando che si può avere questa condizione, lavorare in tv e accettarla’. Mi sento come se stessi facendo sensibilizzazione. Mi fa sentire bene.

Sfogliate la gallery per conoscere altre curiosità su Gaten e per saperne di più sulla displasia cleidocranica.

Gaten Matarazzo: “Come, con la mia anomalia genetica, voglio aiutare gli altri”

Gaten Matarazzo: "Come, con la mia anomalia genetica, voglio aiutare gli altri"
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