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Galleria: Storia di Cindy Ray, la ragazza “con il telaio tatuato”

Storia di Cindy Ray, la ragazza “con il telaio tatuato”

Storia di Cindy Ray, la ragazza "con il telaio tatuato"
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Questo contenuto fa parte della rubrica “Storie di Donne”

Si chiamava Bev Nicholas, ma il suo nome d’arte era Cindy Ray, anche se la conoscevano anche come the classy lassie with the tattooed chassis (la ragazza elegante con il telaio tatuato) o come Miss Technicolor. Negli Anni Sessanta iniziò a girare il suo paese, l’Australia, come vera e propria “attrazione da circo”: il suo corpo ricoperto di tatuaggi faceva ancora scalpore, in quel periodo. Dopo aver iniziato a decorare il suo corpo a 19 anni, senza avere nessuno in famiglia che l’avesse mai fatto, pensò di sfruttare l’occasione per guadagnarsi da vivere come modella alternativa e per un po’ le cose funzionarono. Ma non tutto andò come previsto: c’era chi sfruttava la sua immagine e chi semplicemente non l’accettava.

“Orribile, orribile”, ha detto recentemente in un’intervista alla ABC. “Tutta la gente che ti fissava. C’era stata persino una poliziotta che ha tentato di pulirmi i tatuaggi perché pensava fossero finti e che rubassi i soldi alla gente”. Cindy Ray riuscì a trovare una strada tutta sua, iniziando a lavorare come tatuatrice, attività che svolge ancora oggi. A chi le chiede di essere tatuato, però, consiglia di esserne molto sicuro, soprattutto se si tratta di zone in vista come le mani, il viso e il collo.

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