Elf on the shelf, o elfo sulla mensola, è una tradizione che arriva dall’America e che negli ultimi anni si sta diffondendo anche oltreoceano, fino ad arrivare nel nostro Paese. Si tratta di un’antica leggenda secondo la quale i tradizionali aiutanti di Babbo Natale si nasconderebbero nelle case delle famiglie per controllare che i bambini si comportino bene.

La leggenda ha nuovamente preso vita negli ultimi anni, grazie alla pubblicazione nel 2004 di un libro per bambini dal titolo The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition, scritto da Carol Aebersold e dalla figlia Chanda Bell e illustrato da Coë Steinwart. Il libro è diventato un caso editoriale negli anni successivi, aggiudicandosi molti premi e riconoscimenti, e ha contribuito a riportare in auge una vecchia tradizione ormai dimenticata legata al periodo delle feste e del Natale.

Ma vediamo nel dettaglio cosa narra la leggenda, in cosa consiste questo fenomeno e perché, soprattutto in questo anno così complesso, un semplice pupazzo vestito da elfo potrebbe proprio essere quello di cui abbiamo bisogno.

Elf on the shelf: la storia e le origini

Come anticipato, la leggenda viene narrata in rima nel libro del 2004, che comprende anche un piccolo elfo giocattolo, protagonista del gioco magico a cui sono chiamati grandi e piccini e che prevede regole precise, come vedremo di seguito.

La storia racconta che gli elfi nel periodo compreso tra il giorno del Ringraziamento e la vigilia di Natale si nascondono nelle case dei bambini per vigilarne la condotta e poi darne notizia al loro capo, Santa Claus.

Elf on the Shelf: A Christmas Tradition | versione maschio con occhi azzurri e pelle chiara con Keepsake Box

Elf on the Shelf: A Christmas Tradition | versione maschio con occhi azzurri e pelle chiara con Keepsake Box

Un libro per bambini dedicato alla storia degli speciali elfi di Babbo Natale che a ridosso del Natale giungono nelle case dei più piccoli per controllare come si comportano e riferirlo poi al loro capo Santa Claus. Un regalo ideale per i bambini dai 3 anni in su.
32 € su Amazon

Secondo la leggenda, l’elfo durante il giorno resta immobile e in ascolto di ciò che succede nella casa, per poi  volare di notte al Polo Nord per riferire quanto visto e ritornare al mattino successivo. La storia, a cui le due scrittrici hanno ridato nuova vita, è diventata negli ultimi anni una tradizione amatissima nella cultura americana e non solo.

Grazie anche alla viralità dei social network, questo rituale si è diffuso infatti in molti altri Paesi, tra cui il nostro.

Le regole di Elf on the shelf

Ci sono delle semplici regole che governano quello che è a tutti gli effetti un gioco divertente, nato per accompagnare i più piccoli al giorno del Natale. Il piccolo elfo dovrà innanzitutto ricevere un nome, e solo in quel momento potrà iniziare a godere dei poteri magici che gli permetteranno di tornare ogni sera al Polo Nord, attraverso una speciale porta che i bambini dovranno costruire per lui.

Inoltre, affinché i suoi poteri si conservino intatti, non deve mai essere toccato. È però possibile per i più piccoli parlargli e rivolgergli richieste che il piccolo aiutante di Santa Claus potrà riferire ogni sera al suo capo. Il gioco prevede anche che ogni mattina l’elfo venga ritrovato dai bambini al loro risveglio in posto differente rispetto al giorno precedente, dopo la sua traversata al Nord.

In un recente adattamento italiano del libro del 2004, dal titolo Che la magia abbia inizio:…Attenzione elfo in arrivo!, scritto da Martina Caterino e Monica Pezzoli, le autrici hanno pensato di inserire una piccola modifica, che prevede la possibilità per i bambini di toccare e coccolare il loro ospite.

Cosa occorre per farlo apparire

Con il libro The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition si riceve in dotazione anche l’elfo giocattolo, oppure si può scegliere di acquistarlo singolarmente online. Ciò non toglie che si possa realizzare una versione fai da te dell’elfo, magari personalizzata, purché rispetti le tradizioni e non venga svelata ai più piccoli prima del giorno del Ringraziamento, giorno di inizio del gioco, che in Italia coincide con il 1 dicembre.

Elves Behavin' Badly, peluche Elfo con gambe lunghe e morbide

Elves Behavin' Badly, peluche Elfo con gambe lunghe e morbide

Un peluche Elfo di Babbo Natale con gambe lunghe 12 pollici dal corpo morbido e la testa in vinile, ideale come decorazione o da regalare. Veglia sulla tua casa e riporta a Babbo Natale se sei stato buono. Indicato per bambini dai 3 anni in su.
10 € su Amazon

Servirà anche una piccola porta rossa, da posizionare in un posto a scelta della casa, attraverso la quale il pupazzo potrà fare i suoi viaggi notturni al Polo Nord, e sarà necessario anche scrivere una lettera di presentazione dell’elfo, che i bimbi troveranno il primo giorno, insieme al giocattolo.

L’allestimento della casa dell’elfo e la costruzione della porta possono anche rappresentare un modo divertente per coinvolgere i bambini in giochi pratici e lavoretti fai da te e stimolarne la creatività.

Non solo, anche i genitori potranno trovare in questa tradizione un’opportunità per tornare bambini e riscoprire quelle antiche gioie del periodo del Natale: ogni notte infatti, gli adulti più creativi potranno sbizzarrirsi per creare scenette divertenti con l’elfo e regalare un risveglio pieno di magia e stupore ai più piccoli.

Secondo la tradizione infatti, l’elfo di ritorno dal suo viaggio, si diverte spesso a fare scherzi in casa, combinando qualche guaio o siparietto simpatico. Ed è proprio questo, forse, l’aspetto più interessante di questo rituale: la possibilità di costruire storie, creare dal niente una piccola magia da regalare ai più piccoli per far vivere loro momenti di stupore e meraviglia in una realtà come quella attuale che poco spazio concede all’ingenuità e al candore dell’infanzia.

Regali di Natale per bambini: come scegliere quelli più adatti e 15 idee

Elf on the Shelf tra critiche e cultura dell’inclusione

La tradizione dell’Elf on the shelf ha però ricevuto anche aspre critiche per via del valore diseducativo che si nasconde, secondo alcuni, dietro al suo messaggio. L’idea che i bambini vengano spiati e sorvegliati non è del resto un messaggio edificante, inoltre, con questa narrazione che prevede l’elargizione di doni solo a seguito di comportamenti impeccabili, si promuove un sistema che rischia di semplificare eccessivamente il discorso ben più complesso dell’educazione.

Non solo, il fatto di non poter interagire con il pupazzo è stato visto come un limite e un impedimento per i più piccoli di sviluppare creatività e dedicarsi a momenti ludici importanti per la loro crescita e formazione.

Eppure, mai come oggi, in un periodo così complicato e fragile, a seguito dell’anno difficile che ci ha visto convivere e combattere ogni giorno con le difficoltà imposte dal Coronavirus, immergersi in una dimensione di evasione diventa un modo per riscoprire un po’ di magia e regalare, ad adulti e bambini, quella leggerezza per tornare a guardare le cose con più fiducia e uno sguardo di speranza.

Accanto alle critiche, la tradizione dell’Elf on the shelf ha però anche il merito di aver contribuito a promuovere una cultura della diversità e di averla diffusa a partire dai più piccoli. Da tempo infatti, sono presenti in commercio delle versioni differenti del libro delle due scrittrici americane, con degli elfi donna e di colore.

Un gesto decisamente importante nell’ottica di una società più inclusiva, il cui messaggio possa essere insegnato e compreso sin dalla più tenera età.

The Elf on the Shelf® Christmas Tradition - con elfo in versione ragazza di colore e occhi marroni

The Elf on the Shelf® Christmas Tradition - con elfo in versione ragazza di colore e occhi marroni

La confezione include il libro The Elf on the Shelf Christmas Tradition e un elfo in versione femminile, con una piccola aiutante di Babbo Natale di colore e dagli occhi scuri per un racconto pieno di magia con cui vivere e attendere il Natale insieme alla tradizione dei folletti di Santa Claus. Un regalo indicato per i bambini di età superiore ai tre anni.
34 € su Amazon

#Elfontheshelf raccontata dai social network

E senza dubbio il merito di una così ampia diffusione di questa tradizione è da attribuire anche alla viralità dei social network, che, negli ultimi anni hanno contribuito a far conoscere in tutto il mondo questa simpatica usanza americana.

Nel periodo che anticipa il Natale, infatti, i social sono ormai inondati di simpatiche foto che ritraggono elfi maschi e femmine e di differenti etnie, immortalati nelle più divertenti pose e allestimenti, tutti raccolti sotto l’hashtag #Elfontheshelf.

Ecco una gallery con alcune tra le scenette social più originali da cui prendere spunto, che hanno per protagonista il simpatico aiutante di Babbo Natale.

#Elfontheshelf: perché questo Natale ha bisogno di un elfo e come farlo apparire
fonte: @elfontheshelflatam
Foto 1 di 15
Ingrandisci