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Galleria: Il culto della Dea: 7 religioni antiche e nuove che adorano il femminile

Le prime divinità del Paleolitico

Il culto della Dea: 7 religioni antiche e nuove che adorano il femminile
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Fonte: web

Fin dai tempo del Paleolitico le divinità erano prevalentemente femminili, accomunate sotto il nome di Grande Madre.

Tutti gli eventi fondamentali della gravidanza e della nascita di altri esseri umani, generati dal corpo femminile, hanno sviluppato negli uomini dell’epoca il pensiero della donna come forza motrice dell’universo, tradotto nella concezione di una potente e superiore divinità estensione macrocosmica del corpo femminile, e soprattutto del suo potere di donare la vita all’intero genere umano.

Tutti noi avremo visto almeno una volta le statue del periodo, rappresentanti appunto delle donne dalle forme generose e dai tratti genitali spesso volutamente accentuati, veri e propri simboli religiosi che sintetizzavano ed esprimevano la nuova sacralità femminile della Dea Madre e della Dea Gravida.

Con il tempo la Dea Madre diventò anche Messaggera e Dea della Morte, anche se vista ancora come elemento in grado di rigenerare la vita stessa. La divinità dispensatrice di vita poteva trasformarsi nella Dea Uccello e in una spaventosa immagine di morte, raffigurata con uno sproporzionato triangolo pubico al cui interno avveniva il processo di trasfigurazione della morte in vita.